Così non vA: nel 2011 due punti in tre gare

di Gianluca Sacchetto – Due punti in tre partite. Il 2011 del Torino è cominciato nel peggior modo possibile e se il cammino per la promozione diretta diventa sempre più impervio, anche quello per i playoff rischia di complicarsi se la formazione di Lerda non tornerà ad essere quella vista negli ultimi due mesi dello scorso anno solare. Una squadra che dimostrava di avere trovato un’identità, che…

di Redazione Toro News

di Gianluca Sacchetto – Due punti in tre partite. Il 2011 del Torino è cominciato nel peggior modo possibile e se il cammino per la promozione diretta diventa sempre più impervio, anche quello per i playoff rischia di complicarsi se la formazione di Lerda non tornerà ad essere quella vista negli ultimi due mesi dello scorso anno solare. Una squadra che dimostrava di avere trovato un’identità, che ora pare nuovamente essersi smarrita. Dopo buoni primi tempi, nel corso delle tre riprese del 2011 (contro Padova, Varese e Cittadella) il Toro ha praticamente smesso di giocare, dando alle avversarie la possibilità di affondare il colpo. Se Bianchi non si fosse inventato quel numero da prestigiatore a Padova, i granata si troverebbero addirittura all’ottavo posto della graduatoria.

La gara di ieri ha evidenziato ancora una volta che il Toro fa tanto possesso palla, ma troppo spesso fine a sé stesso. Oltre il 55% quello di Bianchi e compagni. Curiosamente, in tutta la stagione è arrivata una sola “sconfitta” nel possesso palla: a Bergamo contro l’Atalanta. Tanti i tiri scoccati verso la porta di Villanova, ma è troppo poca la precisione. Su quattordici conclusioni, appena quattro hanno centrato lo specchio della porta, mentre il Cittadella ha effettuato sei tiri e tre in porta. Decisamente favorevole al Toro la supremazia territoriale (13 minuti e 31 secondi al cospetto di 8 e 41) e la pericolosità (43% a 30), così come d’altronde la percentuale di passaggi riusciti (59 a 49) e il numero di palle giocate (620 a 496).

Passando ai dati individuali, il giocatore che ha recuperato più palloni è Marchesan del Cittadella (34) seguito da Ogbonna (30) e Scardina (28). Nella graduatoria dei passaggi riusciti, il neo-acquisto Budel la fa da padrone. Addirittura 70 dicono le statistiche, il che dimostra come i compagni cerchino molto il regista. Alle sue spalle, ma a debita distanza, Rivalta (48) e Garofalo (47). Infine, i tiri. Primi, a pari merito, Gasbarroni e Bianchi, a quota tre. Seguiti da un terzetto fermo a due, composto da Budel, Bellazzini e Dalla Bona.

(foto: M. Dreosti)

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