"Il regimi di Mussolini li chiamava Balilla. Ma lui non lo era. Non faceva parte dell'ONB (Ordine Nazionale Balilla) eppure, questo soprannome lo accompagnò per tutta la vita. Giuseppe detto Peppino Meazza, il quarto marcatore della storia della Serie A, dietro all'inarrivabile Piola, Totti e Nordhal. Scartato dal Milan perché troppo gracile, Arpad Weisz lo fece diventare un signor giocatore a forza di bistecche al sangue e allenamenti durissimi. Solo qualche mese prima, aveva vinto il primo campionato disputato a girone unico. L'allenatore? Sempre Arpad Weisz, che qualche anno dopo porterà la gloria anche a Bologna.
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Ambrosiana-Toro negli anni trenta? Comandava Meazza
Memoria granata / Ambrosiana-Torino 83 anni fa: vinsero i nerazzurri con un grande Meazza
"83 anni fa, l'8 marzo del 1931, il Torino perdeva 3-0 in casa dell'Inter. Anzi, in casa dell'Ambrosiana, perché Internazionale, era meglio non usarlo, a quel tempo. Giuseppe Meazza aprì e chiuse le danze, ma nel mezzo ci fu spazio anche per il gol di Antonio Blasevich, centrocampista dalmata di nascita. Nonostante Meazza, lo Scudetto lo vinse la Juventus allenata da Carlo Carcano, che aprì il cosiddetto quinquennio d'oro bianconero. I granata allenati da Vittorio Morelli giunsero settimi con 36 punti.
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