Cairo suona la sveglia: Toro, lavorare sui secondi tempi

Il punto / Anche il presidente granata ha evidenziato il problema della formazione granata: “Se le partite durassero 45′, saremmo primi in classifica. Il problema è che durano 90′ “…

di Daniele Delbene

Domenica pomeriggio il Torino dovrà disputare un’importante e difficile sfida contro il Napoli; con la compagine partenopea i granata saranno chiamati a trovare il riscatto dopo le due sconfitte consecutive subite contro Sampdoria e Juventus. In queste sfide la formazione di Mihajlovic ha evidenziato i soliti problemi, spesso e volentieri nella seconda parte del secondo tempo, cala la concentrazione e il Toro subisce diverse reti evitabili. Nel merito del problema è entrato anche il presidente Cairo che è intervenuto durante la trasmissione di Radio 24 “Tutti convocati” (QUI LE SUE PAROLE). L’imprenditore alessandrino nel corso del programma radiofonico, ha espresso la sua opinione riguarda a questo problema: “Il Torino deve lavorare sui secondi tempi. Ci stiamo lavorando e faremo meglio”. Presa di posizione importante che ravvisa come la formazione granata debba lavorare molto per superare questo problema.

MAGGIOR NUMERO DI RETI SUBITE TRA IL 75′ E IL 90′ – Le statistiche riguardanti le reti subite dal Torino, rilevano come la pressione difensiva nell’ultimo cali notevolmente. Il Toro ha finora subito 22 reti, dai dati emerge come la distribuzione delle reti subite sia abbastanza proporzionale nei primi 75 minuti di gara – con un particolare bilanciamento nella parte centrale – per poi aumentare notevolmente nell’ultima parte dell’incontro. Tra il 75′ e il 90′ la formazione granata ha subito 8 reti, con una percentuale del 35% sul totale dei gol subiti. Possono essere tanti i motivi per i quali il Torino subisce tante reti nel finale: la poca attenzione e la stanchezza dei giocatori nel finale, dovuto anche al poco turnover che il tecnico può attuare a causa della mancanza di valide alternative, possono essere visti come le cause principali di questo calo; ma una squadra che ha come obiettivo quello di centrare la qualificazione in Europa League deve essere in grado di risolvere questo tipo di problema. La sosta natalizia e la riapertura ufficiale del calcio mercato, potrebbe portare una nuova linfa alla formazione granata che sicuramente lavorerà con Mihajlovic per migliorarsi nei finali di partita.

LA DISTRIBUZIONE DELLE RETI SUBITE DAL TORINO:

# RETI SUBITE PERCENTUALE
TOTALI 22 100%
1′-15′ 1 5%
15′-30′ 1 5%
30′-45′ 4 18%
45′-60′ 5 23%
60′-75′ 3 14%
75′-90′ 8 35%
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  1. The Mtrxx - 4 anni fa

    Non sono coincidenze, e allora viene a chiedersi come mai?

    – Tenuta fisica?
    – Cambi?

    Io credo che sia il tipo di gioco, come scritto piu’ volte da molti frequentatori del sito o si attacca o si prende goal, per la caghetta di prender goal siamo diventati il secondo attacco piu’ prolifico in italia, ma, di nuovo, come scritto mille volte la difesa va sistemata. Non e’ una condanna alla societa (che non si aspettava la dipartita di maksi) ne agli atttuali difensori (uno in recupero, uno da mezza classifica, uno giovanissimo) ma qualcosa va fatto, altrimenti si son buttati via soldi a comprare attaccanti, cambiare allenatore e far crescere un buon centrocampo!

    Se poi non funziona manco quello c’e’ da chiedersi se il gioco ‘spumeggiante’ (che poi non lo vediamo dalla partita di Cagliari..) sia chiedere un po’ troppo ai giocatori Granata.

    L’unico che tiene botta e’ il Gallo, Iago e Ljacic sono in fase calante, al centro Valdifiori e Benassi tengono botta ma Baselli sta patendo un po ‘ (e’ un caso che sparisce quasi sempre nei secondi tempi? proprio poi quando si spegne il gioco e perdiamo? quando viene spesso sostituito da GrissinOBI?)

    E poi i cambi.. i 4, anche 5 attaccanti. se la palla non arriva non servono a niente 5 attaccanti, mancano riserve all’altezza per il centro campo e riserve all’altezza per l’attacco.

    O si smette di parlare di Europa, magari ci si concentra su una facile salvezza, finire tra i primi 10, magari finale di coppa italia..

    Va anche bene cosi’, meglio dei patemi e del gioco dell’anno scorso, ma sarebbe un peccato, l’impressione e’ che manchi cosi’ poco per il salto definitivo di qualita’ e di posizione in classifica.

    Specialmente in un anno dove la Fiorentina e l’Inter non sono proprio sfavillanti, davanti restano Juve, Roma, Napoli, Milan irraggiungibili ma il quinto e il sesto posto sono obiettivi fattibili.. Con una migliore difesa e con un paio di riserve di spessore…

    FORZA TORO!

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