Spadafora: “Ripartenza? Calciatori preoccupati, invito a non fare i fenomeni”

Spadafora: “Ripartenza? Calciatori preoccupati, invito a non fare i fenomeni”

Il ministro dello Sport: “Il problema vero è la quarantena. Rimanendo così, con l’inizio del campionato c’è il rischio che una squadra possa restare ferma 14 giorni”

di Marco De Rito, @marcoderito

“Il campionato può ripartire il 13 giugno? Noi stiamo lavorando per fare in modo che dopo che sia ripartito il campionato, poi possa anche concludersi”, afferma il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Che poi rivela: “Tra i calciatori ricevo molti messaggi sui social, cercano di contattarmi per dirmi le loro preoccupazioni. Il mondo del calcio ci chiede di essere noi ad assumerci la responsabilità di bloccare, non decideranno in autonomia. Inviterei tutti a fare un po’ meno i fenomeni, c’è una differenza di posizioni che è frutto di una complessità generale” .

LA PRUDENZA – Spadafora ha poi continuato nella pagina Facebook “Casa Napoli”: “La prudenza utilizzata è stata interpretata male. Sappiamo, o meglio, speriamo ripartano da lunedì gli allenamenti di gruppo. Il Governo ha dato il suo via libera, ora dipende dai club. Per il campionato bisognerà vedere le curve del contagio dopo la riapertura vera. Il mio auspicio è che si possa ripartire il 13 giugno. Si sono fermate anche le Olimpiadi, ma non può essere una data certa oggi. Ora se ci sono le condizioni bisogna riprendere, ma facendo le cose per gradi. Se i dati ci conforteranno sicuramente riprenderanno anche i campionati di calcio come delle altre discipline sportive”.

IL PROBLEMA – Il ministro evidenzia che l’argomento di discussione principale è la quarantena: “E’ il tema vero, rimanendo così, con l’inizio del campionato c’è il rischio che una squadra possa restare ferma 14 giorni. Potremo riparlarne, ma prima bisognerà vedere la curva dei contagi. Il protocollo la Federazione lo aveva accettato, poi evidentemente tra Figc e Lega non c’era uniformità perché quella dell’isolamento è stata una proposta spontanea dei presidenti Dal Pino e Gravina, quasi un mese fa”. 

 

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  1. Carrarmando - 5 mesi fa

    Bertu, nessuno nega l’esistenza del virus ma qua si sta davvero esagerando. Dire che i giocatori vengono trattati come carne da macello è assurdo: la maggior parte di loro sa benissimo che verrebbe controllata quotidianamente, che la stessa cosa avverrà per le squadre avversarie e che quindi potranno lavorare con un grado di tranquillità addirittura superiore alle cassiere e ai commercianti citati, nonostante loro abbiano le precauzioni e mantengano le distanze di sicurezza; inoltre, tutti sanno (o dovrebbero sapere) che l’età MEDIA dei deceduti è superiore agli 80 anni e che sotto i 50 anni il tasso di letalità è sotto l’1%. Aggiungo, l’ISS ha dichiarato che quasi il 70% dei contagi è avvenuto tra ospedali e case di riposo e che meno del 5% dei contagi è avvenuto all’aperto. Io capisco la paura e l’estrema prudenza di tante persone, ma tu permetti che qualcuno non la condivida. Tutta questa paura è per buona parte il frutto di una politica del terrore attuata dalla televisione e dalla politica italiana. Abbiamo avuto la quarantena più dura d’Europa e basta informarsi con precisione sulle misure attuate in Francia, Spagna o Regno Unito per capire quanto questo sia vero (per non parlare di Germania, Svizzera, Austria, Svezia…). Ad esempio, in Svezia (che secondo tanti “eee, ma la Svezia è un’altra situazione, un altro mondo, noi dobbiamo vivere nella paura) c’è un tasso di letalità del 12,60% mentre in Italia è del 13,90: è una situazione così diversa? In Svezia non c’è mai stato il lockdown e praticamente nessuno esce con le mascherine e questo avviene anche in altri Paesi. Ecco, questo secondo me è frutto di scelte comunicative attuate dai diversi Governi: è evidente che in determinati Paesi ci si è occupati maggiormente di tranquillizzare le persone e di informarle sui reali rischi del virus e sulle misure realmente utili da adottare per contrastarlo. E pensando queste cose non mi sento un complottista, sono dati di fatto.
    La colpa di questo governo è l’aver instillato in molte persone la paura di compiere qualsiasi azione e questo si riflette in ogni aspertto della vita, in questo caso anche sulla riapertura del campionato.
    Ma questo mondo deve ricominciare, la vita di ognuno di noi anche, ed è chiaro che dovremo essere più attenti e responsabili, ma non si può più stare fermi e chiudersi in casa aspettando un vaccino che chissà quando arriverà. E come tutte le categorie di lavoratori riprenderanno è giusto che riprenda anche il calcio; sembra che solo ora ci si renda conto di quanto questo sport sia ormai fondato esclusivamente su valori di tipo economico…Ma dai?! È così solo da 20 anni! Come lasciò sottointeso Anthony Weatherill in uno dei suoi editoriali, non sono disposto a sacrificare la mia vita per paura di morire (e dico questo anche in relazione ad altri dati, alcuni dei quali ho riportato sopra e che invito a verificare se non mi si crede).
    Io rispetto la tua paura, che tu sia una persona molto prudente di tua natura o che lo sia diventato in seguito a queste politiche del terrore, però questo rispetto deve essere ricambiato.
    Chiedo scusa per questo commento eccessivamente lungo e probabilmente molto noioso, ma diciamo che non scrivendo quasi mai mi sono un po’ “rifatto” 🙂
    Chiudo con un elenco e premettendo che non sono schierato politicamente: ex deejay, ex stuart, ex concorrente del Grande Fratello, ex bracciante con la terza media (di gran lunga il caso meno eclatante). Si tratta di persone a capo di MINISTERI italiani o con incarichi di altissima responsabilità politica. I politici improvvisati li trovi nella stessa misura, sui social e al Governo.

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    1. bertu62 - 5 mesi fa

      Su diverse cose che scrivi mi trovi concorde, su altre un po’ meno, su altre ancora assolutamente no…Prima di tutto lungi da me “tediare” quanti magari leggono TN per trovare svago o distrazioni da questo periodo “particolare” della nostra vita, dopodiché chiarisco…
      Concordo con Te sul fatto che ci sono altri Paesi dove sono adottate misure diverse e, se mi citi la Svezia, io potrei citarti gli USA, ad esempio, che non sono certo un paese “povero” rispetto a noi Europei, giusto? Oppure gli Inglesi, con il Loro Primo Ministro che “prima-che-finisse-in-ospedale” si comportava in un modo e-dopo-che-ha-vissuto-sulla-sua-pelle “la malattia” ha assunto toni “diversi”….In buona sostanza amicomio @carrarmando (a proposito, Armando non è meglio? Meno “armamento” no?), ciò che che cambia sono GLI SCENARI in cui si gioca la partita: in Svezia ad esempio (ed un po’ in tutti i Paesi del Nord Europa) c’è molto più “senso civico”: si rispettano le code, ad esempio, si seguono le regole (o “leggi”) sia del buon senso che del vivere civilmente, e tendenzialmente c’è meno smog (fattore che pare contribuisca alla diffusione degli agenti patogeni..).. Quanto alle misure prese dal nostro governo, Tu ricordi primi giorni di Marzo? Cosa scrivevano i giornali e cosa dicevano i vari politici in TV ed in Radio? Il WEB è un archivio infallibile in questo, fatti un giro a ritroso e vedrai QUANTI E CHI erano quelli che davano dell’incapace a Conte ed al Suo Governo perché NON AVEVA EFFETTUATO il blocco! Adesso, tipicamente ITALIANO, gli stessi gli danno dell’incapace perché, bloccando tutto, ha di fatto bloccato ANCHE l’economia!
      Quanto ai numeri/statistiche su morti/contagiati/ lasciamo stare, i numeri servono SOLO se contestualizzati e omogenei, figuriamoci poi se a fornirli sono quelli che hanno tutto l’interesse a “manipolarli” a proprio vantaggio/tornaconto. Quanto ai danni che il COVID-19 può fare E FA, l’insufficienza respiratoria acuta o polmonite è solo LA CAUSA ESTREMA dei decessi, ma in realtà provoca un’infezione diffusa a tutti i principali organi interni, con il sistema cardiocircolatorio seriamente interessato: vero che il numero maggiore di decessi si è verificato in persone anziane e con patologie pregresse che già avevano indebolito l’organismo ma, purtroppo, la maggior parte E NON ESCLUSIVAMENTE, ed è PROFONDAMENTE diverso, attenzione!
      Infine la Tua “chiusura” la trovo simpatica 🙂 , però Ti ricordo che non sempre una Laurea AUTOMATICAMENTE significa intelligenza, così come una terza media non sempre AUTOMATICAMENTE significa stupidità: trovo MOLTO più pericoloso un Laureato che si crede intelligente che un bracciante con la terza media che si crede stupido!

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    2. NEss - 5 mesi fa

      Il punto e’ diverso. Non sono i calciatori ad essere a forte rischio ma tutto cio’ che ci gira intorno. Dai magazzinieri spesso citati al personale degli alberghi, dai parenti a casa al ‘vecchietto’ incontrato quando il calciatore va a fare compere.
      E’ da qui che deriva l’insistenza per il ritiro blindato. Far muovere squadre di calcio avanti e indietro per il paese due volte a settimana e’ rischioso, in termini di contagi. E questo al di la’ di cosa succede sul campo di gioco.

      Poi non bisogna sottovalutare l’immagine. Ma come? Mi dicono di tenere la mascherina e stare lontano mentre quelli si saltano addosso in area e mica sono tutti morti. Allora me ne frego anche io della cautela.

      Ancora, come scrive qualcuno sotto serie A si’ e serie minori no? Non proprio stupendo.

      Io credo che i dirigenti del calcio siano un po’ miopi. Di sicuro sono pieni di interessi personali (vedi Lotito e company) e se ne fregano totalmente del bene comune.
      Qui sono tutti a preoccuparsi di un terzo delle partite della stagione 19-20. Io, invece, mi concentrerei sul prossimo campionato. Cosa succede quando (se) ci sara’ una seconda ondata? Non e’ il caso di prepararsi per bene a questa eventualita’? Si potrebbe anceh pensare di iniziare il campionato prima, invece che a fine agosto/settembre, cosi’ i) se ci si deve fermare dopo si ha piu’ tempo per gestire la cosa; ii) vanno in onda le partite al piu’ presto cosi’ il calcio salva la vita di tutto il paese che apparentemente non puo’ stare 3 mesi senza la serie A.

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      1. bertu62 - 5 mesi fa

        @NEss, come puoi leggere però ci sono anche persone che mettono in dubbio la realtà stessa del pericolo del contagio…Hai letto come in altri paesi non siano così “allarmati” no? E che quindi solo in Italia “ci sia qualcosa sotto” in tutta questa preoccupazione? Figurati se ci si preoccupa addirittura di “una seconda ondata”! E poi, tanto, sono morti solo vecchi no? Qui non si tratta di confrontarsi con chi no ha “paura del Lupo cattivo”, è che c’è proprio chi il Lupo manco crede che esista, che sia solo nelle Favole 🙂 ….

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    3. Carrarmando - 5 mesi fa

      La prima cosa che vorrei scrivere in questo commento è un elemento che sicuramente non sono riuscito a far trasparire dal messaggio precedente: in questo momento il calcio è l’ultima delle mie preoccupazioni, se il campionato ricomincerà, guarderò le partite, altrimenti amen (anche perché, comunque andrà, sarà in ogni caso un campionato sportivamente falsato). Come scrive Paul67 qui sotto, sono ben altre le priorità. Vorrei che alla fine si riuscisse a non far fallire i tanti piccoli commercianti, tutte quelle piccole attività che messe insieme formano la grandissima parte del tessuto produttivo italiano, che si riaprissero le scuole, le università, che lo Stato fosse più vicino ai milioni di cittadini in difficoltà economiche, vorrei non aver paura di perdere la socialità che è parte fondamentale dell’essere umano. È in tutto questo non capisco l’avversione di queste ultime settimane verso il mondo calcio: sono assolutamente condivisibili i dubbi riguardo a una sua riapertura, ma in molti forum sembra di assistere a una guerra al pallone.
      Dalla risposta che hai dato a NEss credo tu abbia parzialmente frainteso quello che ho scritto: gli anziani vanno tutelati e protetti e noi dobbiamo essere attenti e responsabili ma adesso (in realtà già da un pó) è arrivata l’ora di ricominciare a vivere. Mi trovo costretto di nuovo a citare il buon Anthony, che non si capacitava di come l’uomo fosse riuscito a mettere da parte tutti i propri diritti fondamentali, le ragioni di vita di ognuno, in nome della paura per un virus. Ed è semplice trovare un paradosso in tutto questo: rinuncio alla vita, per paura di ammalarmi (morire)? Cosa me ne faccio della mia salute se non vivo come vorrei? D’altra parte capisco chi fa il ragionamento contrario “Se non ho la salute, non posso comunque vivere come vorrei”. Ma sto andando incontro a temi filosofici che sono stati totalmente messi da parte in nome di chissà quale scienza (quella di chiuderci in casa per un mese, forse).
      Un altro fatto è che ci stiamo comportando come se fosse la prima epidemia dell’era moderna: sars, mers, colera e spagnola sono passati sulla Terra in tempi molto recenti, eppure oggi ci troviamo davanti ad un quadro apocalittico. La realtà è che i media, che ora giocano un ruolo fondamentale, in altri tempi erano molto più deboli e la gente era molto meno influenzabile nei comportamenti da adottare. Ora il loro potere sulle masse è enorme e questo, a prescindere da come la si pensi, è un qualcosa che non si può negare.
      Sottolineando il comportamento di altri Paesi non voglio dire che “ci sia qualcosa sotto” o parlare di complotti, semplicemente non vivendo in una bolla (per i motivi di cui sopra) non possiamo fare finta di niente e continuare a credere di essere i più furbi e che i dpcm di Conte vengano inoltrati ai Paesi di tutta Europa come modello. È necessario e doveroso fare confronti.
      Inoltre il discorso sull’educazione civica e la responsabilità degli italiani è assai qualunquista e lascia il tempo che trova: gli svedesi rispettano le code e allora non attuano il lockdown, mentre gli italiani che sono pestiferi devono stare chiusi in casa, uscire con autocertificazione e, in ogni caso, non allontanarsi per più di 200 metri, pena una salata multa da parte di un membro delle moltissime forze dell’ordine che hanno invaso costantemente le strade delle nostre città, al fine di controllare se fossimo ubbidienti? Questo discorso mortifica ognuno di noi, nessuno escluso.
      Per quanto riguarda il discorso “terza media” mi trovi totalmente d’accordo, non a caso dopo averlo scritto ho precisato si trattasse del caso meno rilevante. Quello che intendevo dire è all’interno del panorama europeo, solo in Italia ci sono così tante cariche fondamentali alla vita di uno Stato, ricoperte da persone che sulla carta (e in questo caso, probabilmente anche in pratica) non ne hanno le competenze.
      Tu pensa che in Portogallo, la dittatura di Salazar si fondava su un governo e su un alto stato militare presieduto solamente da accademici. La cultura ha dimostrato di poter essere molto pericolosa, ma questo non vuol dire che si debba celebrare l’incompetenza.
      In ogni caso, se si discute civilmente come abbiamo fatto noi diventa quasi un piacere parlare di certi argomenti (sono già state numerose le discussioni a riguardo in famiglia e con amici, ovviamente! 😉 )
      E sul nickname penso che entro due o tre mesi dovrò, per forza di cose, accontentarti e sceglierne un altro…;)

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      1. NEss - 5 mesi fa

        Rispondo a te come ho risposto a Weatherhill (sp?).
        Se fuori fosse radioattivo ognuno potrebbe fare cio’ che vuole; stare in casa o uscire a rischiare di ammalarsi. Al piu’ se ne potrebbe fare un discorso economico riguardante il sistema sanitario.

        Quando si parla di malattia contagiosa il discorso cambia. Perche’ se vai fuori non stai male tu ma fai star male altri. Non e’ la stessa cosa, affatto.La ‘liberta” personale finisce quando va ad incidere su quella altrui, cosi’ come non si puo’ andare in un cinema a gridare ‘al fuoco’.

        Le regole italiane sono ridicole, assolutamente, tanto piu’ per me che le vedo da fuori. Ma e’ altrettanto vero che gli Italiani da soli non sanno comportarsi adeguatamente. Io sono furbo, gli altri si arrangino. Che facciano gli altri la coda, io vado in corsia di emergenza. Che paghino gli altri le tasse, io non sono scemo e non mi faccio fregare. Stare a distanza? Ma figuriamoci se do retta a quelli che vogliono fregarmi, io ne so piu’ di tutti. Generalizzo, certo, ma c’e’ sempre del vero nelle generalizzazioni.
        E in un contesto simile invece di adottare regole e comportamenti adeguati si va all’eccesso. O e’ una catastrofe mortale senza speranza oppure non e’ assolutamente niente e bisogna ignorare ogni problema. Non va bene. In medio stat virtus, mi pare si dicesse.

        Non e’/era obbligatorio chiudere tutti in casa, ma neanche si poteva far finta di niente e lasciare andare tutto. L’imperativo era, e sara’ in futuro, evitare un crollo del sistema sanitario per i troppi casi in contemporanea. Altrimenti si sarebbero raccolti i morti per strada, tanto per usare visioni forti.

        Adesso molti pensano che sia tutto finito. Non e’ cosi’. Nessuna paura, nessun eccesso, ma responsabilita’. Con un po’ di attenzione il virus puo’ essere tenuto sotto controllo, cosi’ come successo in nazioni piu’ abituate ad epidemie in tempi recenti. La cosa piu’ complicata saranno le grandi citta’, i mezzi di trasporto. Pero’ non e’ impossibile, a patto che ciascuno faccia la propria parte… ma non sono affatto convinto che tutti la sapranno fare.

        Giocare 13 partite di calcio in un mese e mezzo, pero’, non e’ una priorita’ ne’ una necessita’. Campionato falsato, come scrivi tu. Rischi di infortuni. Squadre con rose piu’ larghe (eg juve) che verranno avvantaggiate (ulteriormente). Complicati sistemi di controllo, quarantena, ritiro forzato. Spostamenti inutili su e giu’ per l’Italia e, come ho accennato prima, la possibilita’ concreta che si dia un pessimo esempio.
        E tutto per cosa? per 200 milioni di diritti tv su un fatturato di 2.7 miliardi? Per far contenta la UEFA? Quanti dei soldi della champions league ritornano davvero in Italia, quanti almeno al calcio italiano?
        Come ho scritto, se proprio vogliono giocare facciano partire a luglio, o quando vogliono, il torneo 2020-2021, con partite ogni settimana etc.

        Davvero far terminare le ultime partite della serie A 19-20 serve principalmente ad aiutare l’economia, la gente ‘normale’? Permettimi di non crederlo. Neanche un po’.

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      2. bertu62 - 5 mesi fa

        Amicomio Armando (mi porto avanti 🙂 …),
        come prima mi trovo d’accordo su molte cose che dici, su altre un po’ meno e su altre ancora assolutamente no….Ma è vero (concordo…), dal confronto civile ed educato nascono miglioramenti, sennò si starebbe sempre fermi allo stesso punto, quindi ben vengano le discussioni…
        Certo è quantomeno difficile liquidare una questione così importante come una pandemia, il ruolo dei Media nel mondo di oggi, la responsabilità civile di ogni cittadino ecc…ecc… in poche righe ed oltretutto in un forum dove principalmente si parla di calcio, quindi sarò breve (Oddio, mi sembro un politico vecchia maniera!!!)…
        Capisco il Tuo punto di vista, ci mancherebbe, così come capisco anche quelle persone e quelle persone che hanno avuto mille e mille difficoltà a restare chiusi magari in appartamenti di 50/60Mq con anche dei bambini, oppure persone anziane rimaste sole e senza la possibilità di aiuti esterni (da familiari e/o amici e/o conoscenti) però era purtroppo necessario perché altrimenti il numero dei decessi sarebbe stato ben più alto…Purtroppo abbiamo assistito ad uno scenario assolutamente VERITIERO di quanto profondamente OTTUSA ed EGOISTA sia la natura umana: da una parte la globalizzazione ha “trasformato” il mondo in luogo poco più grande di un giardino pubblico grazie ai voli internazionali, persone che salgono in aereo mettiamo in Cina, per esempio, e che dopo poco più di 12ore sono in Italia, in Francia, in Germania, oppure negli USA, in Venezuela, in Brasile…dall’altra la ricerca del profitto, dei guadagni, dei SOLDI FACILI ha portato a “sistemare” nei posti di governo non tanto persone “capaci” quanto persone “controllabili” con denaro, con finta fama, con finta gloria: politici e uomini di Stato che hanno “svenduto” ricchezze, eccellenze e strutture del proprio paese al miglior offerente lasciando la popolazione abbandonata a se stessa…
        Questa epidemia globale (Pnademia) ha mostrato PARTE di tutto questo, per lo meno qui da noi: la sanità pubblica, PER ANNI usata da tutti i politici come se fosse LORO per I LORO interessi (chi come Bancomat chi come luogo dove “sistemare” le persone “amiche di amici” chi per la propria “campagna elettorale” ecc…ecc…) ha mostrato I LIMITI (dottori ed infermieri sottonumero e sotto-preparati e sotto-attrezzati), LA POLITICA ha mostrato I LIMITI (ancora adesso LITIGANO su cosa fare, come farlo e quando farlo), I MEDIA hanno mostrato IL POTERE DI CONDIZIONARE LE MASSE (ma questo chi è intelligente lo sapeva già però adesso è diventato chiaro a tutti) e NOI abbiamo mostrato la nostra natura (scene di isterismo di massa i primi giorni, supermercati ed alimentati presi d’assalto, scene di “ordinaria violenza folle” quasi in ogni città, più meno raccontate dai Media a secondo servisse oppure no…)…
        In questo scenario, per tornare a noi, c’è chi “spinge” per tornare a giocare 12 partite di un gioco CHE NON E’ PIU’ un gioco MA BUSINESS, spacciandolo come VOLONTA’ DEL POPOLO oppure TOCCASANA PER IL POPOLO ma comunque MAI per quello che è in realtà, IL LORO INTERESSE ECONOMICO, tanto è vero che IL CALCIO VERO, quello dei dilettanti, ad esempio, quello delle Associazioni sportive, E’ FERMO DA TEMPO, e LORO se ne fregano! Quanto poi al fatto che così prenderebbero i soldi dei diritti TV NON E’ VERO:
        PRIMO: le Tv hanno firmato un contratto che NON CONTEMPLA un caso come questo come giustificazione per non erogare i pagamenti (problema Loro) e se finissero in Tribunale AVREBBERO TORTO MARCIO E SAREBBERO COSTRETTE A PAGARE CARO E SALATO (tanto è vero che vorrebbero “accordarsi” per ottenere “uno sconto” sui pagamenti del prossimo triennio, nel senso che i 220Mio di €uro che pagano adesso POI li vorrebbero scontati in futuro)
        SECONDO: buona parte se non TUTTE le squadre hanno già “scontato” l’ultima rata dei diritti TV tramite banche o Istituti di Credito, quindi casomai la questione (dei pagamenti) sarebbe fra Sky DAZN ecc…ecc…e questi ultimi, AUGURI 🙂 …
        TERZO: il vero problema NON SONO i 220Milioni divisi oltretutto tra 20 squadre (media 11Mio ciascuno…) ma il fatto che SALTEREBBERO MOLTE TESTE, quelli di prima per intenderci, gente che s’è svenduta per un pezzo di poltrona, di pane o di gloria effimera!
        Parliamoci chiaro: il calcio in Italia ha fruttato MILIARDI DI EURO: DOVE SONO? DI sicuro NON nel calcio! Stadi vecchi di 50anni e più, centri sportivi INESISTENTI, campionati “minori” lasciati a se stessi e tutte le associazioni sportive dilettantistiche trattate come “cacche di cane sul marciapiede”, evitate accuratamente, E ADESSO vogliono passare per “salvatori della Patria”?
        Infine i calciatori: vero è che ALCUNI sono ricchi bamboccioni viziati, MA NON TUTTI, non tutti guadagnano Milioni e non tutti hanno la fortuna di potersi permettere lussi e lustrini, tanti gudagnano BENE e tantissimi guadagnano benino ma, in ogni caso, NESSUNO ha il diritto di mettere in pericolo la salute Loro e di chi gli sta intorno PER PROPRIO INTERESSE ECONOMICO: genitori figli coniugi amici, così come tutte quelle persone che potrebbero entrare in contatto con Loro, PERCHE’ dovrebbero essere “effetti collaterali”?
        Questo VIRUS nessuno lo conosce, né bene né tantomeno a fondo e completamente: perché persone guarite tornano ad ammalarsi? Perché tamponi che hanno dato esito 2 volte alla 3° invece risultano positivi? Perché colpisce una persona ed un’altra no pur convivendo? Tanti sono gli interrogativi e poche le risposte, per lo meno quelle CERTE, troppo poche perché ci si permetta di “abbassare la guardia” o dire “tranquilli che non succederà più”…
        Mie opinioni…
        Buona vita 🙂 !!!

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  2. Paul67 - 5 mesi fa

    Del fatto che anche il calcio debba ripartire ci può stare, ma nn è una priorità.
    Prima deve ripartire il paese, operai, fabbriche, commercio, queste sono le priorità vere nn dare calci al pallone. Se nn si riparte entro il 13/6 poi nn si finisce entro il 02/08 come richiesto dalla UEFA? e che sarà mai, si adotterà la direttiva UEFA, la quale prevede la classifica in base alla media punti.
    Poi nn mi torna una cosa e la B riparte? La serie A nn può pensare a ripartire da sola visto che sono previste 3 retrocessioni, ma della B nessuno parla.

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  3. maxx72 - 5 mesi fa

    La raccomandazione di NON fare i fenomeni dovrebbe valere anche per certi ministri, vero Spadafora?

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  4. bertu62 - 5 mesi fa

    Questo perché purtroppo, in Italia ma anche all’estero (forse in misura minore però…), nei posti di “comando” ci sono persone O incompetenti O peggio asservite: chi in FIGC aveva proposto la quarantena di squadra in caso di positivo evidentemente non aveva ben presente COSA avrebbe comportato! Qualcuno come me aveva scritto che “difficilmente” tutte le squadre avrebbero potuto “ottemperare” a quelle regole, ed infatti….
    Ma al di là di questo (che già è TANTA roba..) la questione che Spadafora ha evidenziato secondo me è BEN PIU’ IMPORTANTE: sono i giocatori stessi che CHIEDONO SICUREZZA E GARANZIE per la propria salute (e di riflesso quella dei Loro cari), ED E’ IMPORTANTISSIMO!
    Sembrerebbe che non ci stiano ad essere “carne da macello”, “agnelli” da sacrificare sull’altare del Dio DENARO, cavie che “se anche poi si dovessero ammalare non importa” perché intanto qualcuno ha salvato la poltrona oppure i suoi soldi…
    NAUSEA…..

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    1. collotaurino - 5 mesi fa

      Ma quale carne da macello, ad oggi dei nuovi ammalati non muore nessuno, molti li rimandano a casa. Figurati dei ragazzotti che sprizzano salute da tutti i pori. Qui mi sembra che si stia esagerando con questo coronavirus. Solo i virologi legati al governo fanno tutto questo catastrofismo. Evidentemente mantenere questa situazione fa comodo per altri motivi (da approfondire) ma che sono extracalcistici

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    2. Bacigalupo1967 - 5 mesi fa

      Bertu pure il medico che ha curato centinaia di persone chiedeva garanzie eppure al lavoro ci è andato.
      Anche la cassiera, l’autotrasportatore, il farmacista, gli operatori ecologici, i contadini, gli allevatori, tutti sono andati al lavoro.
      Sta banda di viziati e strapagati professionisti dovrebbero avere almeno la decenza di tacere. Come dovrebbe tacere il peggior ministro di questo governo.
      Dilettante allo sbaraglio.

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      1. Mimmo75 - 5 mesi fa

        Abbi pazienza ma tutti i lavoratori prendono precauzioni e mantengono distanze che i calciatori, semplicemente, non possono rispettare. Il calcio e altri sport di contatto sono quanto di più pericoloso possa esserci in termini di contagio. I calciatori, pur straviziati e spesso convinti di essere divini, in questo caso hanno ragione. Anche perchè tornando a casa incontrano mogli, figli e parenti. La questione è seria e da considerare, soprattutto in ottica del prossimo campionato. Questo non deve ripartire ma la stagione ventura, se il rischio contagi sarà praticamente azzerato, dovrà ripartire in assoluta sicurezza. Pensino a organizzarla bene invece di spendere energie per quella attuale che solo un folle con gli occhi foderati di banconote e la bava alla bocca può voler che riparta

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        1. bertu62 - 5 mesi fa

          Lascia perdere, sai come si dice di lavare la testa agli asini? SI perde tempo e si sciupa il sapone…

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          1. Bacigalupo1967 - 5 mesi fa

            Caro bertu non mi pare di averti dato dell’asino, ho semplicemente espresso un parere diverso dal tuo

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        2. Bacigalupo1967 - 5 mesi fa

          Mimmo caro i medici che si sono infettati, gli operatori del 118 avevano le protezioni giuste?
          Le cassiere hanno diritto ogni volta che entrano al lavoro ed in contatto con centinaia di clienti ai tamponi prima e dopo il lavoro? Non mi sembra affatto.
          Io dico solo che dovrebbero avere la decenza di tacere.

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    3. bertu62 - 5 mesi fa

      Quindi qui su TN abbiamo sia esperti Virologi che esperti politici, entrambi con Curricula impeccabili immagino, e tanta tanta esperienza, talmente tanta che per Loro parlano i risultati….Non lo sapevo 🙂 ….
      Così come non sapevo che TUTTI i calciatori sono “viziati e strapagati” , immaginavo che un Millico, ad esempio, oppure un altro ragazzino qualsiasi di 18/20 fosse BEN LONTANO dai vari Belotti o Bernardeschi o lo stesso Ronaldo o Lukaku, ed invece PARE che TUTTI debbano “meritarsi” di ammalarsi perché….Già, perché? Perché l’autotrasportatore al lavoro ci va (anche se MAGARI guida DA SOLO il Suo mezzo e gli scaricano ciò che trasporta) e ci va pure la cassiera (che sta dietro il plexiglass e indossa guanti e mascherina) e via via tutti gli altri! Invece qui si tratta di FARE ESATTAMENTE CIO’ CHE A TUTTI QUANTI VIENE DETTO DI NON FARE, ma evidentemente è troppo difficile da capire…QUanto ai complottosti/terrapiattisti beh, che ne dite di fare 4 chiacchiere CON CHI ha avuto la disgrazia di finire in terapia intensiva? E CON CHI non ha più visto VIVI genitori, fratelli, sorelle, zii e amici? VERAMENTE per Voi è TUTTA UNA MONTATURA?
      Se davvero lo credete potete sempre andare a respirare a pieni polmoni in qualche reparto d’ospedale, tanto è solo un raffreddore, eppoi tornate pure qui a scrivere che non è niente… Non so chi mi fa venire di più la nausea….

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