Longo post Sampdoria: “La fortuna bisogna andarsela a cercare”

Longo post Sampdoria: “La fortuna bisogna andarsela a cercare”

Il tecnico del Torino dopo la vittoria sulla Sampdoria: “Al di là del passaggio del turno, ne usciamo rafforzati come gruppo”

di Diego Fornero, @diegofornero

Si presenta soddisfatto ai nostri microfoni nel post-partita il tecnico della Primavera del Torino, Moreno Longo, reduce dalla vittoria per 1-0 sulla Sampdoria che è valsa la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia: “Abbiamo giocato contro un attimo avversario, la Sampdoria era una delle squadre più in forma dell’intero campionato, reduce da cinque risultati utili consecutivi, quattro vittorie ed un pareggio. Stavano bene, e si vedeva, avevano anche anticipato la partita di campionato al venerdi per arrivare più freschi oggi. La cosa che mi rende più orgoglioso è aver offerto una buona prestazione nonostante avessimo cambiato per 8/11 la formazione titolare vista sabato scorso contro il Genoa. Questo è un risultato che ci dà entusiasmo per continuare in maniera positiva”.

A segnare è stato Claudio Morra, autore di una prova travolgente: scherzando, chiediamo a Longo quale sia il suo vero ruolo, visto che può fare la prima punta, l’esterno o il trequartista: “Morra, scherzosamente, noi lo chiamiamo El Kaddouri: è simile come movenze, ed anche come modo di giocare. Il suo ruolo ideale può essere l’esterno in un 4-3-2-1 o in un 4-3-3, prendergli la palla è difficile, stiamo cercando di mettergli dentro anche l’ultimo passaggio e l’idea di mettere il proprio gioco a completa disposizione della squadra perché questa è un po’ la sua lacuna, ma le qualità ci sono”.

Il tecnico granata commenta, poi, la consueta animosità che lo vede protagonista a bordo campo, dove non ha mai fatto mancare il suo incitamento: “In queste partite bisogna stare attenti a tenere alta l’asticella dell’attenzione, sia perché la Coppa Italia spesso viene sottovalutata, sia perché il martedi, con meno pubblico del solito, i ragazzi rischiano di sentirsi meno sostenuti. Da parte mia serviva un input preciso e mi sono dato da fare anche da questo punto di vista”.

Una battuta, poi, sul 3 dicembre, compleanno del Torino, e sul “regalo” fatto vincendo alla società: “Ogni vittoria è, in un certo senso, un regalo al Toro, alla Società ed ai suoi tifosi. Noi ci siamo fatti un bel regalo come gruppo perché usciamo rafforzati come mentalità e coesione”.

Il tecnico granata commenta, poi, l’ampio utilizzo di schemi sui calci piazzati: “I calci da fermo sono un’arma che cerchiamo di sfruttare perché abbiamo ragazzi che calciano molto bene, giocatori come Comentale, Aramu e Moreo, che mettono la palla esattamente dove vogliamo. E’ una caratteristica del gioco del calcio che alleniamo, come alleniamo le altre fasi. E’ vero, il goal è arrivato da calcio piazzato ma anche su azione abbiamo avuto delle buone occasioni”.

Il goal è arrivato, anche stavolta, nei minuti finali: Longo commenta così questa circostanza: “Noi giochiamo ogni partita per vincere ed è giusto provarci finché abbiamo anche soltanto un secondo a disposizione, la fortuna bisogna andarsela a cercare, si deve avere coraggio e provarci fino alla fine. Segnare nei minuti finali è il sintomo della salute di una squadra che non si accontenta di gestire”.

Si conclude, infine, dedicando qualche parola agli infortunati:Pautassi è uscito dal campo per crampi, non giocava da tempo, ed avere 90 minuti nelle gambe per chi gioca meno non è semplice. Comunque ha disputato un’ottima partita pur non essendo in condizione ottimale. Gyasi ha fatto l’ecografia stamattina, il suo problema è tecnicamente risolto ma ora bisogna dargli il tempo di recuperare e riatletizzarlo per non esporlo a recidive. Il suo processo di ritorno al gioco è in stadio, comunque, molto avanzato: da domani tornerà a lavorare con il gruppo e sabato col Cesena potrei portarlo già in panchina. Per quanto riguarda Coccolo, il nostro obiettivo è averlo pronto per Viareggio, ufficialmente non sarà a disposizione fino ai primi di febbraio ma già da gennaio lavorerà con la squadra. Migliore ha avuto una complicanza quindi non possiamo fare previsioni sul suo ginocchio mentre, per quanto riguarda Ignico, dalla prossima settimana tornerà a disposizione”.

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