Serie A: perde il Torino, ma dietro non accelerano

Serie A: perde il Torino, ma dietro non accelerano

Serie A / Continua il duello a distanza tra Roma e Juventus. Settimana prossima c’è il derby della Mole, intanto in quella della “Madonnina” Milan e Inter fanno 1-1

di Federico Lanza, @LanzaFederico

Dopo la brutta sconfitta contro il Sassuolo, il Torino – come ha detto Ventura nel post-partita – è arrivato ad un bivio:  imprimere una svolta brusca e consapevole alla propria stagione (se non in termini di risultati visto che settimana prossima c’è il derby e le previsioni non sono rosee, almeno sotto il piano della personalità e della mentalità) oppure soffrire e disputare un campionato di stenti e privazioni. Sarebbe un ritorno alla mediocrità e all’anonimato difficile da digerire.

Il Torino adesso è sestultimo, o per dirla in un linguaggio meno catastrofico, è quindicesimo, superato oggi dall’Empoli (corsaro a Parma per 2-0) e proprio dai neroverdi di Eusebio Di Francesco. Per fortuna, dietro hanno rallentano. O forse non hanno mai provato ad accelerare, come il Parma. La situazione nella città ducale non è bella: la squadra oggi, dopo la decima sconfitta in dodici partite, è stata bersaglio di pesantissime contestazioni. Non è da escludere che, nelle prossime ore, il presidente Ghirardi veda il tecnico Donadoni per fare il punto della situazione. Il Parma fa fatica ad uscire dal tunnel, e chi pagherà le colpe della società, sarà ancora una volta il tecnico. Nel caso la panchina dovesse saltare, è previsto un avvicendamento interno: Hernan Crespo, allenatore della Primavera, prenderà il posto di Donadoni.“Un capro espiatorio vale quasi quanto una soluzione.”, diceva B. Hartur. La triste verità del calcio italiano.

Zemanlandia vola a Napoli: il Cagliari porta a casa un punto pesantissimo dal San Paolo (doppietta di Farias e gol di Ibarbo), in una cornice di pubblico che si stringe intorno a Lorenzo Insigne per manifestagli la vicinanza dopo il brutto infortunio al ginocchio che lo terrà fuori fino a fine stagione.

Continua la lotta a distanza tra Juventus e Roma: la Roma rimonta a Bergamo con Ljajic e Nainggolan, la Juventus invece gonfia il petto e dimostra tutta la sua forza battendo la Lazio di Stefano Pioli. Per le due “regine” del campionato, martedì e mercoledì gli impegni in Champions League rispettivamente contro Malmoe e CSKA Mosca.

In serata si è giocato anche il “derby della Madonnina”: la prima stracittadina di Pippo Inzaghi alla guida del Milan e la prima di Roberto Mancini alla seconda esperienza in nerazzurro finisce in parità. Alla “Scala del Calcio” il primo acuto è di Jeremy Menez, poi il nigeriano Obi salva il tecnico jesino dalla figuraccia alla premiere.

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