Cerci, l’ora di stringere i denti

Roma – Torino 2-1 / Ieri prova non sufficiente per Cerci che comunque è andato vicino a colpire

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto


A detta di molti, ieri sera partita al di sotto della sufficienza per Alessio Cerci. Non la prima di quest’ultimo periodo per il talento di Valmontone che attraversa senza dubbio un momento di appannamento: ma le attenuanti ci sono, eccome, ed è fuori luogo colpevolizzare eccessivamente il numero 11, che comunque è andato vicinissimo a colpire la Roma.

SUPERMAN CASTAN – Innanzitutto non va dimenticato che giocare nell’Olimpico giallorosso non è mai facilissimo per un Cerci che dalla Roma è stato allevato e lanciato nel grande calcio e che ha lasciato definitivamente Trigoria solo nel 2010. Inoltre, ieri sera non si può dire che il talento di Valmontone non ci abbia provato. Nel primo tempo due-tre tentativi di accelerazione sono stati bloccati da interventi portentosi di Leandro Castan, grandissimo stopper che gli ha reso difficile la vita per tutta la partita. Nel secondo tempo, poi, quel sinistro terminato a lato di pochissimo sugli sviluppi di una ripartenza 4 contro 2 per i granata, grida ancora vendetta. Questione di pochi centimetri e saremmo qui a parlare di un’altra partita…

CHI LO SOSTITUISCE? – Più in generale, comunque, si può pensare che il talento di Valmontone abbia un po’ le pile scariche. Questo è comprensibilissimo visto che per lunghi tratti del campionato, specie nel girone di andata, Cerci si è caricato le speranze offensive del Toro sulle spalle quasi da solo, in un periodo in cui Immobile doveva ancora “spiccare il volo” e completare il suo incontenibile percorso di crescita. L’asso granata avrebbe bisogno di una o due partite di riposo ma ciò è impraticabile per due motivi: innanzitutto per il suo giustificato e legittimo obiettivo personale di provare a blindare il suo posto in Nazionale per i Mondiali, ma soprattutto per la mancanza di sostituti all’altezza dal punto di vista tecnico, una pecca della rosa del Toro ben fotografata dal fatto che nessuno tra Larrondo, Barreto e Meggiorini ha ancora segnato in questa stagione.

Riposo che allora deve attendere ancora: nella prossima partita contro il Cagliari, per l’assenza di Immobile per squalifica, Cerci dovrà nuovamente caricarsi sulle spalle le speranze del Toro di bucare la porta dei sardi. Per il laziale potrebbe essere l’occasione buona per ritrovare quella rete che tanto gli manca (lo dimostra l’atteggiamento, evitabilissimo, che ha avuto quando Ventura lo ha sostituito contro il Livorno) e a cui comunque, pur senza brillare come in altre occasioni, è andato vicinissimo sia contro i labronici che contro i giallorossi. Per Alessio Cerci è arrivato il momento di stringere i denti e provare a tornare decisivo.

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