Ci sarebbe piaciuta… Una domenica al Fila

Ci sarebbe piaciuta… Una domenica al Fila

Editoriale / Da quasi due mesi il Filadelfia non apre le porte ai tifosi: avvicinarsi per concludere il campionato nel migliore dei modi

di Nicolò Muggianu
allenamento filadelfia 6/1/19

Una settimana senza Serie A non è lo stesso, figuriamoci una settimana senza Toro. Ci eravamo lasciati così il 13 marzo scorso: il Bologna di Mihajlovic vince 2-3 in casa del Torino. Una sconfitta pesante, davanti a oltre 25mila tifosi granata in festa. Che inevitabilmente ha lasciato un velo di delusione accompagnata al fatto che si sarebbe dovuto attendere due settimane per la possibilità di una rivincita.

Un sentimento protrattosi nel tempo per tutta la settimana. Con la speranza (per ora rimasta vana) di avere la possibilità di respirare, anche solo per un poco, un po’ di aria di casa. Magari in una domenica mattina di inizio primavera come quella di ieri, accompagnata da un allenamento aperto ai tifosi. D’altronde l’ultimo allenamento a porte aperte è datato 29 gennaio e ai tifosi (così come ai giocatori) un po’ di contatto con la squadra potrebbe far bene per ricaricare le batterie in vista di un finale di stagione che si pronostica acceso. Specie se si tratta, come è stato ieri, non tanto di prove tattiche vere e proprie ma di una partitella a ranghi misti con alcuni ragazzi del vivaio, in una domenica di sosta.

Sia chiaro: i risultati hanno la precedenza su tutto e per questo il lavoro di Mazzarri è apprezzato e ineccepibile. Però, su questo tema specifico, si potrebbe fare meglio. Non solo per la storia e per ciò che rappresenta il Filadelfia nell’immaginario collettivo, ma anche per un discorso di simbiosi con l’ambiente. Lo stesso che squadra e allenatore chiedono ogni week end prima della partita. Trovando, almeno nelle ultime uscite – anche grazie alle intelligenti promozioni sui biglietti varate dal club, certo – una risposta forte e chiara da parte del pubblico: “Noi ci siamo!”. E poco importa se il Filadelfia non può più essere il luogo di aggregazione quaranta anni fa. Il calcio in mezzo secolo di storia è cambiato radicalmente e con esso si sono evoluti anche i luoghi e le abitudini delle società. Ma la passione, quella no, è sempre rimasta la stessa. E allora perché non approfittare di questi 15 giorni senza campionato per riaprire le porte del ‘Tempio’, per provare almeno in parte a riempire il vuoto lasciato dalla mancanza di Toro? A maggior ragione dopo una sconfitta, un’occasione per dire ai tifosi: “Venite a vedere, stiamo lavorando duramente per farci perdonare”. In caso le porte del Fila dovessero aprirsi presto saremo ben contenti di essere smentiti. E, perché no, già dall’allenamento di domani. Perché caro Toro, dobbiamo proprio dirtelo, ci manchi un po’.

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Carlin - 5 mesi fa

    Il FILA chiuso è una vergogna. La colpa è di chi lo vuole chiuso e di chi glielo permette.Chi prende queste decisioni è vergognoso,non merita di guidare questa società che è basata sulla passione smisurata dei suoi tifosi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Ieri ci stava un allenamento a porte aperte. Mah.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. alètoro - 5 mesi fa

    A mio parere, Mazzarri è un buon tecnico che generalmente sa leggere le partite e appronta le giuste contromisure, quando le circostanze lo richiedono a partita in corso.
    Per quanto riguarda specificatamente la questione di eventuale accesso al pubblico al Filadelfia per assistere live agli allenamenti, ad oggi risulta assolutamente evidente che il tecnico toscano predilige far lavorare la rosa di calciatori a disposizione in totale solitudine e quindi in piena serenità.
    Personalmente non ho mai creduto alla sua puerile motivazione che egli “preferisce evitare che la squadra sia spiata da fantomatici osservatori di squadre avversarie, nascosti in mezzo al pubblico presente”. Condivido pienamente la legittima considerazione dell’editoriale che il calcio professionistico è cambiato radicalmente durante gli ultimi quaranta anni e quindi il Filadelfia non è assolutamente più né sarà mai più ciò che fu in quell’epoca remota, oramai, purtroppo, definitivamente alle spalle di ciascuno di noi, cuori granata.
    Purtroppo, ritengo, sia necessario farsene una ragione auspicando vivamente che almeno una volta alla settimana perduri la tradizione di consentire l’accesso ai tifosi granata di assistere alla sessione di allenamento.
    In caso contrario tutte le Società di calcio in genere, e quindi non soltanto il TORINO F.c., non si lamentino che alla domenica gli stadi si stanno gradualmente svuotando. In questa triste eventualità si tratterebbe di una naturale conseguenza, causata da una gestione assolutamente sbagliata e anti-popolare del calcio-business come oggi tutte le Società di calcio professionistico concepiscono in genere il prodotto calcio Personalmente, come tutti i cuori granata, auspico vivamente che ciò non accada, seppure il rischio sia concreto. Le Società in genere comprendano che in questo modo il pallone si sgonfia agli occhi di tutti gli appassionati tifosi, clienti del prodotto calcio. Comunque e sempre Alè TORO !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. PietroCuoreGranata - 5 mesi fa

    Il Filadelfia non deve essere aperto per dimostrare qualcosa,ma per star vicino a qualcosa:Il TORO!! W Toro

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy