Serie A, parla Castellacci: “Protocollo inapplicabile, non possiamo chiudere i giocatori in ritiro”

Serie A, parla Castellacci: “Protocollo inapplicabile, non possiamo chiudere i giocatori in ritiro”

Il punto / L’ex medico sociale della Nazionale ha spiegato le criticità di due punti del protocollo

di Redazione Toro News

Intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport, l’ex medico sociale della Nazionale italiana Enrico Castellacci ha parlato della ripresa del campionato: “Si potrà giocare cercando di rischiare il meno possibile. Servono delle linee guida che possano essere applicate, finora i protocolli non lo sono stati”.

L’attenzione di Castellacci si è quindi spostata sui punti critici del protocollo: “Il medico non può avere la responsabilità civile e penale. Noi questa mattina manderemo lettera a Spadafora per far chiarezza dal punto di vista giuridico. Ritiro lungo? Un problema. Ma è molto chiaro. Noi usciamo fuori da 2 mesi di lockdown. Non possiamo costringere i giocatori a rimanere chiusi altri due mesi. Dopo una settimana o dieci giorni loro vorranno far ritorno in famiglia. Dobbiamo essere in grado di far capire loro le responsabilità che hanno nei confronti anche dei loro cari. Il problema quindi non è tanto ricominciare ma portare a termine la stagione. 13 giugno? Non so se sia la data. Penso possa riprendere ma serve qualcosa di certo su tutto”.

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Granata - 4 mesi fa

    Vedrete se il governo non cederà. Cederà per i troppi interessi in ballo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. bertu62 - 5 mesi fa

    Dal mio punto di vista, caro Castellacci, la questione è e resta molto molto semplice:
    Il calcio è uno sport di contatto, si o no? Bene, dal momento che lo abbiamo assodato (non mi risulta che NON lo sia, giusto?) allora spostiamo la questione sul COVID-19: risulta che sia stato anche solo CAPITO, che si sia scoperto COME funzioni e PERCHE’ colpisca uno e non un altro, che si sia trovata una cura efficace? No? Ebbene, allora QUALSIASI sport DI CONTATTO, COME IL CALCIO, VA EVITATO. PUNTO & SEMPLICE.
    Per INTERESSE ECONOMICO invece qualcuno vuole che si giochi? Allora CHE LO DICA CHIARAMENTE (basta dire che “è per il bene di tutto lo sport PERCHE’ NON E’ VERO, e neppure lo si farebbe per LA GENTE perché sennò di eviterebbe anche solo la possibilità di nuovi contagi) OPPURE CHIUDETE TUTTO ERMETICAMENTE: giocatori SI’ ma anche ARBITRI, STAFF, DIRIGENTI E PRESIDENTI, AUTISTI RISTORATORI ALBERGHIERI GIARDINIERI STEWARD ecc…ecc…. NON POTETE FARLO? ALLORA NON RIPRENDETE A GIOCARE, come tutti gli altri Sport di contatto….
    Bye bye….
    P.S. Se hai ancora dubbi incertezze perplessità, prova a parlare con TAVANA

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. g.comott_481 - 4 mesi fa

      Senza contare che il problema di salute non è soltanto legato al coronavirus ma anche al dover giocare in estate ogni tre giorni, con grosse problematiche di salute, infortuni, ecc..
      Si dovrebbe programmare con calma la nuova stagione, iniziare gli allenamento verso la fine di giugno ed iniziare il campionato un po’ prima (inizi di agosto) ben allenati e senza problemi impellenti di classifica. Purtroppo invece di programmare il futuro si cerca di salvare un presente assurdo, rovinando così anche il futuro.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. christian85 - 4 mesi fa

      Ciao Bertu, esatto stai dicendo le stesse mie cose del post precedente dove Conte chiede garanzie…

      Ma ovviamente, aspettano il più tardi possibile ( anche fine giugno se necessario ) sperando che da qui a 1 mese i contagi spariscano praticamente del tutto…
      Non fosse cosi avrebbero fatto già come Francia Belgio e Olanda.. ma capirai, il calcio italiano è quello più bello di Europa, se non forse dopo quello inglese.. quindi gli interessi vengono prima.

      Certo che ripartire a fine giugno… con l’afa che farà e con la condizione scarsa degli atleti, non oso immaginare come lo falsano più di quello che già è !!!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy