Cassa integrazione per i dipendenti del Toro. Cgil: “Senza salario da mesi”

Cassa integrazione per i dipendenti del Toro. Cgil: “Senza salario da mesi”

La vicenda / Il sindacato torinese ha fatto chiarezza sulla situazione: “Abbiamo contattato la Società per affrontare insieme un percorso”

di Redazione Toro News

Anche il Toro ha fatto ricordo alla cassa integrazione per alcuni suoi dipendenti. Nei giorni scorsi è stato firmato un verbale per la richiesta della cassa in deroga da parte del club granata. Questa la nota diffusa dalla Cgil torinese: “In un momento di estrema difficoltà vissuto da tutto il Paese, i lavoratori della Società Torino F.C. e le loro famiglie si sono ritrovate smarrite e prive di salari per mesi, in una situazione di totale incertezza e priva di prospettive. Quando ci è stato segnalato questo stato di stallo abbiamo contattato la Società per affrontare insieme un percorso che, anche tramite gli ammortizzatori sociali, ha permesso di fornire  strumenti e mezzi per risolvere la situazione emergenziale”.

27 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Bela Bartok - 3 mesi fa

    Capirai che sorpresa. Tutte le aziende che conosco, nessuna esclusa, hanno utilizzato la cassa integrazione. Molte per reale bisogno, alcune per approfittare. Caso estremo, ne conosco un paio che avendo tenuto aperto durante il lockdown perchè operanti nel settore alimentare stanno facendo cassa integrazione ora perchè gli sembrava ingiusto rimanere le sole escluse. E secondo voi, conoscendo Cairo, lui avrebbe rinunciato nonostante col campionato fermo ne avesse diritto? Dai, cerchiamo di non indignarci per il gusto di.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bischero - 3 mesi fa

      Be… Ma almeno anticiparla… Come fanno la maggior parte delle aziende di un certo fatturato.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Andrea63 - 3 mesi fa

    Vattene via CIALTRONE!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. dattero - 3 mesi fa

    per me,come presidente,ha finito con lo 0-7,puo’ rimanere altri secoli,ma è morto li.
    per il resto d’accordo in molti commenti,si è persa la bussola,un far west,una roba da medio evo peggiorato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. christian85 - 3 mesi fa

    Ciao leggendagranata,
    quoto tutto quello che hai detto.
    Proprio per questo motivo, io non vado allo stadio da anni, anzi voglio essere sincero : in 15 anni di Cairo sono andato solo 3 a vedere il Toro a Torino, essendo di Milano e a S.Siro quando era in trasferta, abitando praticamente di fronte allo stadio.
    Il mio è un doppio rifiuto, schifato sia dai mercenari che camminano in campo e che si lamentano ogni 2×3, per questo per quello per quell’altro.. e sia perchè uno come Cairo che ci prende in giro da 15 anni non merita i miei soldi.

    E’ schifoso quello che succede a gente “normale” come magazzinieri, operai, impiegati… soprattutto in società dove fatturano miliardi su miliardi..
    A maggior ragione, dopo lo scempio di quest’anno ( e non mi interessa dove andremo a finire ), da me non avranno un solo euro.
    Ripeto per l’ennesima volta : mi dispiace per i 25 000 che continuano ogni anno a farsi prendere per i fondelli… ma questa non è una critica, perchè è pur giusto che tifosi e famiglie del Toro che hanno bambini e ragazzini, li portino allo stadio per pure divertimento.. ma per quel che mi riguarda, quando viene a mancare il rispetto di un presidente che deve solo ringraziare noi tifosi del Toro per averlo reso famoso, muore tutto; inizia l’indifferenza totale e questo spero possa essere condiviso anche da tutti.
    Serve un segnale chiaro e dire stop a tutto questo schifo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      La penso esattamente come te .

      Sono stato abbonato in curva fino al 2012 , dopodichè ho capito.

      Da allora sono andato allo stadio 4 volte .

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. christian85 - 3 mesi fa

        ddavide69

        ecco, ci siamo capiti… ed è quello che spero capiscano con tutto il mio cuore tutti gli altri 58.998 tifosi del Toro.

        D’altro canto.. qualcuno mi ha pure detto che Cimminelli ha fatto peggio. Probabilmente si, anzi forse sicuramente si, ma peccato che il povero Cimmi è durato 5 anni e aveva ereditato comunque un Toro pieno di debiti, con il chiaro messaggio che doveva già sparire, mentre Urbanetto è da 15 anni che è li a parole parole e parole… direi che di tempo gliene abbiamo dato più che abbastanza !!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. maxx72 - 3 mesi fa

          Ragazzi, io sono stato abbonato fino a 2 anni fa e poi mi sono trasferito…però che c’entra il toro? Cairo o non Cairo è il toro che vai a vedere! Io non me ne pento, assolutamente!

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. christian85 - 3 mesi fa

            ti voglio bene fratello Maxxx, però il Toro che tu vai a vedere, o noi… è quello voluto dal presidente.
            E comunque, lasciamo stare per ora Cairo, che già fa schifo di suo, ma come dice qualcuno giustamente, ma le prestazioni contro Atalanta, Lecce, Udinese, Sampdoria (2 volte), Hella rimontati da 0-3 a 3-3 e Spal non sono da prese per il culo ?

            Mi piace Non mi piace
          2. christian85 - 3 mesi fa

            e poi fratello maxxx..
            non è un caso se la tifoseria e la curva Maratona si è sciolta dopo il 2006…

            Con Cimminelli, ultimo presidente del Torino con stemma ovale, giocava al Delle Alpi con 60 mila persone in finale di SERIE B.
            La Juventus in Champions non arriva nemmeno a 50 mila.

            Poi siamo finiti in quello stadio di merda, perchè è veramente di merda e non consono alle caratteristiche della tifoseria granata.
            E già nicchio perchè Cairo ha visto coi suoi occhi, 60 mila persone in Toro Mantova, ultima partita del Toro al Delle Alpi.

            Già al terzo anno la gente aveva già capito cosa era alla fine Cairo.. perchè se tu riesci a portare il Toro in A subito al primo colpo, ti aspetti che da società nata da zero, tu presidente vuoi dimostrare che ci provi almeno in qualche modo..

            Il resto è storia.
            Fino al 2012 prestiti, compartecipazioni, cambi continui di allenatori e cosi via, poi dal 2013 iniziano a essere tutti di proprietà ottenendo ogni anno plusvalenze da far schifo, siamo nel 2020, sono già passati 5 anni dalle grande cessioni di Ogbonna, Darmian, Glik, Cerci, Immobile, Peres, Maksimovic, Zappacosta e mi fermo qui.
            Alibi ??? Zero

            Allora visto che è chiaro che al signorino interessa solo fare pliusvalenze, mi permetto di dire che il Toro che continuamo a vedere è sempre solo quello che vuole lui.
            Io non ci sto, quello sta facendo i soldi da 15 anni sulle nostre spalle.

            Mi piace Non mi piace
          3. ddavide69 - 3 mesi fa

            Io vado a vedere il Toro, non prezzolati senza guida il cui unico scopo è guadagnare di più. La guida è determinante. De il capo stesso non si dota in 15 anni di una struttura adeguata, di gente esperta, non finanzia la crescita sportiva e di una societa presa a zero euro, non è il Toro questo , ma l emanazione di un pensiero vuoto che nasce dal suo presidente. E i risultati si vedono.

            Mi piace Non mi piace
        2. CUORE GRANATA 44 - 3 mesi fa

          A distanza di anni la vicenda Cimminelli presenta ancora aspetti mai del tutto chiariti.Più che “carnefice” in realtà è stato “vittima” ed ha pagato un “dazio molto alto” per aver “osato” prendere il Toro.Contrariamente ad altri ci ha messo di tasca propria.Chissà se prima o poi chi conosce bene la vicenda deciderà di ripristinare “la verità storica”Buona giornata.FVCG!!!

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. christian85 - 3 mesi fa

            CUORE GRANATA 44
            Dici proprio bene. Cimminelli, era odiato perchè juventino, ma è stato troppo facile additare a lui la colpa del fallimento.
            Chi sà e chi si ricorda bene i fatti, sà benissimo che Cimminelli in realtà fu truffato per l’iscrizione del Torino in Serie A.
            Voglio dire… che Cimminelli dopo la promozione del 2005 fosse comunque abbastanza alla frutta era abbastanza risaputo, però probabilmente sarebbe durato ancora 1 o massimo 2 anni, ma è vero quello che dici. A differenza di tutti gli altri, è stato l’unico a mettere mano nel portafogloi, purtroppo però fu malconsigliato e gestito male, nonostante il primo anno mise Mazzola come direttore area tecnica e poi i due cuori granata Cravero e Zaccarelli.
            Il Torino era già pieno di debiti, Cimminelli cercò dall’acquisto con i genovesi della HSL di risanare qualcosa, ma non ci riuscì.
            Era chiaro che il Toro andava eliminato perchè fastidioso, non a caso misero un burattino della Fiat per dirigere l’orchestra.

            A oggi, pace all’anima sua del povero Cimmi, non me la sento comunque di ricordarlo come presidente che ha distrutto il Toro, perchè ripeto, è troppo facile dare la colpa all’ultimo.
            I vari Rossi, Borsano, Goveani, Calleri e Vidulich ( anche se cerco di difendere quest’ultimo per altri motivi ) hanno fatto miliardi di debiti talmente tanti che nemmeno Parmalat e Cirio insieme li avevano.
            No, Cimminelli sicuramente non sarà stato un buon presidente, ma non si può giudicarlo in 5 anni dove comunque 2 promozioni e un Intertoto li aveva fatti.

            E Cairo ? Che ha preso il Torino dalle ceneri, pagando 0 euro ?
            Mi viene semplicemente più facile difendere Cimminelli, dove gli hanno dato tanta di quella merda addosso, prendendosi tutte le colpe che non aveva, con Cairo emergente manager bella faccia pulita visto come salvatore della patria.

            Riflettete gente… riflettete…

            Mi piace Non mi piace
          2. ddavide69 - 3 mesi fa

            Infatti. Come lo è stato Pianelli, quando la fiat-comau lo ha fatto affogare nei debiti dopo che la Pianello e traversa aveva soffiato loro il business dello stabilimento di Togliatti grad per autovaz.

            Mi piace Non mi piace
          3. suoladicane - 3 mesi fa

            mah…. credo che tu ricordi proprio male;
            la vicenda cimminelli romxxxa è semplice ed è quella che tutti conoscono: cimmi, fornitore di primo livello del gruppo fiat viene caldamente invitato da cantarella (allora uomo di fiducia degli ovini ed a capo dell’impero auto) a comprare il toro, immagino sotto ricatto visto il suo essere estraneo al calcio e per di più tifoso strisciato; di tutte le cose belle che poteva fare con il torino non ne azzecca una, fa molto male la gestione sportiva fino all’avvento di zaccarelli, consegna la presidenza a roxxxxa, mette su un pasticcio enorme sulla questione stadi fila prima e comunale poi, di cui si pagano ancora oggi le conseguenze; buon ultimo fa fallire la società che viene trascinata nel dissesto del suo “impero” (impero relativo perchè quando hai un unico cliente quando questo ti chiude i rubinetti sono dolori)
            quindi non c’è proprio nulla da difendere.
            Quanto a braccino, il presiniente odierno, ha perso tutte le occasioni di far crescere la società rilevata a costo zero, che una immensa botta di culo ha riportato in serie A al primo tentativo; io non credo più in urbanetto, dopo essere stato abbonato dal 2005 al 2012, ho smesso di crederci da quando ha venduto cerci ed immobile per prendere quagliarella e amauri; è ormai chiaro che è solo interessato alla visibilità del calcio; fare bene sportivamente non lo interessa…….
            SFT

            Mi piace Non mi piace
  5. leggendagranata - 3 mesi fa

    Tralascio la questione Cairo (è vero, avrebbe almeno potuto anticipare la cassa integrazione), per sottolineare un altro aspetto: possibile che non uno dei nostri signori calciatori non si sia sentito in dovere di fare un gesto di solidarietà verso altri colleghi di lavoro meno fortunati? Leggo che sono finite in cassa integrazione persone con stipendi fra i 7.500 e i 50 mila euro all’anno, cioè meno di un mese della maggioranza dei giocatori del Toro.E’ facile fare gesti eclatanti (fare donazioni, comprare mascherine per poi finire sui giornali), ma la generosità vera è quella che non fa parlare di sè ed aiuta chi ha veramente bisogno. Aggiungo che molti dirigenti di aziende italiane si sono tagliati gli stipendi per aiutare i dipendenti che finivano in cassa integrazione. E’ l’ ennesimo esempio di quanto il calcio professionistico italiano ad alti livelli sia malato, malato di egoismo, di menefreghismo, di arraffa-arraffa (naturalmente ci sono anche eccezioni, ma sono una minoranza). I signori calciatori sono mercenari, che, fra l’ altro, sobillati da procuratori senza scrupoli, non rispettano i contratti e la parola data. Per questo mi infastidisco quando sento parlare di “vecchio cuore granata”, “attaccamento alla maglia” e, se notate, stigmatizzano l’ attuale situazione anche calciatori granata del passato quando vengono intervistati. MI domando se certe prestazioni molto deludenti non siano legate al fatto che Cairo ha iniziato a pagare gli stipendi con mesi di ritardo.
    Sulla situazione italiana in generale approvo quello che ha scritto Madama granata, è il frutto del populismo dilagante per cui ci sono dolo dei diritti, ma nessun dovere, c’ è sempre qualcun altro colpevole per i guai della nostra Nazione, le altre Nazioni europee dovrebbero fidarsi dell’ Italia che ha i conti pubblici in grave deficit e fenomeni criminali come la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. altoro - 3 mesi fa

      Assolutamente condivisibile il tuo post. Nel moderno calcio business assolutamente malato in cui i calciatori professionisti in genere sono perfetti mercenari, totalmente immaturi e menefreghisti, sobillati da avidi agenti e procuratori il cui unico obiettivo da perseguire è il dio danaro, mi risulta che l’unico professionista che ha aperto il portafoglio sia stato Gennaro Gattuso, soprannominato “Ringhio, il quale ha offerto un sostanzioso contributo economico alle “maestranze” ossia magazzinieri, impiegati, addetti e dipendenti vari della Società NAPOLI SSC coinvolti dalla Cassa Integrazione causata della tragica pandemia la quale ha messo in ginocchio numerosi settori e attività produttive dell’economia del nostro Paese. Pertanto rivolgo un personale Chapeau al grande uomo e bravo tecnico del Napoli Gennaro Gattuso, unico esempio di grande generosità in un ambiente sovraffollato da calciatori milionari, indegni e vergognosi mercenari, assolutamente menefreghisti dei problemi sociali della gente comune, il cui immaturo pensiero di assoluto egocentrico esibizionismo è quello di mostrare sé e le famiglie sui social. Gli stessi calciatori professionisti sappiano che alla gente comune dei loro video esibizionisti sui canali social non frega assolutamente nulla !!! Personalmente considero loro dei perfetti idioti. Sull’operato dell’imprenditore Urbano Cairo, il quale avvia la procedura di Cassa Integrazione a circa una quarantina di dipendenti del TORINO F.C. e a quelli del Gruppo RCS, dopo aver effettuato la ripartizione dei dividendi ossia degli utili finanziari della stessa azienda mi limito ad evidenziare che si tratta della tradizionale logica del capitalismo, ossia quella di sfruttare sempre e comunque la “forza lavoro” dei dipendenti finalizzato al raggiungimento del massimo profitto economico e finanziario esclusivamente da parte dello stesso Presidente e del suo Management. Tuttavia sono convinto che la stessa Redazione di ToroNews è consapevole durante queste settimane di agitazione sindacale relativamente alle specifiche dinamiche e strategie del datore di lavoro.
      A questo proposito rivolgo un sincero augurio personale a tutti questi lavoratori dipendenti della Società TORINO F.c. e del Gruppo RCS in questa vertenza che li vede in prima fila per il riconoscimento dei loro diritti e quindi della loro dignità umana e professionale.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. tric - 3 mesi fa

    Tanto dovrà pagare la cassa integrazione che arriverà a babbo morto…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. suoladicane - 3 mesi fa

    peggio del viperetta………….
    SFT

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Fantomen - 3 mesi fa

    I datori di lavoro seri hanno anticipato gli stipendi fino all’arrivo della cassa per farli sopravvivere……..lui li paga poco è il più tardi possibile normalmente figuriamoci adesso che ha delle attenuanti…….per non parlare dei fornitori che non sono pagati che non consegnano più merci …….meno importante ma chiude il quadro l’unica squadra di A che non ha trovato gli accordi degli stipendi con i giocatori indovinate chi è ……..questo è il nostro patron

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Madama_granata - 4 mesi fa

    Pagare milioni di euro i giocatori, e lasciare i lavoratori “comuni” senza stipendio durante
    l’emergenza-covid mi sembra vergognoso!
    Ma tant’è: questa è la vergognosa realtà della nostra società, intesa come società italiana, non come Torino Calcio, che si è subito adeguato.
    Paghiamo le baby-sitter (se padre e madre lavorano, le paghino loro x i loro figli!)
    Paghiamo gli incentivi x i
    monopattini elettrici: un articolo di prima necessità, sicuramente! Come farebbero i ragazzotti di oggi ad andare a piedi come hanno fatto centinaia di generazioni prima di questa??

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Madama_granata - 4 mesi fa

      Continuo, scusate!
      Paghiamo il reddito di cittadinanza a centinaia di migliaia di italiani in salute, giovani e forti, che non hanno voglia di andare a fare i contadini o gli allevatori: non vogliono sporcarsi le mani, poverini!
      E poi la terra è bassa!
      Paghiamo ed incentiviamo a destra e a manca, salvo poi non pagare sussidi e aiuti agli anziani bisognosi, e non pagare la cassa integrazione o i famosi “600 euro” a famiglie che, con il covid, sono rimaste senza lavoro e senza reddito!
      I “veri” lavoratori, di tutte le categorie, come al solito, sono quelli che ricevono poco o nulla: tutti gli altri incassano!
      Domanda:
      E gli strasudati e strameritati “premi”, promessi a medici ed infermieri “Covid”, sono arrivati o sono rimasti una promessa dei nostri politici??

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. spiritolibero - 3 mesi fa

        La nostra società ormai è formata da persone senza coscienza e senza rispetto per il prossimo Si conoscono solo i diritti e non i doveri Il virus ci ha dato la mazzata finale La nostra società è ormai alla frutta anzi al caffè

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. spiritolibero - 3 mesi fa

      Siamo di un’altra generazione e probabilmente dovremmo scansarci per far posto alla fufa del grande fratello e di barbara durso Ma io mi ci metto di traverso e mi unisco a lottare con le nuove generazioni che pretendono una società migliore di questa

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Madama_granata - 3 mesi fa

        Chiedo scusa: volevo mettere il mio (+), e per errore ho battuto (-)!
        Ovviamente condivido!
        Barbara d’Urso, Confesso: non ho mai guardato le trasmissioni di Barbara D’Urso in vita mia, e “il grande fratello”, lo considet

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Madama_granata - 3 mesi fa

          Scusate.
          Il grande fratello dicevo, visti 3-4 spezzoni di mezz’ora, lo considero un insulto all’intelligenza dell'”homo sapiens”: una delle trasmissioni più aberranti e volgari, un vilipendio alla “Privacy” di persone malate, pronte a mettersi in mostra, corpo ed anima, pur di apparire in TV e di guadagnare soldi facili!!
          Ma queste trasmissioni sono anch’esse lo “specchio” dei nostri tempi, purtroppo!!
          “Le nuove generazioni, che pretendono una società migliore di questa” sono un po’ una “mosca bianca”, ripeto purtroppo, ma anche io sono pronta a sostenerle e lottare con loro!

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. gm - 4 mesi fa

    Se confermato, fatto gravissimo. Da pensare che voglia davvero andarsene lasciando le macerie

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy