Derby della Mole: i sei errori (più uno) che portano al gol di Pirlo…

Derby della Mole: i sei errori (più uno) che portano al gol di Pirlo…

L’analisi a mente fredda / Benassi ingenuo, ma il gol non è soltanto colpa sua

di Manolo Chirico, @ManoloChirico

Ultimi minuti di gioco, Toro in campo con un uomo in più e pronto a portare a casa un punto, figlio di una grande prestazione. Un pari che sarebbe stato addirittura stretto ai granata che spesso e volentieri hanno risposto colpo su colpo, mettendo in difficoltà la Juventus. Poi la beffa a due (maledetti due) secondi dal triplice fischio: Vidal appoggia all’indietro, arriva Pirlo che col destro si infila il derby nel taschino. Prima, un’ingenuità da parte del giovane Benassi, ma siamo sicuri che la colpa sia davvero soltanto sua? Ebbene no, perché in quella stessa azione sono ben sei gli errori tecnico/tattici che spianano la strada ai bianconeri. Questi bravi, ma anche molto fortunati.

BENASSI SENZA MORDENTE, PERES: ERRORE IN RIPARTENZA – Bruno Peres: il migliore in campo, su questo non ci sono dubbi e non ce ne saranno mai. Una corsa che parte dalla propria area e termina con un urlo di gioia. Un gol pazzesco, una rete che resterà nella storia del calcio e della stracittadina torinese. Detto questo, analizzando attentamente gli ultimi secondi del match, notiamo che il brasiliano avrebbe per primo l’occasione di calciare via il pallone, cercando la profondità per le punte. Peres, invece, consegna la sfera a Benassi e poi parte in sovrapposizione lasciando campo libero dietro di sè: due errori di gestione decisivi, dettati probabilmente dalla poca esperienza. Benassi non è da meno, però, anche il centrocampista – ricevuto il passaggio – avrebbe potuto prolungare la traiettoria del pallone. Invece, cerca di difendere timidamente la sfera, favorendo la ripartenza bianconera: terzo errore in sequenza per i granata.

AMAURI, SBAGLIA DUE VOLTE – Abbiamo detto sei errori più uno, tre ne abbiamo già descritti. Dopo Peres e Benassi, anche Amauri pecca due volte di ingenuità, sebbene l’esperienza dovrebbe essere il suo punto di forza. L’attaccante dapprima cerca un raddoppio insensato ed in ritardo su Vidal, senza accorgersi che alle sue spalle sta arrivando Pirlo, pronto a calciare in corsa. Il cileno alza la testa, vede il ”buco” lasciato dall’ex bianconero e serve agevolmente il compagno di squadra. Amauri si ferma e non torna indietro per chiudere lo specchio all’avversario (secondo errore), quindi l’ex rossonero è libero di caricare un destro esplosivo. Il classico tiro al fulmicotone, un fendente potente e preciso che non lascia scampo a Gillet.

SANCHEZ MINO VA GIÚ, GAZZI: CHE SFORTUNA! – Passiamo quindi all’ultima parte della nostra analisi a mente fredda. Nella solita, galeotta, sfortunata, maledetta azione che ha consegnato il derby ai rivali della Juventus, dopo Peres, Benassi e Amauri, ecco che arriva un’altra ingenuità. Questa volta è Sanchez Mino il protagonista – per modo di dire – in negativo. Il centrocampista si accorge dell’eccessivo spazio concesso a Pirlo e tenta in qualche modo di correre ai ripari, ma sul più bello, anziché fare un passo in più provando quindi a fare opposizione con tutto il corpo, l’italo-argentino si fa prendere dalla frenesia e dalla troppa fretta. Entra in scivolata, resta a terra. E il suo intervento risulta inutile, quanto effimero. Pirlo calcia – benissimo – e la traiettoria della sfera viene leggermente influenzata dalla lieve deviazione di Gazzi: che sfortuna, il classico finale da ”romanzo granata”.

Benassi ingenuo. Peres, Amauri e Sanchez Mino non sono da meno. Gazzi, semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sei errori più uno, su cui riflettere e dai quali ripartire. Un travaso di bile, in un derby ben giocato ma che non porta punti ai granata.

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