Brevi torna in difesa

Zaccheroni va a Milano, nella città dove ha vinto il suo unico scudetto in carriera, con tutti gli uomini a disposizione, mancherà il solo Di Loreto squalificato. Hanno recuperato sia Brevi che Ardito, a casa restano Konan, ennesima bocciatura per l‘ex leccese, e Oguro, autore di una tripletta giovedì in amichevole a Caselle. In difesa al posto dell’ex viola appiedato dal giudice sportivo ci sarà capitan…

di Redazione Toro News

Zaccheroni va a Milano, nella città dove ha vinto il suo unico scudetto in carriera, con tutti gli uomini a disposizione, mancherà il solo Di Loreto squalificato. Hanno recuperato sia Brevi che Ardito, a casa restano Konan, ennesima bocciatura per l‘ex leccese, e Oguro, autore di una tripletta giovedì in amichevole a Caselle. In difesa al posto dell’ex viola appiedato dal giudice sportivo ci sarà capitan Brevi, coadiuvato da Cioffi e Franceschini, Doudou si siederà in panchina, Melara ancora una volta a casa. A centrocampo Comotto a destra e Balestri a sinistra avranno il compito di giostrare sulle fasce mentre Barone si occuperà di organizzare i rilanci in tandem con uno tra De Ascentis e Ardito.

Il motorino pisano non si è allenato regolarmente per via di un problema fisico, dopo aver già saltato la gara contro l’Empoli, mentre De Ascentis proprio domenica scorsa era stato artefice di un’ottima prestazione. L’ex milanista potrebbe essere il prescelto in vista del suo ritorno da avversario al Meazza, con Ardito pronto a entrare a partita in corso. Davanti si protende a continuare con il trio Lazetic, Rosina e Stellone, dunque difficilmente dovrebbe partire Abbruscato dal primo minuto, ma sarà una pedina importante da inserire nel prosieguo della gara. Fiore sarà ancora in panchina, salvo decisioni dell’ultimo minuto, ma anche per lui si profila una probabile staffetta con Rosina, l’aria di San Siro potrebbe giovargli al morale.

Zaccheroni cercherà prima di tutto di coprirsi per arginare le temibili sfuriate dei padroni di casa, ad Abbiati dunque il compito di chiudere la saracinesca ai suoi ex compagni di squadra, Kakà, Inzaghi e Giardino, i tre, pur arrivando da un periodo di flessione, restano sempre pericolosi. Il centravanti biellese è quello che appare più in crisi, al punto che gira voce che voglia andare alla Fiorentina per ritrovare l’allenatore che l’ha reso grande: Cesare Prandelli, ma domani ce la metterà tutta contro i granata, per lui juventino di fede, sarà come un derby.

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