Darmian-Antonelli: duello lombardo tra leader simili, ma con tre differenze

Darmian-Antonelli: duello lombardo tra leader simili, ma con tre differenze

Verso Torino-Genoa/ Sulle fasce entrambe le squadre possono vantare la grande classe ed esperienza dei propri terzini. Da una parte Antonelli, già tre gol in campionato, dall’altra Darmian, leader anche in Nazionale

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Torino e Genoa non è solo la sedicesima contro la quarta della Serie A, ma molto di più. Una sfida tra due squadre storiche del calcio nostrano, saldamente legate alla nascita stessa di questo sport in Italia. I motivi di interesse sono tanti, ma in particolare una sfida nella sfida darà adrenalina al match. Da un lato, il capitano e bandiera dei rossoblù, Antonelli. Dall’altro, il simbolo del Torino, Darmian. Entrambi terzini, entrambi leader, entrambi padroni della loro fascia di competenza. Una sfida avvincente, attorno alla quale ruoteranno gli esiti del match.

ANTONELLI – Il difensore originario di Monza, scuola Milan, è ormai una certezza assoluta. Dopo la sua quarta stagione a Genova, quest’estate il presidente Preziosi gli ha affidato la fascia di capitano, presa in eredità da Portanova. Ventisette anni, terzino sinistro duttile (può giocare sia in difesa, suo ruolo naturale, ma anche avanzare a centrocampo), è anche uno dei più prolifici. In questo campionato ha già messo a segno tre reti (Palermo, Cesena, Milan) confermandosi un vero leader nella scalata dell’undici di Gasperini verso i piani alti della classifica. Il 9 novembre ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze nel Grifone. In carriera vanta anche alcune apparizioni (sette) nella Nazionale di Prandelli. Senza dubbio è un elemento di spicco del reparto arretrato rossoblù, e sta attraversando un periodo di forma eccezionale. Dai suoi piedi passeranno la maggior parte delle ripartenze, cruciali per gli esiti del match: marcarlo sarà complicato.

DARMIAN – Ad una quarantina di km di distanza, ma quasi tre anni più tardi, nasceva Matteo Darmian, anche lui scuola Milan, anche lui terzino, anche lui leader della sua squadra, anche lui capace di adattarsi alle esigenze (destra o sinistra). I punti in comune tra i due sono tantissimi, tant’è che parlando dell’uno si potrebbe applicare lo stesso discorso per l’altro. Tuttavia ci sono delle differenze, e alcune di queste risaltano subito agli occhi. La prima: Darmian è un predestinato, da sempre considerato enfant prodige, con un futuro luminoso davanti. Per carità, la classe di Antonelli non si discute, ma certamente non ha addosso gli occhi dei più grandi club europei. La seconda: Darmian e la Nazionale vantano un rapporto sbocciato di colpo e ormai pienamente consolidato, che fa del terzino originario di Legnano un elemento insostituibile. La terza ed ultima differenza: Antonelli segna di più. Tre reti in questa stagione, si diceva, e otto totali con la maglia del Genoa in 104 presenze. Darmian invece, con 124 presenze all’attivo in granata, ha gonfiato la rete soltanto quattro volte (di cui una sola in Serie A).

Molti punti in comune, poche ma anche sostanziali differenze. Comunque sia, questi sono e rimarranno soltanto numeri: domenica la sfida nella sfida sarà vinta da chi più dell’altro riuscirà a farsi valere sul campo, in entrambe le fasi di gioco, correndo avanti e indietro da vero terzino. 

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