Cornuti e mazziati

Editoriale / La gara di Roma non è pienamente giudicabile sul piano tecnico-tattico. Ma ora il tempo degli alibi è finito

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Torino non è ultimo per colpa di Rosario Abisso, ma per colpa di Rosario Abisso non ha potuto giocare la partita di Roma ad armi pari. Con due strafalcioni e mezzo (rigore dubbio su Dzeko) il fischietto siciliano ha steso il tappeto rosso ad una Roma che non aveva bisogno di aiutini di questo tipo. La direzione arbitrale ha infierito su un Torino già pieno di problemi e dunque la gara non è pienamente giudicabile sul piano tecnico-tattico.

LEGGI: Le pagelle di Roma-Torino 3-1

Il direttore Vagnati si è fatto finalmente sentire a fine gara. Ma siccome sembra che per venire rispettati occorre lamentarsi (un esempio è la lagna di Fonseca della vigilia sulla programmazione del match al giovedì, quando il Torino ha ancora meno tempo della Roma per preparare la prossima gara), allora si direbbe che la società granata, invece di rimanere silente, meglio avrebbe fatto a protestare anche nelle settimane precedenti per decisioni arbitrali sfavorevoli che pure non erano mancate.

C’è da dire che la squadra di Giampaolo, giustamente rivoluzionata dal tecnico (deve giocare chi dimostra coi fatti di star meglio), sul prato romano è stata in grado di fornire qualche segnale positivo. Buono è stato l’approccio alla partita, e sia società che allenatore cercavano una risposta di questo tipo. Buono è stato anche il sussulto finale (la partita avrebbe potuto essere riaperta sul 2-3), anche se meno significativo perché la Roma aveva alzato il piede dall’acceleratore e perché giocare a briglia sciolta, quando ormai si è già perso, è più semplice.

Ben altro dovrà fare il Torino, tuttavia, per poter riguadagnare credibilità. Il tempo delle chiacchiere, delle narrazioni ottimistiche, delle frasi fatte che spargono fiducia è finito. Domenica arriva il Bologna e la classifica impone ai granata un solo risultato, la vittoria. Le tante assenze e il poco tempo per recuperare sono ostacoli, ma non possono essere alibi. Senza i tre punti contro Miha, il baratro sarà vicino. E il Torino non lo merita, nemmeno questo Torino cornuto e mazziato.

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  1. sigfabry - 1 mese fa

    Cornuti e Mazzarri !

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  2. miele - 1 mese fa

    Ahi servo ABISSO, del poter zimbello. Per i cor granata ignobile rovina. Non equo giudice, ma vil flagello.

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    1. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

      Mi complimento per il tuo commento da “quasi SOMMO POETA” e colgo l’occasione per augurare a Te ed alla Tua Famiglia sinceri Auguri per le ormai prossime Festività.Non angustiamoci più di tanto:passerà anche “il ganassa meneghino”Sempre FVCG!!!!

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      1. miele - 1 mese fa

        Ti ringrazio di cuore e ricambio. Nelle festività cercherò di mettere da parte i dispiaceri calcistici, poi vedremo un po’ se capiterà qualcosa di buono. BUONE FESTE.

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  3. Moltrasio - 1 mese fa

    Lo ammetto, quando Giampaolo fu incaricato ad allenare il Torino non feci salti di gioia. Temetti subito si trattasse o dell’ennesimo capro espiatorio della gestione Cairo o di un allenatore non compatibile con la gestione di questa squadra.
    Invece, dopo la partita di ieri, devo fare due considerazioni (sono solo opinioni personali).

    La prima è che va dato atto a Giampaolo di aver finalmente tolto il velo alla pietosa ipocrisia circo la spogliatoio. La formazione di ieri (sebbene con qualche forzatura) finalmente ci racconta di uno spogliatoio diviso e di una parte di giocatori che non hanno voglia di fare parte del Toro. Longo lo aveva velatamente fatto intendere tra le righe, ma non aveva fatto un passo avanti.
    Questo potrebbe spiegare parzialmente alcuni risultati degli ultimo 12 mesi.

    La seconda è che ha rivelato che il livello tecnico della squadra non è eccelso (e non ho detto mediocre). C’è qualche buon prospetto, qualche onesto pedatore e un solo vero campione. Il resto è quello che è. E chi è responsabile di questa atavica mancanza di progettualità? Non Giampaolo (anche se ha avallato la campagna acquisti, ma aveva alternative?). Il dito è puntato su Cairo, ma questo lo sappiamo bene noi tifosi. La sua gestione è stata deficitaria e carente da sempre.

    Ieri un arbitraggio pessimo, con le sue discutibili decisioni (su tutte la seconda ammonizione a Singo) ha di fatto impedito di vedere quali frutti può dare questa svolta.
    Personalmente, avendo visto la partita e pur riconoscendo alla Roma un valore tecnico superiore al nostro, sono convinto che, 11 contro 11 e con un arbitraggio imparziale, l’esito della partita non sarebbe stato scontato. Magari si sarebbe pure perduto, ma a testa alta.

    Rimane l’amarezza per la fine che ha fatto questo Toro, ma non do colpe (oltre il dovuto) a Giampaolo, un allenatore che ha i suoi pregi e i suoi limiti, non è il mio preferito, ma se è l’allenatore del Toro tifo perché faccia il meglio e lo critico se sbaglia.
    Il responsabile di questo sfacelo sta più in alto ed è di casa a Milano: è Cairo, o dico male?

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    1. miele - 1 mese fa

      Assolutamente daccordo, nulla da aggiungere.

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    2. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Dici bene.

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  4. moulinsk_937 - 1 mese fa

    Vediamo di fare i punti per salvarci, poi ci sarà un ritorno a Torino con la Roma e, se i punti nel frattempo li avremo fatti, quella partita si potrà anche giocare in dieci ma stavolta a buon motivo. Tutto torna…

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  5. co_riv_637 - 1 mese fa

    Vorrei soffermarmi sul comportamento disdicevole del romanista Spinazzola sul secondo fallo di Singo che ha,purtroppo,portato all’espulsione del medesimo.Fallo commesso o non commesso???Tutti abbiamo gli occhi ed un cervello per commentare e dare un giudizio personale:quello che mi ha fatto più male è stato vedere la reazione di Spinazzola:una sceneggiata assurda(neanche gli fosse passato un treno sopra il piede).Non credo sia di buon esempio per i giovani ed i ragazzi vedere simili sceneggiate.Ritengo fuori luogo avere atteggiamenti simili che non fanno certo bene per chi segue il mondo del calcio(e lo dice una persona che ha 70 anni).Si ricordi Spinazzola che chi semina raccoglie-non lo dimentichi mai.

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    1. pupi - 1 mese fa

      D’accordo con lei, tranne che per una cosa. Questi seminano e raccolgono sì,a a loro favore. Ricordo la famosa e plateale simulazione di Chiesa, allora alla viola, contro la Spal. L’arbitro non fischiò giustamente il rigore, la Spal ribaltò l’azione e andò in vantaggio. Ma ci pensò incredibilmente il Var a richiamare l’arbitro che andò a rivedere e ancora più incredibilmente tolse il gol alla Spal e assegnò il rigore alla fiorentina. Ha presente il ridicolo rigore concesso a chiesa contro l’Atalanta? Quello di Ferrara fu peggio ancora. Niente da fare, non è un paese per onesti.

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  6. pupi - 1 mese fa

    È vero, il Toro non è ultimo solo a causa di Abisso ma anche a causa di 12 partite in cui abbiamo fatto errori grossolani. Ma gli Abisso & Co. dalla prima giornata in cui Milenkovic ha potuto massacrare Belotti senza problemi, così come doveva finire negli spogliatoi il marcantonio del Crotone, di cui non ricordo il nome, e lasciamo stare se abbiamo fatto schifo. Non elenco situazioni eclatanti che si sono susseguite senza soluzione di continuità a nostro sfavore dall’inizio del campionato. Ciò non assolve la nostra penosa classifica ma tanta roba ci è stata tolta. Altroché!

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      E la società dov è? Si fa sentire? Io non ho sentito nessuno tutelare il patrimonio di nome BELOTTI , quest anno MAI . Quindi di cosa ci lamentiamo? Una società inesistente non può che produrre risultati inesistenti.

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  7. fedy - 1 mese fa

    Chi semina vento raccoglie tempesta, dentro questo proverbio ci sono esattamente i 15 anni di questa nefasta era cairota.

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    1. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Il problema è che lui ha seminato vento ma la tempesta la stiamo raccogliendo noi!

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  8. Guevara2019 - 1 mese fa

    Non nascondiamoci dietro a un dito,d’essere considerati il nulla cosmico in federazione lo sanno anche i muri,ieri l’ennesima presa per i fondelli,ma gli attuali sei punti in classifica sono dovuti a chi ha in mano la società e l’organizzazione.

    Se costui rimane proprietario il Toro scomparirà,auguriamoci che venda e che arrivi un Presidente con la p più che maiuscola,altrimenti rimarrà solo agonia.

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  9. Nero77 - 1 mese fa

    Societa inesistente,squadra costruita male e pensata peggio,allenatore fuori luogo.L espulsione(ingiusta)di Singo è stato l’ennesimo alibi per giustificare 8 sconfitte e 30 supposte!I punti si dovevano fare con i ciclisti,Crotone,Udinese Cagliari e viola.Finiremo in b e per diversi anni,grazie al nostro magnate dell editoria

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  10. bordeauxgranata - 1 mese fa

    Comunque bisogna essere equilibrati nei giudizi, cioè senza gettare la croce su Giampaolo ma neanche santificarlo, sono d accordo sull inutilità di un cambio di guida tecnica, ma come tutti noi sappiamo é pressoché obbligatorio farlo se la squadra rimane in fondo al classamento

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    1. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Secondo me no perchè si darebbero altri alibi a certi giocatori.

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  11. FuriaGRANATA - 1 mese fa

    Per il bene del Toro Svegliamoci e in fretta è già tardi
    FVCG

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  12. Messere Granata - 1 mese fa

    Se Domenica troveremo un altro arbitro come Merdabisso, gli alibi non finiranno. Le troppe decisioni sbagliate fin quì subite, non costituiscono solo un alibi, ma un vero e proprio danno. Stiamo affogando, è vero, ma se invece di un salvagente ci buttano un termosifone cambia tutto. Altro che alibi.

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  13. FuriaGRANATA - 1 mese fa

    Ogni commento è inutile bisogna agire,ritorniamo uniti noi tifosi e reagiamo a ciò che stanno facendo usurpando i nostri colori la nostra squadra la nostra storia e la nostra dignità.
    Cairo Vattene
    FVCG

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Ok, ma di preciso cosa dovremmo fare???

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      1. FuriaGRANATA - 1 mese fa

        Bisognerebbe organizzarci per una protesta contestazione,fatta un po’ meglio dell’ultima con più gente per farci sentire ,purtroppo il periodo non aiuta.
        E l’iniziativa deve partire dai gruppi organizzati,unendoci e lasciando alle spalle gli screzi venutosi a creare tra tifosi di curva primavera maratona e tutti dobbiamo lottare tutti per il Toro o di quello che ne rimane.Non molliamo mai

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  14. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    “O Roma o morte!” aveva tuonato Garibaldi a Marsala..altri tempi.Noi ci siamo fermati ad Orte anche grazie alla complicità di un arbitraggio che con due decisioni scandalose ha indirizzato la partita.Purtroppo è una “costante storica”ma aggiungerei che l’invocato rispetto occorre meritarselo.Cairo in 15 anni ha seminato vento e questa è la ns.realtà.Encomiabile,come sempre,il Capitano e qualcosa si è visto ,almeno sul piano della reazione,da parte delle cd. seconde linee.Vedremo se questi “segnali” verranno confermati contro il Bologna ove conterà un solo risultato.Ovviamente il quadro generale è più articolato e complesso.Contestazione civile?Al di là del clima “da regime”imposto dalla Società a conferma di quanto sia pavida ed inadeguata e fors’anche consapevole di una fine prossima ventura aggiungerei la conferma che noi tifosi contiamo meno di zero, eh sì anche i Suoi inossidabili sostenitori negazionisti.Occorrerebbe fa qualcosa? Caro Vagnati forse non ha ancora messo a fuoco “il Padrone del vapore”…Urbano quando ha sentore del fruscio dei danè è “un nome,una marca ed una garanzia!”Vedremo a Gennaio,Febbraio e così via..ma se proseguirà,a tutto campo,nel Suo atteggiamento da “mercante levantino”……Vedremo cosa accadrà nel futuro +\- prossimo.Sempre FVCG!!!!!

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    1. Il Giaguaro - 1 mese fa

      Questi che hanno giocato a Roma non sono le seconde linee… Son quelli che, spero supportati da qualche acquisto a gennaio, giocheranno il girone di ritorno!

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  15. PotenzaGranata - 1 mese fa

    L’arbitraggio di ieri la dice lunga su quanto conta la cairese nel Palazzo: meno di zero.

    Grazie al mandrogno la cairese è diventata lo zimbello del calcio italiano e l’antitesi di come si amministra e gestisce una società di calcio.

    Ancora una volta il “giornalista” Sartori ha colpevolmente dimenticato di puntare il dito sull’artefice principale e unico di questo sfacelo sportivo e societario.

    La cairese è lo zerbino della serie A.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      mandrogno, cairese già con queste due parole si capisce che hai sbalgiato a scrivere il tuo nickname che in realta è PotenzaG OBBA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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      1. FORZA TORO - 1 mese fa

        un’altro tra i tanti

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  16. leggendagranata - 1 mese fa

    Sull’ arbitraggio mi limito a una sola parola: scandaloso. E adesso parliamo del resto. Csro Sartori, se la “riovluzione che tu trovi giustificata, significa tenere in panchina gente come Sirigu, ‘Nkoulou, Rincon, Izzo, spesso Bremer, un giovane promettente come Segre, per mandare in campo giocatori più scarsi (Milinkovic Savic è un portiere insicuro e comunica insicurezza a tutta la difesa, Meitè e Lynetti due mediocri senza grinta, Rodriguez idem), i risultati sono quelli che vediamo,cioè nulli. Se poi si aggiunge che Giampaolo, alfiere del calcio offensivo, della manovra rapida con palla bassa e veloci triangolazioni, pressing alto, del 4-4-2 (4-3-1-2, che è poi sostanzialmente la stessa cosa) ha sterzato a 360 gradi, si capisce come e perchè i punti non arrivano e la squadra appare in confusione. Vi sarebbe bisiogno di dare un segnale di discontinuità per dare una scossa all’ ambiente, ma Giampaolo costa caro e Cairo non è uno dal braccino lungo. La vedo brutta, molto brutta.

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  17. Stufodellamediocrita' - 1 mese fa

    Effettivamente la partita di ieri è stata clamorosamente indirizzata da un arbitraggio indecente che ha consentito ad una Roma non in serata ispirata di assicurarsi i 3 punti col minimo sforzo.
    Dal match di ieri si traggono, a mio avviso, 3 considerazioni:
    1) l’ampia rosa offre soluzioni alternative ai soliti noti, anche se il tempo è ormai poco e dobbiamo fare punti per non sprofondare a distanza siderale dalla salvezza;
    2) Giampaolo ha dimostrato coraggio e pare avere ancora il polso della situazione, pur avendo dovuto adattare le sue idee di gioco ad una rosa carente nei punti cardine, che la società deve assolutamente rinforzare a gennaio in un ultimo disperato tentativo di raggiungere la.salvezza;
    3) l’arbitraggio di Abisso e gli errori evidenti anche in.alcune precedenti partite dimostrano quanto conti il Torino società: 0!
    Mancano 6 partite alla fine del girone di andata in cui, a parte il Napoli, incontriamo tutte squadre con cui si può e si deve fare punti: Bologna, Parma, Verona, Benevento è Spezia. Inutile dire che raccogliere meno di 10 punti da qui alla fine del girone di andata significherebbe retrocessione certa, al di là dei già più che preoccupanti indizi finora accumulati.

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  18. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 1 mese fa

    Retrocedere nell’anno del miglior Gallo delle ultime 4 stagioni sarebbe una ulteriore beffa: il problema va guardato alla radice ed è che attorno a lui non c’è nulla da Toro se non quei ragazzi del Fila la cui traversa di Edera ancora trema e grida i Segre i Buongiorno i Millico e i tanti prima di loro su cui non si è mai voluto puntare nonostante abbiamo avuto tra le migliori primavere italiane dello scorso lustro. Il Toro è garra, maglia sudata non sorrisini dopo una sconfitta. Non abbiamo bisogno di campioni ma di gente da Toro e di un grande allenatore internazionale anche straniero che sappia lavorare con i giovani. “Avevo finalmente capito qual era il segreto di Valentino Mazzola, quel famoso quarto d’ora non esiste soltanto sui campi di calcio. Esiste anche nella vita ed è quando ti devi rimboccare le maniche, proprio come faceva lui, il capitano, quando capisci che tutto quello che fai deve andare nella direzione giusta”

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