Torino Primavera, Longo post Derby: “Il parapiglia finale? I miei ragazzi hanno difeso i nostri tifosi e ne sono orgoglioso”

Torino Primavera, Longo post Derby: “Il parapiglia finale? I miei ragazzi hanno difeso i nostri tifosi e ne sono orgoglioso”

Coppa Italia Primavera, Torino – Juventus / Il tecnico della Primavera del Torino a fine partita “Oggi c’è poco da sorridere: i derby vanno vinti e noi non lo abbiamo fatto”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Si è presentato in sala stampa Moreno Longo, molto seccato per il risultato che ha sancito l’eliminazione del Torino dalla Coppa Italia Primavera.

“Oggi C’è poco da essere contenti. Dovrei essere contento per lo spirito che hanno messo in campo i ragazzi, ma i derby bisogna vincerli. Demerito nostro non aver trasfromato le tante occasioni avute,  oltre alle due distrazioni su palla inattiva nel primo tempo che hanno portato a traversa e gol. Siamo arrabbiati perché i derby bisogna vincerli. Il resto conta zero.

“Sicuramente gli episodi fanno la differenza. Dire che abbiamo sprecato cinque-sei palle gol sarebbe veramente riduttivo. Poi abbiamo preso il gol su una deviazione sporca, neanche in bello stile, che ha messo in salita la partita, che per quello che si è visto in campo poteva essere diverso.

Hai qualcosa da rimproverare ai tuoi ragazzi? “Quando ci sono questi risultati si possono dire tante cose. Se un ragazzo di 18 anni non fa gol al derby dopo due occasioni nette sicuramente ha dei limiti, che siano tecnici o caratteriali. Detto questo i miei ragazzi hanno dato il 110% perché ci giocavamo il futuro nostro e della società, e anche per dare una soddisfazione a questi tifosi, che posso solo ringraziare. Ci hanno dato un affetto che a livello di Primavera non si vede da nessuna parte”

Rifaresti tutte le scelte? “Sicuramente. Non abbiamo sofferto in alcuna zona del campo e abbiamo costruito tante palle gol che non si sa come non abbiamo concretizzato. Poi è chiaro che contro una squadra di livello con la Juventus qualche occasione la concedi, prima o poi”.

“Questa gara ci serviva per coronare un anno che definire fantastico è riduttivo. I risultati che ha fatto questa Primavera sono notevoli e non preventivati né preventivabili. Ci siamo confrontati con realtà più grandi della nostra e siamo spesso usciti vincitori, e lo dicono i budget delle società con cui ci siamo confrontati. Ai miei tempo, il settore giovanile granata era al top, ma perché molte società non investivano nel vivaio. Ora è molto diverso. Se dovessi citare qualche episodio che farò fatica a dimenticare, dico il derby di andata della scorsa stagione che abbiamo vinto 3-2 in un finale incredibile, una partita che ci ha dato il “la”. Poi la semifinale Final Eight contro la Lazio, una formazione che vantava una qualità incredibile, che aver battuto ci ha dato una grande gioia”.

Parliamo del 2015: su cosa vorresti puntare per migliorare la tua squadra? “A me piace sempre partire da punti come la partita di oggi. Una sconfitta deve sempre aiutarti anche a crescere. Questa parttia deve insegnare che cosa vuol dire allenarsi quotidianamente anche a migliorare la finalizzazione. Per vincere le partite, ovviamente ci vuole precisione sottoporta e questo è quello che alleneremo in settimana. Per il resto, siamo secondi in classifica in campionato e abbiamo ancora il Viareggio in cui vogliamo assolutamente fare bene.”

Vogliamo continuare il nostro cammino nel migliore dei modi perché gli addetti ai lavori si accorgano di noi. Questo si raggiunge solo attraverso i risultati. Lo sappiamo, e sappiamo anche che ci vuole lavoro e sofferenze come quella di oggi. Solo attraverso la sofferenza si raccolgono i risultati”.

La cattiveria sottoporta? Si allena ricercando con grande caparbietà la porta. Però è ovvio che ci vuole anche qualità. Segnare è la cosa più difficile che c’è. Comunque, derby a parte, direi che sottoporta non abbiamo fatto male, visto che siamo secondi in classifica… Siamo tra i migliori attacchi del Girone. Forse nei derby a penalizzarci è anche la troppa ansia.”

Cosa dirai ai ragazzi a mente fredda? La sosta natalizia sarà un limite o un vantaggio? “Non è mai bello salutarsi l’ultima partita con una sconfitta, soprattutto se è in un derby. Ai ragazzi sicuramente alla ripresa, tra otto giorni, dirò che quello che conta è quello che faremo dal primo giorni in cui ci ritroveremo in poi. Non possiamo che avere positività: abbiamo ancora tanti obiettivi da raggiungere”

I giocatori della Juve a fine partita hanno esultato davanti ai tifosi del Toro, cosa ne pensi? “Da parte nostra c’è sempre stata sportività e signorilità, cosa che putroppo non si è vista dall’altra parte. Non è del resto la prima volta: meno male che loro hanno lo stile Juve… Ognuno dopo le vittorie esulta come vuole, però esultare così, deridendoci non ci è piaciuto. Se qualche giocatore nostro non l’ha permesso, ne sono solo orgoglioso. Abbiamo preso le parti di una tifoseria che ci stava applaudendo”

 

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