LE VOCI

Bremer: “Sto diventando un leader”. E sull’interesse del Liverpool…

Gleison Bremer (screenshot intervista Torino Channel)

Le parole del difensore brasiliano dal ritiro di Santa Cristina: "Io un leader del Torino? Sì, ma non sono il solo"

Marco De Rito

Dai nostri inviati a Santa Cristina

"Ivan Juric pretende molto da noi e vuole che lavoriamo molto", così commenta Gleison Bremer dal ritiro del Torino a Santa Cristina il rapporto con il nuovo tecnico granata. Il difensore del Toro ha risposto alle domande dei giornalisti in un punto stampa martedì 20 luglio. Ecco la seconda parte delle sue dichiarazioni (qui la prima).

Gleison Bremer, senti che stai diventando un leader di questa squadra? 

"Sento che sto diventando uno dei giocatori importanti del Torino. Ma il ruolo di leader non è solo mio. Ce l'hanno Bremer, Rincon, Izzo ma tutti quanti hanno le proprie responsabilità". 

Com'è il tuo rapporto con la Nazionale brasiliana? 

"Questa estate potevo andare in Nazionale con l'Olimpiade. Sapevo che quello era il mio sogno ma non potevo lasciare indietro niente di importante. Quindi sono rimasto a Torino per lavorare con il nuovo allenatore, è stata una decisione condivisa con la società".

In questo momento hai la sensazione che i giocatori che giocano all'estero sono presi in considerazione dalla Nazionale? 

"Questo è sicuro. Questo per me è un vantaggio, come tutti sanno i giocatori che disputano Europa League o Champions League sono presi in considerazione. Quest'anno ho fatto bene ma noi abbiamo lottato per non retrocedere".

Petrachi ha rivelato che alla fine dell'amichevole contro il Liverpool nel 2018, i dirigenti e Klopp furono colpiti dalla tua prestazione. Cosa ti ricordi di quella partita? 

"Nell'amichevole con il Liverpool avevo marcato Mané, è stata una bella esperienza. Il mio procuratore ha detto che c'era qualcosa con gli inglesi ma niente di concreto. Adesso voglio iniziare qui e fare bene questo campionato".