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De Ascentis: ‘Continuiamo a crescere’

E’ un Diego De Ascentis sorridente e di ottimo umore quello che affronta la conferenza stampa quotidiana presso il centro Sisport. Ciò che emerge dalle parole del mediano comasco è la soddisfazione per quanto di buono sta...

Redazione Toro News

E’ un Diego De Ascentis sorridente e di ottimo umore quello che affronta la conferenza stampa quotidiana presso il centro Sisport. Ciò che emerge dalle parole del mediano comasco è la soddisfazione per quanto di buono sta facendo la squadra in questo periodo insieme alla voglia di migliorare ancora il rendimento complessivo del Toro.Che effetto le ha fatto tornare a San Siro e tornarci con una prestazione così soddisfacente?"Se devo essere sincero mi sono emozionato di più durante la festa del Centenario. Quella giornata mi ha colpito davvero molto anche se San Siro resta uno stadio fantastico. Poi i nostri tifosi si sono comportati alla grande, benché fossero al terzo anello si sentivano più dei milanisti. Da un punto di vista prettamente calcistico non penso certo a vendette contro il Milan per il passato".Se il Milan spera ancora nella Champions, il Toro dove può arrivare?"Servono innanzitutto calma ed equilibrio. Un mese fa c’era aria di contestazione ed eravamo tutti da buttare mentre ora siamo dei fenomeni. L’ambiente per crescere ha bisogno di molto equilibrio e cautela nei giudizi, i periodi positivi così come quelli negativi capitano all’interno di una stagione ma vanno vissuti entrambi con serenità".Domenica ci sarà l’Ascoli, un tipo di partita completamente diversa da quella contro il Milan: la considera un’occasione o un rischio?"Considero questa gara sia un’occasione che un rischio. Paradossalmente può essere più facile affrontare grandi sfide come quella di domenica scorsa piuttosto che andare a giocare in casa dell’Ascoli. Questa partita rappresenta un bel banco di prova per misurare il nostro processo di crescita".Come giudica la situazione dell’Ascoli, vista la recente contestazione?"Loro non attraversano un momento felice dato che ieri sono stati pure contestati. A mio avviso una contestazione per quanto legittima non è mai bella né positiva. Sfatiamo poi il luogo comune che le contestazioni portino buoni risultati. Ripeto, questa gara sarà un bel banco di prova per il Toro".Come giudica il suo stato di forma e le due recenti panchine consecutive?"Fisicamente mi sento bene. Per quanto riguarda la panchina, non è mai bello finirci. E’ ovvio che una situazione del genere non mi piaccia ma mi comporto da professionista e perciò la accetto".Vedere una neopromossa come il Catania così in alto causa rimpianti per l’avvio di campionato al rallentatore?"Se abbiamo fatto pochi punti all’inizio del campionato vuol dire che ce lo siamo meritato. L’importante è che la squadra stia crescendo domenica dopo domenica. Per quanto riguarda pronostici o cose del genere penso che mi sbilancerò intorno al 28 maggio…". Dopo aver sistemato la fase difensiva state iniziando a concentrarvi per migliorare quella offensiva?"Effettivamente nella fase difensiva siamo più solidi ora ed in attacco possiamo rendere molto di più, considerando le ottime individualità delle quali disponiamo. Dobbiamo continuare a prendere poche reti, come stiamo facendo, ed iniziare a segnare con costanza".In cosa si nota la mano di Zaccheroni?"Tatticamente cominciamo ad assumere un’identità precisa, e questo è senza dubbio merito dell’allenatore. Caratterialmente dobbiamo migliorare ancora ma soprattutto dobbiamo evitare di rilassarci. Il mister lavora molto per questo obiettivo . La mentalità che ci vuole inculcare consiste nel non accontentarsi mai delle vittorie".Finora è un Toro senza espulsi: merito vostro o del mister?"Ritengo sia merito di entrambe le parti. Noi giocatori siamo maturati e nel mio caso l’esperienza acquisita negli anni mi aiuta ad evitare certi errori. Il mister dal canto suo ci ripete spesso l’importanza di finire le partite in undici".Cosa si aspetta come regalo di Natale dalla squadra?"Mi auguro che si consolidi la situazione attuale e che il Toro continui a progredire fino a fare il salto di qualità. Su un argomento desidero però mettere il freno: andiamoci molto cauti a parlare d’Europa".