De Crecchio, CalcioNapoli1926: “Il Toro è una big, non escludo l’arrivo di Tonelli”

De Crecchio, CalcioNapoli1926: “Il Toro è una big, non escludo l’arrivo di Tonelli”

L’intervista / Il collega della testata partenopea: “I ragazzi di Sarri arrivano alla sfida galvanizzati, ma non con presunzione: l’avversario è forte e lo rispettano tutti”

di Federico Bosio, @fedebosio19

Come ormai da tradizione, per introdurre la partita che il Toro affronterà domenica pomeriggio contro il Napoli, abbiamo deciso di sentire una voce vicina all’ambiente “avversario”, in questo caso quello partenopeo. Abbiamo dunque contattato il collega Antonio De Crecchio, di CalcioNapoli1926.it

Ciao Antonio, come arriva il Napoli a questa sfida?

“Sicuramente arriva galvanizzato, carico visti gli ultimi risultati: la vittoria sul Cagliari per 5-0 è stata una vera e propria iniezione di fiducia. Rispetto a qualche settimana fa la squadra è in netta ripresa ed in ottima salute, ed in più ha ormai lasciato alle spalle quel problema legato alla relativamente scarsa concretezza sotto porta trovando in Mertens un giocatore ideale per il ruolo di falso nueve. L’obiettivo di qua alla fine del girone d’andata è quello di agganciare il secondo posto, o comunque per lo meno guadagnare quanti più punti possibile su Roma e Milan”

“Non soltanto: la formazione è senza dubbio galvanizzata dal sorteggio di Nyon. L’urna ha regalato alla squadra un doppio confronto con il Real Madrid e qui in città negli ultimi giorni c’era grande euforia, si è parlato più di quello che della partita contro il Torino a dire la verità”

Hai parlato della goleada al Cagliari: pensi che ci sia il rischio che il Napoli affronti il Torino con troppa presunzione dopo un risultato del genere?

“Sinceramente, non penso che questo possa accadere per via della filosofia stessa dei ragazzi di Sarri. Il Napoli scende sempre in campo per fare la partita e cercare la vittoria, è la squadra che fa il maggior numero di passaggi in Serie A, ma rispetta sempre l’avversario: si sa che il Torino è forte e può metterti in difficoltà in qualsiasi momento, in più adesso i granata cercheranno riscatto dopo le due sconfitte consecutive, quindi non c’è spazio per alcun calo di tensione”

Quali sono secondo te gli avversari per i quali i granata dovrebbero prestare maggiore attenzione?

“Devo ripetere il nome di Mertens: come ti ho detto, sta giocando davvero bene e crea pericoli in serie alle difese avversarie. Oltre al belga, penso che il pericolo principale per gli avversari tra le fila del Napoli sia il regista: è da questo ruolo che transitano tutte le azioni più pericolose, limitando il metodista i granata riuscirebbero a tarpare le ali all’intera squadra”

Dunque, Jorginho…

“Jorginho o Diawara, sì. Il ballottaggio tra i due è aperto, così come quello sulla fascia sinistra tra Ghoulam e Strinic ma è probabile che giochi il primo che a Cagliari ha riposato. Per il resto, penso che la formazione sarà quella tipo con Reina in porta, la difesa completata da Albiol, Maksimovic – favorito su Chiriches – e Hysaj. A centrocampo ai lati del regista ci saranno Hamsik e Zielinski, in attacco il tridente Callejon-Insigne-Mertens”

Che cosa si teme del Toro a Napoli? Qual è lì la percezione dei granata?

“Ci sono diversi club granata, non si può dire che sia un avversario gemellato ma sicuramente è considerato un avversario ‘amico’. Il Toro è temuto, da prendere con le molle: negli anni di Ventura abbiamo sperimentato sulla nostra pelle come sia una squadra capace di farti soffrire, nel gioco come nei risultati. Io considero i granata una big: servirà il miglior Napoli per fare bottino pieno”

Se ti chiedessi di fare un confronto tra i due presidenti?

“Sono entrambi imprenditori, il Napoli ha avuto un processo di crescita più veloce perchè incassa di più rispetto al Torino, tra diritti tv e stadio. In più, grande merito va al DS Pier Paolo Marino che negli anni partenopei ha portato a Napoli grandi campioni quali ad esempio Lavezzi ed Hamsik. Cairo ha fatto altrettanto dal 2005 ma ha avuto la sfortuna di retrocedere nel 2009, e quindi ha perso appeal e di conseguenza soldi. Ora però si è ripreso molto bene e in estate ha fatto una grande campagna acquisti molto ambiziosa. Vedo l’Europa nel futuro del Torino”

Il mercato invernale si avvicina e sembra che il Toro guardi ancora in casa Napoli, dopo Valdifiori, per il difensore Tonelli…

“Sì, è una notizia che circola così come quelle relative ai potenziali ritorni di fiamma dei granata per El Kaddouri e Giaccherini. Per quanto riguarda Tonelli, la sua situazione non è di certo semplice: ha seguito Sarri con cui aveva reso tantissimo ad Empoli, ma finora non ha mai giocato neanche un minuto qui a Napoli salvo scendere in campo la settimana scorsa con la Primavera. C’è da considerare che Koulibaly partirà per la Coppa d’Africa, e quindi Tonelli diventerebbe il quarto centrale alle spalle di Albiol, Chiriches e Maksimovic: questo potrebbe farlo rientrare nelle gerarchie e trattenerlo qua, ma non escludo di certo una sua partenza con conseguente approdo al Torino”

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