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Torino Primavera, ci sono i primi piccoli barlumi di speranza

Torino Primavera, ci sono i primi piccoli barlumi di speranza

Contro il Genoa la Primavera del Torino ha strappato appena un punto, poco se si considera il predominio visto per larghi tratti. Eppure il pareggio di Volpiano porta con sé alcune schiarite che in granata non si vedevano da tempo. La prima...

Roberto Ugliono

Contro il Genoa la Primavera del Torino ha strappato appena un punto, poco se si considera il predominio visto per larghi tratti. Eppure il pareggio di Volpiano porta con sé alcune schiarite che in granata non si vedevano da tempo. La prima riguarda la classifica. Il punto guadagnato dal Torino permette ai granata di staccare la Lazio (che deve ancora giocare contro la Spal). Intanto, però, davanti c'è la squadra di Coppitelli e questo impone ai biancocelesti di fare risultato contro i ferraresi nel posticipo della giornata. Il secondo è arrivato dalla Lega Serie A, che ha avvallato la proposta di riforma del campionato (serve comunque ancora l'ok definitivo del consiglio federale): dal prossimo anno 18 squadre e questa stagione appena due retrocessioni, l'ultima classificata per direttissima e penultima e terzultima ai playout.

CRESCITA - Questo vuol dire che al momento il Torino si giocherebbe la salvezza in una gara da andata e ritorno contro la Lazio, una squadra che fin qui ha sempre battuto i granata (ma erano la squadra di Cottafava e non quella di Coppitelli). Poco sopra c'è la Fiorentina di Aquilani, prossimo avversario del Toro. Domenica pomeriggio Greco e compagni potranno provare ad accorciare sulla viola ora a +4 a 5 partite dalla fine. Un eventuale aggancio sarebbe sinonimo di uscita dalla zona playout e salvezza diretta. Discorsi che fino a un mese fa potevano sembrare impossibili, invece Coppitelli è riuscito nella trasformazione della squadra da Torino a Toro. Contro il Genoa l'ennesima dimostrazione. I suoi ragazzi (tutti, compreso Freddi Greco che da fuori ha incitato i compagni fino all'ultimo secondo) hanno giocato con tutte le energie possibili fino alla fine. Certamente qualche errore di troppo ancora si vede, ma mai quest'anno i granata avevano messo in campo questa ferocia in campo. E il simbolo di questa crescita è proprio il capitano Freddi Greco: seduto in tribuna perché squalificato, appena ha sentito il fischio di inizio partita si è alzato ed è andato a sostenere i compagni come se il fischietto avesse fatto scattare in lui in automatico la trance agonistica (vedi foto sopra). Con questo spirito il Torino si potrà salvare, senza sarà difficile.