Claudio Sala: “Fiducia in questo Torino. Ma senza la concentrazione…”

Claudio Sala: “Fiducia in questo Torino. Ma senza la concentrazione…”

La presentazione / Le parole dell’ex giocatore granata: “Il compagni di Belotti, per me, dev’essere Zaza”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Durante la presentazione del libro “Gigi Radice, il calciatore, l’allenatore, l’uomo dagli occhi di ghiaccio” scritto da Gino Strippoli e Francesco Bramardo (QUI i dettagli), l’ex giocatore storico granata Claudio Sala ha risposto a qualche domanda sul Torino di adesso, soffermandosi sui problemi individuati dallo stesso in occasione della gara contro il Parma, riconoscendo però il valore assoluto della squadra. Ecco le sue parole:

Claudio Sala, come legge il momento del Toro dopo il ko con il Parma?

C’era la possibilità di fare un importante salto in classifica, vincendo quella partita, ma non è stato così. Tuttavia ci sono ancora tante possibilità per poter fare bene, anche perché la classifica è corta. Ma serve ritrovare continuità di gioco e di concentrazione”.

Cosa non è andato contro il Parma?

Un po’ tutto. Innanzitutto la partenza molle, che ha permesso al Parma di prendere possesso della partita. Ma anche dopo aver preso il primo gol, c’erano ottanta minuti per rimediare. Non è successo”.

Mazzarri ritroverà la squadra al Filadelfia oggi. Sulla base della tua esperienza, cosa diresti ai giocatori?

Ricominciare a testa bassa. Lavorare e lavorare, come diceva Radice. E’ così che da sempre si risolvono i problemi”.

Zaza e Soriano non hanno ancora trovato una precisa collocazione, nel Toro di Mazzarri.

Non è facile. Soriano lo vedo più centrocampista, che trequartista. Zaza deve trovare posto dall’inizio, per poter giocare con entusiasmo. Finora non ci è riuscito. Ma per me il compagno di Belotti deve essere lui”.

Edera e Parigini: un peccato tenerli in panchina, non trova?

Lo so, per ora hanno spazio verso la fine, per farsi notare devono essere proprio bravi. Ma devono continuare a lavorare come stanno facendo e prima o poi una maglia da titolare l’avranno”.

Per chiudere?

Fiducia nel Toro perché qualcosa di buono lo ha dimostrato e la classifica è corta. Credo che sia difficile competere per i primi sei posti, ma per il settimo è ancora tutto apertissimo”.

11 Commenta qui

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  1. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    Un mito qualsiasi cosa dica, per me sarebbe lo stesso anche se ripetesse la tabellina del 2.

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  2. Madama_granata - 8 mesi fa

    Disamina impeccabile, concordo totalmente con il “Poeta del gol”!
    Pacato, preciso, attento, puntuale, ma sereno nei giudizi, un signore nell’esprimersi.
    Mi domando: quanto abbiamo da imparare noi tifosi da Claudio Sala?
    Ci lasciamo travolgere troppo spesso dall’emozione del momento: oggi euforici, troppo, x una vittoria, domani furiosi, troppo, x una sconfitta!
    Oggi amiamo e lodiamo tutti: Presidente, collaboratori, allenatore, giocatori; domani parole di disprezzo, se non di vero “odio”, per tutte quante le stesse figure!
    Oggi un giocatore è un campione, che si invoca in campo sempre, domani un incapace fallito neppure degno di stare in serie “C”!
    Tanti, troppi, i “tifosi” rabbiosi, insofferenti, pretenziosi, non equilibrati: bava alla bocca, occhi iniettati di sangue..
    E poi, visto che bisogna prendersela con tutti, il disprezzo per chi non la pensa allo stesso modo tuo.
    Quello che dovrebbe essere un amico, un compagno di “fede”, o la pensa come te, o è un “omuncolo” da disprezzare, un “servo” di Cairo, persino uno Juventino…!!
    E ancora: la presunzione di essere non solo grandi intenditori di calcio, ma più intelligenti, colti e perspicaci degli altri!
    Infarcendo con parole “auliche” un italiano zoppicante, con verbi mal coniugati, una “consecutio temporum” totalmente sconosciuta e ed una punteggiatura inesistente, o usata a sproposito,
    ecco le frasi offensive, spesso ingiuriose!
    Meglio un analfabeta,ma educato! Questo sì, da rispettare!
    E allora leggiamo:
    “Ma non ci arrivi?”, “Già, ma tu non capisci, anche se è così evidente!”, “Non ce la fai proprio,eh?”, “Ma ce l’hai un cervello?”, “Cerca di far funzionare la testa, se ce l’hai”, e via discorrendo, anche con espressioni più pesanti, che non è il caso di ripetere!
    Cercare di capire cosa gli altri vogliono dire, piuttosto che disprezzare l’altrui parere?
    Chi non ha rispetto per gli altri, non ha rispetto né per se stesso, né per la Squadra del Toro!
    Troppa frustrazione personale sfogata nel calcio, troppe soggettive insoddisfazioni, troppi fallimenti della vita specchiati in un sentimento malato, che non è certamente più “amore per il Toro”!
    Da parte di tanti di noi grande desiderio di discorrere, dibattere, scambiare opinioni, divertirsi con battute spiritose ed ironiche, anche.. Ma tutto con educazione, con garbo e con tatto, nel rispetto di tutti e per tutti!
    Talvolta, di fronte a tanta violenza, volgarità ed ignoranza (nel senso, che sia ben chiaro, di chi ignora, non sa, non conosce) persino la voglia di non scrivere più, di mollare tutto..
    Poi la consapevolezza che a costoro non bisogna darla vinta, che noi tutti abbiamo diritto di “dire la nostra”, purché con EDUCAZIONE!

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    1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

      Hai centrato in pieno la questione. Sono settimane che ogni tot commenti invito a un maggiore equilibrio proprio per le motivazioni da te egregiamente espresse. Siamo uniti dalla stessa passione,Perché insultarci fra noi???? Non sarebbe più semplice esporre i nostri pensieri rispettando quelli che non hanno le nostre medesime opinioni??????

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      1. Madama_granata - 8 mesi fa

        Bene, grazie! Sono contenta di non essere la sola a pensarla cosi!
        Non diamola vinta ai maleducati e a coloro che insultano solo per sentirsi forti ed importanti!
        Educazione, pacatezza, rispetto reciproco, passione: ecco ciò che ci contraddistingue, e di cui andiamo fieri!

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        1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

          Su questo con me sfonderai sempre una porta aperta….

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  3. granata - 8 mesi fa

    “…Zaza deve trovare posto dall’inizio, per poter giocare con entusiasmo. Finora non ci è riuscito. Ma per me il compagno di Belotti deve essere lui…”.
    Non credo ci sia nulla da aggiungere visto il personaggio che fa questa affermazione. Modestamente lo sostengo da tempo, il solo Belotti in attacco non basta, bisogna cambiare modulo, ma bisogna saperlo fare e non averne in testa uno solo. E’ evidente che quando ci troviamo davanti una squadra chiusa che parte in contropiede andiamo in crisi, non abbiamo “piani B” che siano diversi dal buttare palloni, spesso a casaccio in area dalle fasce. Belotti gira per tutto il campo e non c’ è dove e quando dovrebbe essere, in area. Con il Parma la confusione ha regnato sovrana con abborracciate soluzioni tattiche: prima l’ inversione dei ruoli fra Djidji e Izzo, poi l’ immissione di tre giocatori offensivi (Zaza, Parigini, Berenguer) senza un preciso criterio tattico. Mazzarri ha un po’ di tempo per riflettrere, lo faccia e dimostri di saper prendere della contromisure. Sarebbe molto preoccupante se il flop del Parma fosse legato all’ assenza di Meitè. Questa squadra non ha alternative, sostituti validi?

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  4. robertozanabon_821 - 8 mesi fa

    Barreca voleva andare via, ma non c’erano richieste particolari. Petrachi si è inventato (credo con lo “zampino” di Glik) lo scambio con Meite’. Soriano è stato preso perché lo staff tecnico non conosceva Meite’ e lo immaginava, vista la giovane età, come acquisto di “prospettiva” e come riserva in vari ruoli di centrocampo. Ora siamo Meite’ “dipendenti”. La sua potenza, e non solo, ha conquistato tutti rendendolo, di fatto, l’unico giocatore insostituibile. Lukic, Ansaldi e Soriano non possono competere, con successo, con le caratteristiche del francese. Grazie Barreca. Capitolo Zaza. Mazzarri lo farebbe giocare se il suo “atteggiamento” fosse più umile e grintoso. Soriano e Zaza non producono nulla di utile per il Toro e capisco l’imbarazzo di Mazzarri. Tutti abbiamo pensato di avere una panchina di lusso, ma non è così. Quando entrano in campo le presunte alternative, toppiamo. Va bene la concentrazione, ma la “dose” iniziale di Fosforo bisogna possederla, assieme allo spirito di sacrificio. E molto.

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    1. prawn - 8 mesi fa

      tutto molto vero e condivisibile

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  5. Scott - 8 mesi fa

    Quando parla Claudio Sala c’e’ solo da ascoltare, nessun commento. Speriamo leggano tutti, allenatore e giocatori.

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  6. ProfondoGranata - 8 mesi fa

    Claudio Sala, un mito.
    Ho ancora stampato in mente Causio che in un derby fu costretto a strappargli la maglia nel tentativo (inutile) di fermarlo.
    Claudio Sala, il nostro CS7!

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    1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

      E stiamo parlando di Causio…..la nazionale italiana aveva Causio titolare e Claudio Sala in panchina…..Quella di oggi….Voilà la difference….

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