Cagliari-Torino 4-2, le statistiche: dati equilibrati, ma rossoblù più cinici

L’analisi / I granata hanno i dati dalla propria, ma Longo deve perfezionare la fase difensiva in cui i granata hanno mostrato le lacune ormai note

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Partita nuova, problemi vecchi. Il Torino di Moreno Longo, dopo aver assaporato i 3 punti conquistati nella gara con l’Udinese, è di nuovo andato in difficoltà. Sul campo della Sardegna Arena, i granata hanno ceduto il passo al Cagliari di Walter Zenga: le reti segnate da Nandez e Simeone nei primi 20′ hanno ovviamente condizionato il morale di Belotti e compagni. Dopo il tris sardo firmato Nainngolan, il Gallo e Bremer hanno accorciato il distacco, ma il rigore siglato da Joao Pedro, obbiettivo di mercato granata, ha chiuso del tutto i conti. I dati della gara rispecchiano un generale equilibrio, ma il reparto difensivo del Toro ha nuovamente mostrato lacune che sembravano quasi archiviate.

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EQUILIBRIO – Cagliari e Torino si sono spartiti il possesso palla praticamente un tempo a testa (il 47% dei sardi contro il 53% dei piemontesi). Nei primi 45 minuti gli uomini di Zenga hanno dilagato, mentre nella seconda frazione la sfera è stata gestita maggiormente dai granata, costretti ad inseguire e forse tardivi nel reagire. Il Toro si è imposto anche per quanto riguarda il numero di conclusioni, sia generale, sia nello specchio senza però riuscire a trarne i frutti. Per 11 volte i granata sono andati al tiro e in 6 occasioni hanno centrato la porta, fallendo con il Gallo un’occasione monumentale, ma trovando poi i 2 gol che sembravano poter rilanciare la serata. Il Cagliari invece ha effettuato 9 tiri verso Sirigu e delle 5 conclusioni nello specchio 4 si sono insaccate. La responsabilità però non è stata dell’estremo difensore del Toro, che nulla ha potuto.

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COSTRUZIONE– La reazione degli uomini di Longo c’è stata ed è evidenziata anche dal dato relativo al baricentro delle due formazioni. Per la maggior parte del secondo tempo, i granata hanno tenuto la squadra ad un’altezza media di 58,31 mt, contro i 44,43 dei sardi. Nell’arco della gara, il Toro ha effettuato oltre un centinaio di passaggi in più rispetto ai rossoblù: 440 a 276. Gli uomini di Longo si sono anche dimostrati più precisi, l’84% dei palloni granata è infatti arrivato a destinazione, mentre la squadra cagliaritana ne ha centrato solamente il 78%. Belotti e compagni poi hanno effettuato ben 89 recuperi, 30 in più degli uomini di Zenga, ma nonostante questo, in tre delle quattro situazioni che hanno portato il Cagliari in rete, i granata sono sembrati timorosi e temporeggiatori nell’andare a contrastare l’avversario. Insomma, una serata di cui far tesoro per gli uomini di Longo, che dovranno lavorare soprattutto sulla solidità della fase difensiva.

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  1. scifo66 - 5 mesi fa

    I dati per quanto indicativi spesso lasciano il tempo che trovano. Obiettivamente ieri abbiamo meritato di perdere ed oltre ad aver commesso delle ingenuità gravi la differenza tra il loro centrocampo ed il nostro era abissale. Sarebbe importante a questo punto che la squadra almeno evitasse di commettere gli errori grossolani che sono una costante di questa stagione. Il bel gioco non potremo vederlo sino a quando a controcampo non verranno fatti degli acquisti adeguati che non necessariamente devono essere molto costosi.

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