Bava e Longo al Museo del Grande Torino: “La Primavera del Toro non è una squadra qualsiasi”

Bava e Longo al Museo del Grande Torino: “La Primavera del Toro non è una squadra qualsiasi”

Il Responsabile del Settore Giovanile al Museo di Grugliasco: “Sono fiducioso, Ventura darà spazio ai giovani del vivaio!”. Il mister sorride: “Non posso usare i metodi di Vatta, ma cerco di insegnare il Toro ai ragazzi…”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

 Alla presentazione della mostra “Primavera Granata” della scorsa domenica mattina erano presenti, oltre a Sergio Vatta e Silvano Benedetti, anche Massimo Bava, Responsabile del Settore Giovanile, e Moreno Longo, l’allenatore della Primavera. E’stata quindi l’occasione per un bel confronto tra il passato e il presente/futuro della squadra che è la massima espressione del settore giovanile granata.

Massimo Bava ha fatto capire quanto per lui sia importante il ruolo che ricopre: “Questa è la terza stagione che mi vede alla guida del Settore Giovanile del Torino, un ruolo che mi onora, sento molto la responsabilità. Ogni giorno metto tutto me stesso per la buona riuscita delle nostre squadre, ispirandomi a ciò che hanno fatto predecessori illustri proprio come Sergio Vatta, e quando si raggiungono dei risultati come quelli della scorsa stagione (Scudetto Berretti e Finale Scudetto Primavera, ndr) è come se toccassi il cielo con un dito”.

Il direttore ha poi sottolineato, pungolato sul merito, che a suo avviso si può essere ottimisti sul fatto che in Prima Squadra arriveranno dei giocatori del Settore Giovanile. “Giampiero Ventura è uno dei migliori allenatori della Serie A. So che segue il nostro lavoro, sono convinto che prima o poi vedremo debuttare in Serie A qualcuno dei nostri ragazzi, che potrebbero entrare a far parte della Prima Squadra”.

Ha parlato inoltre Moreno Longo, alla sua terza stagione in sella alla Primavera del Torino. “Io sono sempre chiaro con i ragazzi che alleno. Giocano nella Primavera del Torino e non in una squadra qualsiasi ed è necessario avere la mentalità giusta, dare il 110% per superare le difficoltà e anteporre gli interessi della squadra a quelli individuali. Certo, non posso prendere i ragazzi più testardi a ombrellate in testa come faceva Vatta, altrimenti mi arriverebbero denunce dai genitori (aggiunge ridendo), ma cerco comunque di trasmettere qualcosa di buono, come con noi hanno fatto signori come Sergio!”

Vatta ha poi voluto fare a Longo una domanda provocatoria: “Cosa faresti se vincessi due Tornei di Viareggio? Resteresti al Toro o no?” Il mister non ha fatto una piega rispondendo “Cercherei di vincere il terzo!”, e poi è arrivato in suo soccorso anche Bava: “Longo merita gli applausi di tutti noi. Alla fine della stagione scorsa, vista la grande stagione che ha fatto la Primavera, abbiamo rischiato di perderlo perché su di lui c’erano società importanti. Lui però ha fatto una scelta coraggiosa e ha deciso di restare al Toro!”. Anche Vatta allora ha applaudito convinto, sottolineando con sincerità che “allenare la Primavera è un ruolo importantissimo e spesso non viene remunerato sufficientemente. Spero che i nostri allenatori siano retribuiti nella misura giusta, specie se sono bravi come Moreno!”

 

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