Il Torino gioca a viso aperto con la Lazio, cercando un successo che manca da tempo. Non riesce il compito ai granata: a Krzyzanowski risponde immediatamente Anderson, a inizio ripresa decide Farcomeni. La Primavera di Tufano tenta in tutti i modi di riaprire la gara, non riesce ad affondare il colpo. Di seguito le pagelle dei granata.


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Primavera, le pagelle di Lazio-Torino 2-1: Krzyzanowski è ovunque
SIVIERO 6.5: Confermato titolare anche contro la Lazio, si fa apprezzare per la sicurezza con cui gestisce una gara non semplice. I biancocelesti mettono tanti palloni in area nel primo tempo, li segue restando ben posizionato e mostrandosi attento quando chiamato a intervenire. Sul rigore di Anderson intuisce la traiettoria, ma non può nulla. Nella ripresa non compie grandi parate, ma tiene in piedi il Torino murando D'Agostini nel finale e alimentando le speranze granata.
BONADIMAN 6: Gli tocca il duello con Nazzaro, tra i clienti più ostici con cui fare i conti. Lo sfida a viso aperto nella sua zona di competenza, contando anche sul raddoppio di Zaia in qualche occasione. Nel complesso gestisce bene il duello, tuttavia è costretto a spendere il giallo al 38' e per questo viene sostituito (46' CACCIAMANI 6.5: Parte da laterale destro, chiude solo fronte opposto. A sinistra è più brillante e tenta più di un'incursione, nel finale apprezzabile il mordente con cui insegue Cuzzarella lanciato solo in contropiede a campo aperto evitando il 3-1)
MENDES 6: Il confronto con D'Agostini lo vede impegnato ma attento. Torna a dare quella solidità che a lui più di tutti per esperienza è richiesta. Mezzo voto in meno per il finale, quando atterra con un intervento di frustrazione Cassetti e viene ammonito nel recupero, la Lazio ne approfitta per giocare con il cronometro.
MULLEN 6.5: Prima frazione positiva sia per l'attenzione messa difensivamente sia per il contributo alla prima impostazione. Quando si sgancia si avventura fino all'area biancoceleste, al 40' ha il merito di lanciare così Gabellini nell'azione del raddoppio sfiorato. Partecipa all'assalto finale come se non fosse un difensore.
ZAIA 5.5: Combatte senza risparmiarsi mai, va detto. Offensivamente è una risorsa, viaggia a ritmi altri e serve Krzyzanowski per il vantaggio granata. Fa da contraltare la prestazione difensiva, negativa: ingenuo nel contrasto in area con Anderson, rischia troppo anche al 13' atterrando a due passi dall'area Nazzaro, fallo per cui viene ammonito (46' OLSSON 6: Si piazza nel consueto ruolo di braccetto destro, bravo a chiudere su Serra all'ora di gioco. Nel finale sarebbe servita maggior precisione nei cross)
DALLA VECCHIA 6.5: Partito in panchina contro l'Atalanta, si riprende il posto dal 1' per la sfida ai biancocelesti. Primo tempo positivo, tenta più di un suggerimento e inserimento tra le linee. Al 70' sbatte contro il muro di Renzetti con una conclusione di potenza. Nel complesso convince.
LIEMA 6: Tra i giocatori è quello che tocca il maggior numero di palloni. Primo tempo molto positivo, personalità maggiore anche nel cercare passaggi più verticali. Cala negli ultimi venti minuti, complice la stanchezza e l'aver speso tanto anche nei duelli. Al 70' perde un pallone sanguinoso, Siviero lo salva; ricambia il favore spazzando lui il corner successivo.
ACAR 6.5: Torna titolare dopo la panchina contro la Dea e regala lampi di qualità fin dalle prime battute. Va a un soffio dal gol all'8 con un diagonale angolato che esce di un nonnulla. Cresce e diventa presto l'uomo più pericoloso, al 29' sfiora ancora il raddoppio ma Renzetti si immola. Esce dopo aver dato tutto (65' SABONE 6: Entra con piglio, si incarica dei piazzati e mette qualche pallone pericoloso in area)
KRZYZANOWSKI 7: Il miglior assistman della rosa granata si regala una giornata da finalizzatore siglando il secondo gol della sua esperienza al Toro. A sinistra è una freccia, ormai non sorprende più nemmeno la quantità di cross forniti ai compagni. Altro merito, salva il risultato a inizio ripresa fermando Cuzzarella lanciato in contropiede. Al 63' viene murato il suo tentativo del raddoppio. Quando esce non ne ha più, dopo aver speso tutte le sue risorse (77' PERCIUN 6: Entra nel finale, ma entra con la voglia di provare a cambiare la partita. Ci prova anche se non è fortunato, ma l'intenzione è giusta).
GABELLINI 6.5: Gioca una grande partita sotto diversi punti di vista. Non trova il sigillo personale, è vero, ma ci prova in almeno tre occasioni e vede sfumare solo per una questione di centimetri il gol. Lavora bene nello spazio, di sponda e spalle alla porta. Si vede ovunque, anche quando non segna.
MANGIAMELI 6: Prima da titolare in maglia granata per l'ex Bologna. Gli manca un vero e proprio spunto personale, ma si spende generosamente nei movimenti senza spalla e nel dialogo con Gabellini. (58' FRANZONI 5.5: Si presenta con una palla persa da cui nasce l'occasione di Serra al 70', poi entra nel ritmo ma senza avere quello spunto in più)
ALL. TUFANO 6: Due aspetti vanno messi in conto nella valutazione. La sconfitta di per sé non può valere una sufficienza, ma la prestazione in campo la merita per quanto visto. Il Toro era stato criticato in passato per aver perso coraggio nella verticalizzazione e per aver concesso troppo. Qualcosa i granata l'hanno concesso, con il rigore, ma non si può dire che non abbiano avuto coraggio. Il risultato oggi non premia, ma è questo Toro che serve vedere per invertire la rotta. C'è un abisso tra questa sconfitta e quella con la Roma.
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