Biglietti, Fila, disabili, bambini allo stadio…

L’incontro tra Cairo ed i rappresentanti dei Toro club è durato due ore piene, ieri pomeriggio, nelle strutture della Sisport adiacenti il centro di allenamento del Torino. Due ore di confronto, a volte acceso, come hanno riferito gli stessi protagonisti una volta concluso, a volte rilassato. Nella conferenza-stampa che è seguita, il presidente ha invitato a prendere posto ai microfoni anche due dei suoi interlocutori…

di Redazione Toro News

L’incontro tra Cairo ed i rappresentanti dei Toro club è durato due ore piene, ieri pomeriggio, nelle strutture della Sisport adiacenti il centro di allenamento del Torino. Due ore di confronto, a volte acceso, come hanno riferito gli stessi protagonisti una volta concluso, a volte rilassato. Nella conferenza-stampa che è seguita, il presidente ha invitato a prendere posto ai microfoni anche due dei suoi interlocutori dell’incontro stesso, i quali si erano rispettosamente defilati lasciando campo al pres.

Innanzitutto, Ottavio e Massimo hanno fatto notare come stessero parlando a nome di molti, anzi moltissimi compagni di fede: 1091 i nomi apposti nell’ordinato elenco che hanno consegnato ai media presenti, parte di una nutrita cartella stampa preparata ad hoc. Oltre ai diretti firmatari, ecco il sigillo di 32 club, in rappresentanza di 5691 iscritti: insomma, quasi 7000 persone, che gli organizzatori del tete-à-tete giurano possa considerarsi ben più ampio, in ragione degli assensi trovati proprio ieri (alcuni dei convenuti non erano inizialmente d’accordo con quanto espresso nella lettera aperta, ma si sarebbero ricreduti nel corso della discussione) nonché dei numerosi messaggi giunti da “liberi” tifosi via e-mail e non solo.

Chiarito che la rappresentanza non era affatto piccola, come da prime dichiarazioni cairote post-lettera, è stato reso noto quanto di principale emerso dalle due ore di fitto dialogo.
Innanzitutto, il problema-biglietti, più grave di ogni altro e di quanto in molti, meno avvezzi alla frequentazione dello stadio, non immaginino. Il presidente ha dichiarato di esserne venuto a conoscenza solo ieri, di essere rimasto colpito perché lui per primo danneggiato da tale pratica, e di aver intenzione di intervenire immediatamente, un “impegno categorico”.
Si è quindi passati alla questione dei Tori Seduti, i tifosi diversamente abili, per i quali viene richiesto un numero di posti allo stadio adeguato alla normativa della Lega Calcio, ovviamente anche per i relativi accompagnatori, e che questi siano disponibili in ogni settore dello stadio (oltre a risolvere il problema legato ai servizi igienici dedicati).

Non finisce qui l’argomento-stadio, perché i punti 7 e 8, in un certo senso simili tra loro, mirano a portare allo stadio famiglie e bambini. Il presidente vuole sottolineare gli sconti per gli under 14 applicati in diverse occasioni nella scorsa stagione, ma i tifosi puntano a qualcosa di più, qualcosa già creato da altri club: come il Genoa, che al “Ferraris” ha un’intera area solo per i bambini, che entrano ad un costo quasi simbolico, ricevono la merenda e possono stare con i genitori oppure ritrovarli all’uscita; o come la Lazio, che concede abbonamenti ai ragazzini per 10 euro a stagione, e ne ha sempre tremila allo stadio. Una bellezza. Ma anche una garanzia per il futuro, se è vero -come è vero- che sempre meno giovanissimi sono del Toro.

Il punto due chiede l’istituzione di una figura, in società, adibita proprio al rapporto con tifosi e club. Per interfacciarsi con essi, ascoltarne le richieste ed illustrare le risposte del club, e che abbia anche un certo potere decisionale in questo ambito. Su questo argomento, per lo meno nella conferenza pubblica, il presidente non si è pronunciato.
Ed infine, la richiesta chiara affinché il Torino FC non sia “uno degli invitati” al tavolo per il Filadelfia, ma perché prenda in mano il suo ruolo di attore protagonista, dando una svolta all’infinita vicenda legata alla cosa che forse più di ogni altra potrebbe essere la base per una rinascita del Toro.

Cairo ed i tifosi hanno in programma di istituzionalizzare incontri come quello di ieri, durante il quale, come hanno dichiarato Ottavio e Massimo, “sono stati discussi solo gli argomenti sui quali era possibile avere risposte ed azioni a breve termine”. Ma di argomenti di cui parlare ce ne saranno molti altri, e se il clima sarà di collaborazione per il bene comune, il bene del Toro, allora tutti i tifosi ne beneficeranno.

(foto: torinofc.it)

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