”In B il sacrificio è fondamentale”

di Gianluca Sacchetto – Tra i tanti nomi che vennero accostati al Toro nell’estate 2009, per la difesa, ci fu anche quello di Jonathan Rossini, centrale di nazionalità svizzera appena ventunenne ma già con un buon curriculum alle spalle. Ad appena sedici anni esordisce in prima squadra con il Bellinzona, per poi passare alla Sampdoria, dove però è solo di passaggio….

di Redazione Toro News

di Gianluca Sacchetto – Tra i tanti nomi che vennero accostati al Toro nell’estate 2009, per la difesa, ci fu anche quello di Jonathan Rossini, centrale di nazionalità svizzera appena ventunenne ma già con un buon curriculum alle spalle. Ad appena sedici anni esordisce in prima squadra con il Bellinzona, per poi passare alla Sampdoria, dove però è solo di passaggio. Viene prestato al Legnano, al Cittadella e al Sassuolo. L’anno passato disputa un campionato di grandissimo livello in maglia neroverde e in estate la Sampdoria decide di riportarlo a casa ma Di Carlo non gli dai mai fiducia nella prima parte di stagione. A gennaio, quindi, con la riapertura del mercato ecco che il Sassuolo bussa nuovamente alla finestra e strappa il sì della dirigenza ligure per il prestito.

Sono stati sei mesi certamente non belli quelli che ho passato alla Sampdoria” esordisce Rossini, protagonista del consueto appuntamento settimanale con i giovani più interessanti di questa serie B. “Ora, comunque, li ho già archiviati. Se vogliamo trovare il lato positivo mi hanno sicuramente formato caratterialmente, perché non è stato facile digerire così poca considerazione”. A Sassuolo ci sarà, invece, l’occasione per la rinascita. “Sono felice di essere qui, ho voluto rimettermi in gioco in un campionato difficile come la B. Posso ancora migliorarmi molto e questo è il posto giusto, il mister e i compagni mi possono aiutare in questo”.

Un girone di andata tutt’altro che positivo quello del Sassuolo, che Rossini non sa spiegarsi: “Ho seguito qualche partita e devo dire che la squadra ha sempre espresso un bel calcio. Sono dell’idea che alcune annate sono così, le devi prendere come vengono. Ora, comunque, abbiamo un intero girone di ritorno per rifarci”. Un ritorno cominciato con la bella vittoria ottenuta ai danni del Livorno. Dal ritorno di Rossini, il Sassuolo in due gare non ha preso neanche un gol. Un caso? “Credo di sì” dichiara il difensore, mantenendo un profilo bassissimo. “Il merito è di tutti, anche dei centrocampisti e degli attaccanti perché ognuno si sacrifica per il bene della squadra. In B è fondamentale questo, ancor più dei mezzi tecnici”.

Poi il discorso si sposta sul Toro, sia per il presunto interessamento del 2009 che per parlare del momento attuale della formazione granata. “Avevo letto anch’io che ero seguito dal Torino ma a me nessuno ha mai fatto proposte. Quella granata è, comunque, una squadra che ha grande potenzialità e potrà giocarsela fino alla fine per la serie A, insieme a tutte le squadre che si trovano là davanti. Fare pronostici sulla B è sempre difficile, è un campionato molto incerto”. Infine, gli chiediamo quale sia il suo modello nel mondo del calcio. “Paolo Maldini, come calciatore ma anche come persona fuori dal campo”.

Scheda tecnica
Nome: Jonathan Rossini
Luogo e data di nascita: Giubiasco, il 5 aprile 1989
Nazionalità: svizzera
Altezza: 185 cm
Peso: 69 kg
Ruolo: difensore centrale

Carriera
2011 Sassuolo – 2 (0)
2010/2011 Sampdoria – 0 (0)
2009/2010 Sassuolo – 31 (2)
2009 Cittadella – 11 (0)
2008/2009 Legnano – 17 (0)
2008 Sampdoria – 0 (0)
2004/2008 Bellinzona – 53 (3 gol)

(foto: M. Dreosti)

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