Toro, Fogli a caccia dello Scudetto: “Vogliamo un grande traguardo”

Il tecnico della Berretti del Torino, contro la Ternana, proverà a cucirsi il tricolore sul petto: “Difesa da reinventare, ma ci giocheremo tutto fino alla fine”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

E’ soddisfatto, dopo la vittoria della sua Berretti, di misura, contro il Brescia, mister Roberto Fogli. Dopo aver perso 3-2 all’andata, la rete di Perrone stavolta vale la finale Scudetto, che si giocherà contro la Ternana, che, nell’altra doppia semifinale, ha superato il Varese (1-1 all’andata, 2-1 per gli umbri al ritorno in Lombardia). Andata e ritorno sabato 24 e 31 maggio, con il sorteggio che, lunedì mattina, stabilirà l’ordine degli incontri, se prima in casa granata o prima in Umbria.

Ad ogni modo, una finale che potrebbe valere un traguardo storico: il Toro è già la squadra più titolata d’Italia nella categoria (9 titoli nazionali) e può conquistare quel decimo titolo che varrebbe moltissimo in termini di morale e palmares: “E’ stato un Brescia, nonostante il risultato, migliore di quello dell’andata. Dopo essere passati in vantaggio, dopo soli 4′, abbiamo avuto un po’ di paura di fare la seconda rete. Del resto, non era una partita facile, ed i ragazzi sono stati bravi perché, a livello psicologico, era necessario gestirla bene. Certo, sarebbe stato meglio trovare subito il secondo goal ma ha prevalso la paura rispetto al coraggio: alla fine, però, siamo riusciti a resistere per novanta minuti”.

Un Toro forse impaurito ma, comunque, offensivo, che, sopratutto nella ripresa, ha letteralmente assediato l’area bresciana, costringendo il portiere agli straordinari: “Si, il loro portiere ha fatto interventi importanti, ad esempio su due grandi occasioni di De Santis e Lenoci, così come all’andata, ma siamo contenti. Ritengo che, in casa del Brescia, il risultato fosse stato, per certi aspetti, bugiardo per l’andamento della partita”.

Ora c’è la Ternana, che ha superato il Varese in semifinale e che si preannuncia un avversario agguerrito: “Sicuramente è un avversario di livello per la categoria, e ci sarà da fare la conta degli assenti, soprattutto in difesa. Di Savino era diffidato ed è stato ammonito, dunque non ci sarà, Ferrero sarà squalificato in virtù dell’espulsione, Dalmasso si è fatto male e dovremo valutare l’entità del suo infortunio. Ora sarà importante capire chi avremo a disposizione, ma in difesa siamo un po’ tirati e dovremo un po’ reinventarci”.

Un’espulsione, quella di Ferrero, che è stato schiaffeggiato dall’avversario, forse un po’ severa: “Si, l’espulsione mi è parsa bizzarra, poi sei minuti di recupero nel primo tempo non si sono mai visti… E’ stato un arbitraggio, diciamo, originale”.

Come ha visto, mister Fogli, i propri giocatori in quest’occasione particolarmente importante: “Vedo i miei ragazzi come li ho visti, quest’anno, in campionato: il nostro è un gruppo che ha offerto prestazioni ed atteggiamento importante in alcuni momenti, ma in altri qualcosina in meno. In questo campionato, contro i club di Lega Pro, gli stimoli devi essere bravo a crearteli, considerato anche quanto è lungo ed impegnativo. Abbiamo anche messo a disposizione della prima squadra molti giocatori per gli allenamenti: questo, da un lato, è stato uno stimolo per i ragazzi, ma anche un dispendio di energie in più, considerato che, in alcuni momenti, siamo siamo stati pochi anche numericamente, ed abbiamo avuto non pochi infortuni, se si pensa a Magnone, Bottasso, Osminin, Debeljuh, Kambo, che hanno saltato buona parte della stagione. Per quanto riguarda partite secche come queste, poi, è normale essere stanchi e tesi, in queste gare si bruciano il doppio delle energie. Ora, però, abbiamo di fronte a noi due match importantissimi: siamo di fronte alla possibilità di portare a casa un titolo importantissimo per il settore giovanile del Torino e vogliamo raggiungere questo traguardo. I miei ragazzi hanno la possibilità e la fortuna di giocarsi appieno questa chance, quindi gli stimoli non mancheranno e vogliamo giocarcela fino alla fine”.

Verso la fine della stagione è normale iniziare a pensare anche il futuro: per molti di questi ragazzi si apriranno le porte della Primavera, con grandi aspettative, considerato i risultati importantissimi raggiunti quest’anno: “E’ normale che ci saranno grandi aspettative su questi giocatori, ma è anche vero che non tutti i gruppi hanno le stesse potenzialità. Ripetere, a livello di risultati, ciò che ha fatto la Primavera quest’anno, diventa difficile, ma posso dire che, nella prossima stagione, i ragazzi che andranno a fare la Primavera ci arriveranno sicuramente preparati. Del resto, anche del gruppo dei ’95, la scorsa estate, si diceva che avesse meno qualità rispetto ai ’94, poi abbiamo visto tutti che stagione hanno fatto…”.

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