Primavera, il Toro è già un po’ nella storia

La vittoria nel girone di campionato mancava dal 1998, con Claudio Sala in panchina. Ora i record da raggiungere sono due: chiudere imbattuti e… il sogno mai sopito dello Scudetto

di Diego Fornero, @diegofornero

Tiribocchi, Semioli, Comotto, Grauso, Pellissier: è con giocatori di questo calibro che la Primavera del Torino ha vinto il proprio girone di campionato per l’ultima volta, nella lontana stagione 1998. I ragazzi in campo oggi con Moreno Longo avevano tre anni, il Toro era di Massimo Vidulich e la prima squadra giocava in Serie B, andando a perdere la finale promozione ai rigori con l’errore decisivo di Tony Dorigo contro il Perugia. I giovani granata, invece, con Claudio Sala in panchina, colsero due record: il primo, tuttora ineguagliato, dell’ultima vittoria del Torneo di Viareggio; il secondo, dell’ultima vittoria del proprio girone di campionato nella regular season.

LONGO COME SALA – Un record, quello del “Poeta del goal”, raggiunto proprio ieri da Moreno Longo, che si è aggiudicato matematicamente la vittoria del girone A come il Torino non faceva da 16 lunghissimi anni. Allora, il campionato durava soltanto 20 giornate (oggi sono 26), ed il Toro strappò il primato all’ultimo, con un solo punto di vantaggio rispetto ai “cugini” della Juventus. Dopo la regular season, e prima delle finali, all’epoca si doveva necessariamente passare, poi, attraverso i play-off, dove il Toro strapazzò, nell’ordine, Atalanta, Lazio e Perugia, qualificandosi per la fase finale, ma andando a perdere, con un rocambolesco 3-2, i quarti di finale Scudetto contro il Cesena.

L’ULTIMO IMBATTUTO? VATTA – Ad oggi, però, la Primavera granata detiene un altro record, che ha l’opportunità di portare avanti fino alla fine: quello del filotto ininterrotto di risultati positivi in campionato: come vi avevamo raccontato tempo fa nel nostro approfondimento storico, i giovani granata non chiudono il proprio girone da imbattuti addirittura dal lontano 1990, quando il Toro del “Mago” Sergio Vatta si aggiudicò il girone A con 19 vittorie e 7 pareggi, 49 reti segnate e solo 8 subite. Allora, però, fu fatale la fase play-off, dove i granata andarono a perdere contro Juventus e Cremonese, dovendo rinunciare al sogno Scudetto.

IL SOGNO TRICOLORE – Ecco perché, dopo anni, finalmente la Primavera del Torino ha davanti due traguardi enormemente ambiziosi, ma entrambi possibili, per i quali i ragazzi di Moreno Longo lotteranno fino alla fine. Se questo Toro è già un po’ nella storia, la strada è ancora lunga. Innanzitutto, i quindici punti di vantaggio sulla Juventus, seconda, cinque gare dalla fine, ma con gli scontri diretti ovviamente a favore, possono essere un buon punto di partenza, ma vanno coltivati in queste prossime partite, giocando al meglio, dando spazio magari a chi ha giocato meno, ma anche puntando all’obiettivo di chiudere da imbattuti, così come si è iniziato. E poi… il bello inizia a giugno. Dal 4 all’11, a Rimini, non si andrà certamente per vacanza, e questo, Moreno Longo e i suoi ragazzi, lo sanno bene. C’è un sogno da rincorrere, quello del Tricolore, altro risultato che manca da troppo tempo nella bacheca granata, dal lontano 1992. Che sia la volta buona di cucirselo sul petto? Lo scopriremo tra un paio di mesi…

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