Bomba carta Toro-Juve 2015: definitivi i 2 anni e 8 mesi al tifoso bianconero

Bomba carta Toro-Juve 2015: definitivi i 2 anni e 8 mesi al tifoso bianconero

Sentenza / Giorgio Saurgnani, trentenne promotore finanziario di Bergamo, è stato condannato definitivamente per i fatti del 26 aprile di 4 anni fa allo stadio “Olimpico”

di Andrea Calderoni

Giorgio Saurgnani, il trentenne promotore finanziario bergamasco, tifoso della Juventus, processato per il caso della bomba carta che esplose allo stadio “Olimpico” durante il derby della Mole del 26 aprile 2015, è stato condannato definitivamente a 2 anni e 8 mesi di carcere. Si è così chiusa l’annosa vicenda nella serata di ieri, quando la Cassazione ha respinto il ricorso della difesa contro la sentenza della Corte d’Appello dello scorso 14 ottobre, che aveva condannato Saurgnani per “concorso morale” nella esplosione, dichiarando inoltre inammissibile il ricorso della procura generale. Saurgnani, che non ha mai fatto parte di gruppi organizzati, secondo le indagini della polizia e della procura era comunque legato ad una compagnia di amici dedita a violenze in occasione di partite di calcio.

INCIDENTE – L’esplosione di quel terribile derby di fine aprile provocò undici feriti tra i tifosi del Torino e segnò sicuramente una macchia nella storia dei match tra Torino e Juventus. A distanza di oltre 4 anni, la vicenda si è finalmente chiusa e Saurgnani dovrà scontare 2 anni e 8 mesi in carcere.

 

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  1. user-13967438 - 10 mesi fa

    Carcere?
    Cioè non gli hanno riconosciuto alcun beneficio?
    Davvero la sentenza dispone la non concessione di alcun beneficio?
    Ma era difeso dall’avvocato del film di Bombolo?
    Sicuri proprio che questo ministro della minushabenza andrà un quarto d’ora in carcere o potrà andare a fare una briscola una volta al mese in un ospizio e dopo sei mani (sette in caso di tie-break sul 3-3) la pena è estinta?
    Sarà ma sono leggermente diffidente e sospettoso sulla conseguenza carcere alla condanna, se non lo leggo sulla sentenza della cassazione.
    Papillon

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  2. renato - 10 mesi fa

    Meglio tardi che mai, certo che in Italia la cosiddetta “giustizia” non brilla sicuramente per rapidità.

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