Toro Berretti, a novanta minuti dal sogno Scudetto

La squadra di Fogli si gioca tutto nella finale di ritorno in casa della Ternana: all’andata 1-0 per i granata, che cercano il decimo titolo della loro storia nella categoria

di Diego Fornero, @diegofornero

Novanta minuti separano la Berretti (’96) del Torino dalla “decima”. Non sarà, forse, prestigiosa come quella inseguita, e poi raggiunta, dal Real Madrid in Champions’, ma comunque si tratterebbe di un grande risultato: il club granata, infatti, forte di una tradizione seconda a nessuno nel settore giovanile, è il più titolato in Italia nella categoria, con ben nove titoli in bacheca. Roberto Fogli e i suoi ragazzi, insomma, hanno la possibilità di fare cifra tonda e conseguire la “stella”, oltre che coronare una stagione importante, condotta ad alti livelli, pur sottoleva, in un campionato difficile e probante (trenta gare nella regular season, già tre nella fase play-off).

CATEGORIA UTILISSIMA – Una categoria “intermedia”, quella della Berretti, rivoluta fortemente da Massimo Bava dopo il black-out durato tre stagioni, quelle del Torino in Serie B, nelle quali il club, in un’ottica di ottimizzazione dei costi, rinunciò all’iscrizione al campionato. Eppure, nella Berretti il club granata ha trovato uno strumento utilissimo per tenere i ragazzi sul pezzo e consentire loro una stagione da titolari ad alti livelli, in vista della stagione successiva in Primavera. Non a caso, nella stagione 2012/2013, con Christian Fioratti in panchina, hanno avuto modo di mettersi in mostra giocatori come Alessandro Comentale o Andrea Ientile, oggi pedine insostituibili della Primavera di Moreno Longo. Altrettanto sarà, peraltro, con ogni probabilità, nella prossima stagione per ragazzi come Donato Lenoci o Matteo Procopio, “stelline” della squadra oggi affidata a mister Fogli

CAMMINO IMPEGNATIVO – Un campionato, quello appena concluso, impegnativo sia dal punto di vista atletico (cinque gare in più rispetto alla Primavera, oltre ai tornei, ad esempio quello internazionale giocatosi a Dubai), sia dal punto di vista degli stimoli: i ragazzi hanno gareggiato, infatti, in una classifica avulsa, con i club di Lega Pro a giocarsi i “propri” play-off, ed il solo Varese come club di A o B nel girone, eliminato proprio dalla Ternana in semifinale play-off. Dopo la doppia sfida al Brescia, con una sconfitta per 3-2 rimediata in terra lombarda ma ribaltata dall’1-0 del Don Mosso, ecco gli umbri, formazione decisamente interessante, ma già battuta di misura all’andata, domenica scorsa, nonostante l’emergenza difensiva. 

RIENTRANO I TITOLARI – Già, perché Roberto Fogli, dopo aver dovuto adottare soluzioni alternative nella gara di andata, con i “prestiti” della Primavera, Capello e Mazzariol, ora potrà nuovamente puntare sulla propria linea difensiva a quattro, con i terzini titolari Di Savino e Ferrero rispettivamente sulla fascia destra e sinistra, e la coppia centrale MantovaniDalmasso, quest’ultimo rientrante dall’infortunio rimediato contro il Brescia, così come il centrocampista Lenoci, prelevato giovanissimo dal Bari nel 2010, e vero e proprio faro della manovra granata. Il talento pugliese dovrebbe essere affiancato da Mazzafera e Thiao, con quest’ultimo in ballotaggio con Barale, mentre in attacco dovrebbe trovare spazio il tridente formato da Perrone, De Santis e Procopio.

Novanta minuti per giocarsi tutto: appuntamento, per quanti volessero assistere di persona a questo Ternana – Torino, finale di ritorno Scudetto Berretti, per domani, sabato 31 maggio, alle ore 16 allo Stadio “Liberati” di Terni. C’è un tricolore da cucirsi sul petto… In bocca al lupo a tutti!

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