Longo post Bologna: “I miei non ci stanno a perdere!”

Longo post Bologna: “I miei non ci stanno a perdere!”

Il tecnico della Primavera del Torino dopo il pari col Bologna: “Questa squadra ha dimostrato la propria intelligenza. Scaglia fondamentale, bene Rosso e Ientile”

di Diego Fornero, @diegofornero

Si presenta soddisfatto ai nostri microfoni mister Moreno Longo, tecnico della Primavera del Torino, dopo il pari per 2-2 contro i parietà del Bologna: “Ci aspettavamo di incontrare qualche difficoltà contro questo Bologna, e così è stato. Hanno ottime individualità ed una grande organizzazione di gioco. Nel primo tempo, in particolare, sono stati molto aggressivi e, dal punto di vista tattico, anche se i moduli erano speculari, ci hanno messo in difficoltà con Alibec, che arretrava a prendere palla a centrocampo, creando superiorità numerica. La mia squadra, comunque, ha dimostrato ancora una volta che non ci sta a perdere, anzi… Parlando in termini pugilistici, ai punti si può dire che la vittoria sarebbe stata più meritata dal Torino, poiché abbiamo avuto diverse occasioni, specialmente nel finale del secondo tempo, mentre loro, a parte le due reti, vere occasioni non ne hanno quasi avute. Il fatto che loro ci pressassero alti ci ha impedito di costruire il gioco partendo da dietro, come facciamo di solito; tuttavia siamo stati pericolosi lo stesso cercando sempre la profondità e arrivando spesso nell’area rossoblu, a conferma della bravura dei miei ragazzi nell’interpretare le partite”.

Longo commenta poi la sua “espulsione”, generata, a detta dell’arbitro, da proteste troppo veementi: “E’ stato strano perché non ho offeso nessuno e neanche mi sono rivolto alla terna arbitrale, certo… ho un modo di vivere la partita molto intenso e appassionato e questo a volte non piace ai direttori di gara”.

Il tecnico granata, poi, parla della assenza di Gyasi: “Non è nostra abitudine piangerci addosso, è vero… Gyasi è un giocatore importante ma, se è per questo, ci sono altre assenze pesanti, come quelle di Saracco, Coccolo, Migliore, che sarebbero per noi giocatori chiave. Tuttavia non ci soffermiamo su questo e puntiamo sulle alternative della rosa, che sono di grande valore: Rosso, ad esempio, è un giocatore davvero importante in prospettiva, è molto giovane, essendo di novembre ’95, ed ha qualità davvero imporanti. Sicuramente l’anno prossimo, quando non ci sarà più Gyasi, sarà lui uno dei principali protagonisti della Primavera del Torino. Anche Pautassi è un giocatore di livello assoluto, che paga solo il fatto di avere davanti Barreca“.

Si parla, poi, della presenza di Scaglia, che fa la spola tra prima squadra e Primavera, allenandosi con Ventura in settimana e raggiungendo i compagni il sabato a Venaria: “Ovviamente per noi è un giocatore importante, dà un contributo particolare in termini di fisicità e qualità alla difesa, scendere in Primavera gli fa solo bene perché sarebbe stato un danno per lui l’inattività agonistica a cui sarebbe andato incontro in prima squadra, almeno in questo periodo. In questo modo lui non perde il ritmo partita e noi possiamo contare sul suo aiuto per i compagni di reparto. In particolare mi piace sottolineare il grande campionato che sta disputando Ientile: è partito in sordina, senza molte attenzioni, ma ci sta confermando, partita dopo partita, che abbiamo fatto bene a puntare decisi su di lui. Se la Primavera, dopo 9 giornate, è ancora imbattuto è senza dubbio anche merito suo”.

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