Torna a cadere il Torino Primavera, sconfitta dalla Lazio in una partita che porta con sé una delusione acuta. Non è stata una gara in cui i granata hanno demeritato, anzi. Il rammarico nasce proprio dall'aver giocato una delle migliori partite dell'ultimo periodo, senza racimolare quantomeno un pari. Dopo l'1-1 di metà frazione, decide la prodezza di Farcomeni a inizio ripresa che vale i tre punti per la Lazio, brava poi a resistere all'assalto granata. A Formello finisce 2-1.
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Primavera, Lazio-Torino 2-1: granata rimontati, l’assedio non basta
Primavera, Lazio-Torino: le scelte
—Tufano mette mano alla formazione vista con l'Atalanta, confermando il 3-5-2 ma cambiandone gli interpreti di centrocampo e attacco. Solo la difesa è schierata allo stesso modo: Siviero tra i pali; Mendes centrale, Bonadiman e Mullen braccetti. Tra le linee confermato in regia Liema, cambiano invece le mezz'ali con Dalla Vecchia e Acar titolari; sulle fasce niente Marchioro ma Zaia a destra, inamovibile Krzyzanowski sul fronte opposto. In attacco non la coppia Gabellini-Franzoni, ma Gabellini-Mangiameli. L'attaccante prelevato dal Bologna nell'attuale mercato invernale disputa la prima gara da titolare in maglia granata.
Primavera, Lazio-Torino: il primo tempo
—In una Formello piovosa il Torino parte come meglio non avrebbe potuto. Alla prima azione utile i granata trovano subito lo spunto vincente con un'azione manovrata e finalizzata dai quinti. Zaia affonda sulla corsia destra, arriva alla bandierina e serve con un cross teso all'altezza del dischetto Krzyanowski: gelato Renzetti. La gioia è lampo, l'errore che segue altrettanto perché al 4' si riapre la contesa con Zaia che passa dalle stelle alle stalle atterrando in area il fuoriquota d'eccezione André Anderson (classe 1999). Rigore per la Lazio, Anderson lo calcia alla perfezione e sigla l'1-1. Il Torino, nonostante il pari incassato quasi immediatamente, continua a comportarsi bene e si ripropone subito con Krzyzanowski a ispirare il diagonale angolato di Acar, fuori di un soffio. La Lazio d'altro canto si affida ad Anderson dando più di un grattacapo nei primi venti minuti ai granata, attenti nel difendere ma soprattutto coraggiosi nella verticalizzazione, come da richiesta di Tufano. L'inerzia nel tempo passa a favore del Torino, imbufalito alla ricerca del secondo gol. Al 29' lo sfiora Acar, innescato in velocità dopo un gran lavoro spalle alla porta di Mangiameli e Gabellini: Renzetti dice no. Al 40' è show di Gabellini, che si gira in un fazzoletto dopo aver protetto palla spalle alla porta: diagonale angolato e forte, per una questione di centimetri non va in rete. Si va a riposo sull'1-1, ma il Toro c'è.
Primavera, Lazio-Torino: il secondo tempo
—Alla ripresa Tufano spende immediatamente due cambi: Olsson prende il posto di Zaia, Cacciamani entra per Bonadiman. Escono entrambi i giocatori granata ammoniti, il Toro si ridisegna con Olsson braccetto e Cacciamani laterale destro. I granata continuano a farsi apprezzare più dei biancocelesti, ma al 51' subiscono una doccia fredda. Tutto nasce da una palla rubata a Gabellini, forse tirato giù con fallo ma non sanzionato, sulla trequarti granata: la sfera si ritrova sui piedi di Farcomeni, autore di una prodezza a giro all'incrocio dei pali. Conclusione imparabile dalla trequarti, 2-1 per la Lazio. Il colpo si fa sentire, i granata sembrano accusarlo. Tufano spende al 58' il terzo cambio: fuori Mangiameli, dentro Franzoni. La rotta non si inverte: Serra fa tremare due volte il Toro, che alla fine si salva e torna a prendere metri. La musica cambia dall'ora di gioco in poi. Al 63' i granata sfiorano il raddoppio: Siviero pesca Cacciamani che si invola a destra e crossa in mezzo a rimorchio dove arriva Krzyzanowski, murata la sua conclusione. Due minuti dopo, altro cambio: fuori Acar, dentro Sabone; al 75' l'ultimo con un esausto Krzyzanowski che lascia il posto a Perciun. Il Torino continua a crederci e si lancia in un continuo assalto. Renzetti si immola su Dalla Vecchia, Gabellini viene ancora murato, poi Cacciamani dalla distanza non inquadra lo specchio. Si entra nel recupero, granata sempre lanciati alla ricerca di un pari che sarebbe più che meritato. Cinque minuti di extra time, sono i minuti gestiti con meno lucidità dal Torino. Finisce 2-1, la Lazio porta a casa il successo.
Primavera, Lazio-Torino: il tabellino
—LAZIO-TORINO 2-1
Marcatori: 3' Krzyzanowski (T), 4' rig. Anderson (L), 51' Farcomeni (L)
LAZIO: Renzetti, Ferrari, Bordon R., Nazzaro, Di Tommaso (83' Karsenty), D'Agostini, Bordoni, Trifelli (83' Battisti), Serra (70' Marinaj), Anderson A. (28' Farcomeni), Pinelli (46' Cuzzarella). A disposizione: Bosi, Gelli, Sulejmani, Scuto, Ciucci. Allenatore: Sergio Pirozzi
TORINO (3-5-2): Siviero; Bonadiman (46' Cacciamani), Mendes, Mullen; Zaia (46' Olsson), Dalla Vecchia, Liema, Acar (65' Sabone), Krzyzanowski (77' Perciun); Gabellini, Mangiameli (58' Franzoni). A disposizione: Plaia, Rossi, Conte, Djalo, Marchioro, Dimitri. Allenatore: Felice Tufano
Ammoniti: 13' Zaia (T), 18' D'Agostini (L), 38' Bonadiman (T), 45' Ferrari (L), 61' Bordon (L), 93' Mendes (T)
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