Mauro Bonomi: “Toro, ora i giocatori devono dimostrare di essere uomini”

Intervista TN / L’ex difensore di Torino e Napoli analizza la condizione di entrambe le squadre in vista della trasferta in Campania dei granata

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Mauro Bonomi ha vissuto, prima sotto la Mole e poi in azzurro, una parte importante della sua carriera. Ex difensore, ha indossato la maglia del Torino tra il 1997 ed il 2001, anno in cui i granata hanno conquistato la promozione in Serie A. Nelle tre stagioni successive ha giocato invece tra le fila del Napoli. Dunque, in attesa della trasferta degli uomini di Longo in Campania, Bonomi ha rilasciato a Toro News un’intervista esclusiva in cui ha analizzato il momento delle due squadre.

Buongiorno Mauro, i granata si avvicinano ad un’altra gara complicata. Ad inizio stagione una situazione così complicata per il Toro era difficilmente pronosticabile, secondo lei, cosa non ha funzionato?

“Visto l’inizio positivo che la squadra aveva avuto, nessuno si aspettava un tracollo. Purtroppo, ci sono dei meccanismi sottili all’interno degli spogliatoi. Ora devono fare gruppo, compattarsi e dimostrare di essere degli uomini”.

Proprio sotto questo aspetto Longo può essere la figura adatta per guidare i granata?

“Penso che Longo sia l’uomo giusto. Conosce l’ambiente ed è molto preparato. Anche se non ha moltissima esperienza è davvero preparato e questo serve molto. Penso però che la scintilla debba scattare all’interno del gruppo. Il problema si risolve guardandosi allo specchio e dando il mille per cento”.

Nell’ultimo periodo le squadre alle spalle del Toro hanno iniziato ad ingranare, per gli uomini di Longo può essere un problema a livello psicologico?

“Credo che in questo momento debbano ricordarsi di aver fatto bene ad inizio anno. Hanno le possibilità di fare ancora meglio. Non si devono preoccupare di chi sta dietro, onestamente dietro stanno marciando incredibilmente bene, però la rosa del Toro è molto competitiva. Devono ritrovare la serenità e credere di poter far male. Sono giocatori che hanno qualità e devono dimostrare di non averle perse. È una piazza meravigliosa e sarebbe un peccato perderla”.

Anche il Napoli ha mostrato segni di miglioramento, a cosa è dovuto?

“Hanno preso l’allenatore giusto al momento del cambio. Gattuso è un allenatore preparato ed ha il carattere giusto per tenere il gruppo. È arrivato in un momento estremamente difficile con assenze importanti come quella di Koulibaly ed è riuscito a fare un buonissimo lavoro. Saranno galvanizzati perché con il Barcellona hanno fatto una grandissima partita, al di là del risultato che può soddisfare o meno. Sarà tosta per il Toro, ma potrà essere anche la scintilla che fa riscattare le ultime prestazioni opache”.

Che Toro si aspetta al San Paolo?

“Mi piacerebbe vedere le due punte, mi piacerebbe vedere un Toro che se la gioca a viso aperto. Non devono avere paura e devono magari anche rischiare qualcosina, ma proponendo il loro gioco. Il Toro con gli uomini che ha non può non avere 4 o 5 occasioni a partita. Devono togliersi di dosso la paura, ci vuole anche sfrontatezza e farsi scivolare addosso le paure esterne all’ambiente”.

Per quanto riguarda l’anno prossimo, quale pensa sia il cambiamento principale da fare nella rosa?

“Ottenuta la salvezza faranno le loro valutazioni. Io credo che la rosa sia già buona e l’abbia dimostrato nella prima parte di campionato. L’allenatore è preparato, è ovvio che qualche pedina andrà cambiata anche in base alle esigenze del tecnico. Senza pensare all’anno prossimo penso che la rosa non sia da queste posizioni”.

Il Toro è inaspettatamente invischiato nella lotta salvezza, crede che la ripresa sia possibile?

“È un periodo difficile ma non bisogna fantasticare su cose negative, l’allenatore c’è e credo ci sia anche il presidente. Hanno tutti gli ingredienti per uscire da questa situazione, non creiamo allarmismi maggiori. Non sarei preoccupato più del dovuto, perché ci sono le possibilità per una salvezza tranquilla, ci vuole lo sblocco e in questo deve essere bravo Longo. Secondo me a livello di gioco le idee ci sono, è ovvio però che si debba essere più propositivi.”

10 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. suoladicane - 8 mesi fa

    le chiacchiere stanno a zero, è ora che i ns pedatori tirino fuori la grinta ed anche la tecnica perchè lo stipendio generoso lo percepiscono tutti i mesi; se poi dovesse continuare a non accadere, beh ognuno tragga le sue conclusioni………..
    SFT

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. suoladicane - 8 mesi fa

    vediamo se ora si riesce a commentare

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. SteGranata77 - 8 mesi fa

    Son contento solo seeeeeeeeeeeee
    vedo giocare il pelato
    gioca o bene o gioca maleeeeeeee
    il pelato in nazionaleeeeeee

    E’ pensare che a me personalmente basta poco, basta vedere i giocatori da Toro e mi esalto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. fabrizio - 8 mesi fa

    Se Meite’ avesse 1/4 della grinta di questo qua sarebbe un giocatore di calcio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. user-14287754 - 8 mesi fa

    oi oi oi oi oi oi il pelato e uno di noi…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. AndreaSilenzi - 8 mesi fa

    Che nostalgia di giocatori come lui..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Francesco67 - 8 mesi fa

    Penso che a fine campionato ci sarà il fuggi fuggi a cominciare dal numero 1 Sirigu passando da Izzo nkoulou e purtroppo pure il nostro capitano si sarà rotto i zebedei

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Paul67 - 8 mesi fa

    Giusto Mauro, oltre ad essere uomini debbono dimostrare anche d’essere professionisti seri, nn lo sono stati quest’anno, certe prestazioni manco gli amatori le fanno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. GlennGould - 8 mesi fa

    Grandissimo.
    Come cantava la maratona, “il pelato è uno di noi”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. eurotoro - 8 mesi fa

      ..e già! lui Brevi Pestrin Loria uomini veri tosti da Toro!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy