E ora, alzare l’asticella

E ora, alzare l’asticella

Editoriale / Passa con merito il Wolverhampton, più ricco e di conseguenza più forte. Al Torino spetta far tesoro di questa eliminazione

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Cosa sarebbe successo se il Torino si fosse presentato al playoff contro il Wolverhampton con un paio di rinforzi ben calibrati e inseriti nel gruppo a inizio estate? Normale che molti tifosi se lo chiedano; era altrettanto da mettere in preventivo che arrivare al 29 agosto senza acquisti avrebbe portato a qualche mugugno nell’ambiente in caso di mancata qualificazione ai gironi di Europa League. E quindi va ripetuto ciò che si disse dopo il match di andata: si sapeva che il Torino rischiava di non essere testa di serie ai playoff e che alcuni giocatori, come Aina, Rincon e Bonifazi, sarebbero arrivati a corto di preparazione a fine agosto. Per questo la sensazione è che almeno numericamente qualcosa in più sarebbe servito. Ma sarebbe bastato per passare il turno? Nessuno può dirlo con certezza, mancherà sempre la controprova. Anche perchè se poi vengono a mancare il leader della difesa (si è visto quanto sia pesante l’assenza di Nkoulou) nonchè i due giocatori più tecnici (Falque e Ansaldi) allora tutto diventa complicato in ogni caso.

La certezza è che il Wolverhampton sia al momento più forte e più completo del Torino. Il perchè è presto detto: il lavoro portato avanti dalla Premier League nell’ultimo ventennio in termini di diritti tv, sponsor, merchandising, fa sì che l’Inghilterra abbia cinque delle prime sei classificate in semifinale nelle coppe europee e che la settima possa spendere 58 milioni per assicurarsi giocatori del calibro di Adama Traore e Raul Jimenez. C’è poco da fare, chi ottiene più risorse ha più possibilità di investimenti. E il settimo posto in Premier League vale più del settimo posto in campionato.

Qualche certezza, però, ce l’ha anche il Torino. C’è un gruppo di ferro, composto di ragazzi che onorano la maglia sino allo spasimo, e c’è un allenatore valido con il quale si può pensare davvero a un ciclo duraturo. La prestazione collettiva dei granata al Molineux Stadium del Torino, vista dal vivo, è stata a tratti ammirevole e a tratti commovente per impatto agonistico e voglia di fare. Ora non si tratta di ricostruire ripartire imparando dagli errori. La squadra dovrà essere brava a rituffarsi nel campionato, a caccia dell’obiettivo sesto posto, assolutamente perseguibile, che porta ai gironi di Europa League senza dover passare dai preliminari. Al contempo, la società dovrà prendere nota di quanto accaduto nel confronto con il Wolverhampton per far capire che c’è davvero la volontà di alzare l’asticella per arrivare a quei livelli. Va benissimo la continuità tecnico-tattica, ma là dove c’è la possibilità di migliorare serve fare il possibile per riuscirci. Non possono e non devono passare altri quattro anni prima di rivedere il Torino in campo internazionale.

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  1. morantony - 1 anno fa

    La sintesi di tutto rimane sempre del genio che l’ha pensata (mi spiace tanto ma non ricordo chi).

    CAIRO= SAFETY CAR

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  2. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

    Scrivo qui in merito a chi parla di azionariato diffuso. È una soluzione che io ho sempre ritenuto praticabile con due punti fermi: 1)la società deve mantenere un equilibrio economico e finanziario di medio lungo periodo che ne preservi l esistenza (in buona sostanza deve tendenzialmente mantenere il pareggio di bilancio posto che nessuno di noi si aspetta o anela alla remunerazione di quanto investito.) 2) la nomina di un management col mandato di perseguire tale risultato e che abbia come stella polare il risultato sportivo. Io credo che solo così si potrebbe invertire la tendenza. Col proprietario unico è difficile trovare tale equilibrio. O becchi quello come Cairo che non vuole rimetterci nulla, o becchi lo scriteriato che ti porta al fallimento. Di sicuro non possiamo aspettarci granché da chi lesina sull attrezzatura tecnica o manda un solo magazziniere in trasferta per non pagare anche la trasferta agli altri.

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      Potresti anche beccare quello come suning che vuole farsi pubblicità e investe nel calcio.

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  3. ToroMeite - 1 anno fa

    Alzare l’asticella? Ad essere seri l’unica cosa alzata dalla societá qui é il volume della pubblicitá (vedi “ciliegina”, ma senza torta).

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  4. IlGrandePolicano - 1 anno fa

    Cairo, alzati di livello!
    ….arriva almeno al marciapiede, dai cazzo!

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  5. Dario61 - 1 anno fa

    Già l’articolo di questo post è una presa per il culo anche i muri hanno capito che se si voleva alzare l’asticella lo si doveva fare due mesi fa come tutte le squadre serie con i preliminari di El oltretutto dove tra giocatori arrivati in ritardo chi si è accorciato le ferie chi si e infortunato subito con la rosa corta tanto cara a Mazzarri lo si doveva fare ..invece grazie all’incapacità e sicuramente senza orgoglio granata il caro presidente ha mandato tutto in fumo certo manca la controprova ma sono sicuro che con due innesti importanti subìto avremmo passato il turno io personalmente mi sento preso per il culo da Cairo e da chi continua ancora a difenderlo

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  6. steacs - 1 anno fa

    Non so se mi fa piú schifo la societá o chi la copre in questo modo…

    In italia l’albo dei giornalisti è stato istituito dal fascismo e non a casa sopravvive al giorno d’oggi, ma la festa è finita con la carta rosa ormai vi potete pulire e basta…

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      È una bella lotta

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  7. policano1967 - 1 anno fa

    Caro sartori perke bisogna alza l asticella ora dopo l eliminazione?se gli inglesi erano forti qualcosa andava fatto prima anke col senno di poi ma la societa daua un segnale kiaro.partire cn la stessa rosa cn i soliti limiti e kiaro ke aumenta il malcontento.era un eliminazione annunciata.vanno bene gli elogi ai giocatori ma nel calcio nn si uiue di elogi.cn cairo nn si ua da nessuna parte se nn per disgrazie altrui.le ripeto un post scritto ieri… Una societa di a ke ha solo cairo come punto di riferimento nn avra mai obbiettivi sportivi.prenda esempio dall atalanta

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  8. fabrizio - 1 anno fa

    MA smettetela di prenderci per il culo per favore voi e la vostra asticella. con Cairo meglio se e’ corta l’aticella altrimenti….

    e prematura anche….

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  9. granata - 1 anno fa

    C’ è chi si accontenta, ma questa volta non gode. Quindi è meglio subito fare delle riflessioni obiettive e senza reticenze 1) Cairo ha sbagliato: se voleva davvero perseguire la qualificazione ai gironi di EL doveva rinforzare l’ organico a inizio campagna acqusiti. Si conoscevano bene pregi e difetti di questa squadra, compresi quelli del tecnico
    2) Mazzarri è tecnico caparbio, stakanovista, ma poco fantasioso e troppo prudente nelle sue scelte tattiche. Obbligato dali infortuni a schierare le due punte (formula che a inizio stagione affermava non essere la sua prima scelta), ora spero si siac reso conto che cera questa, anche nella scorsa stagione, la formula da utilizzare con convinzione e su cui costruire la manovra dell’ intera squadra. Se l’ avesse capito per tempo e non avesse molto superficialmente rinunciato a Ljajic (spinto ad andarsene visto che faceva il panchinaro), assai proabilmente ci sarmmo qualificati al sesto posto davanti al modesto milan ed evitato la trafila dei preliminari di EL che ci sono stati fatali.
    3)il Torino ha messo in mostra il solito difetto di una manovra poco corale, che vive di spunti, di lanci lunghi e che va pochissimo per vie centrali e per passaggi filtranti per le punte. Come ha commentato oggi anche la Ria in un servizio sull ‘eliminazione del Torino, Berenguer, Meitè e lo stesso Baselli non sono stati all’ altezza del centrocampo del Wolverhampton in entrambe le sfide. E lì il punto debole della squadra, perchè manca un giocatore di classe, personalità, che sappia rilanciare l’ azione e dare palloni invitanti per le punte. Una c’ è, ed è Iago Falq
    Leggo che ora arrivano i primi rinforzi e il rammarico è ancora maggiore. Speriamo solo che non si acqusitino doppioni e che si

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    1. granata - 1 anno fa

      Concludo il mio ragionamento andato in rete prematuramente: “Uno c’ è ed è Iago Falque, che deve essere però utilizzato per quello che sa fare meglio: l’ esterno di fascia.
      Leggo ora che arrivano i primi rinforzi e il rammarico è ancora maggiore. Speriamo solo che si acquistino doppioni e che il tecnico li utilizzi e non faccia come ha fatto la scorsa stagione con Zaza e Soriano.

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      Vive di lanci lunghi anche perché a centrocampo hanno dei piedi che sono peggio dei miei

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  10. dattero - 1 anno fa

    Articolo scritto sotto dettatura. Tempo addietro, sig.Sartori,dopo aver letto un suo articolo sul Corriere ed.torino,le parlai della deontologia. È stato tempo perso,bel modo di far carriera, ma,mi creda,le scorciatoie a volte son dannose.Come ha scritto il forumista Bergen, citando M.Aurelio, la ns vita è quella che i ns pensiero vanno creando.Ipensieri del dott Cairo non mi piacciono minimamente

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  11. marikus - 1 anno fa

    che tristezza leggere tanti insulti, sembra quasi che non si possa esprimere disappunto senza dover per forza epitetare qualcuno in qualche modo

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  12. Athletic - 1 anno fa

    Sono ovviamente dispiaciuto per l’eliminazione, ma sono contento perchè i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano e hanno lottato, credendoci per tutta la partita, questo è un segno per il futuro, significa che il gruppo c’è ed è unito. Resta il rammarico perchè sono convinto che saremmo potuti passare, il Wolves non è certo imbattibile, anzi. Con una squadra rinforzata a inizio campagna acquisti, con N’Koulou al 100% e con la fortuna che gira dalla nostra parte anzichè dalla loro, io sono convinto che ai gironi ci saremmo andati. Adesso siamo a fine mercato, gli affari, quelli che aggradano a Cairo, si possono fare, Laxalt è arrivato sostanzialmente gratis, penso che ci sarà utile, Kamano arriverà pare a nove milioni più bonus, su radio sportiva ho sentito che a quella cifra è un affare, io non lo conosco e quindi mi fido di dovrebbe saperne più di me. C’è assolutamente da trovare un sostituto per N’Koulou, personalmente penso che Lyanco sarebbe ottimo, ma ne ha sempre una, non so quanto sia affidabile … sento che qualcuno parla di Glik, io anche solo per questioni sentimentali, lo prenderei senza esitare un secondo. Questo è il minimo sindacale ormai, tuttavia per farsi perdonare, Cairo dovrebbe davvero fare un gran colpo a centrocampo, ma non mi faccio illusioni. Una sola cosa che non c’entra nulla con la nostra situazione. Leggo i gironi EL (ma se vogliamo anche qualcuno di Champions) e trovo diverse squadrette, alcune semisconosciute. Possibile che siano organizzati così male da far scontrare ai preliminare squadre come noi e il Wolves ?

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  13. Unodinoi - 1 anno fa

    Alziamo l asticella de che???
    Unica certezza è che tiriamo la cinghia e saltiamo i pasti….

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  14. prawda - 1 anno fa

    Io credo che questo sia uno degli editoriali peggiori che un tifoso granata potesse leggere, perche’ e’ vero che tutti tengono famiglia, ma qui gli equilibrismi per restare attaccati ai vetri e non attaccare il vero e unico responsabile di questa situazione, sono sbalorditivi.
    Qui non c’e’ nessuna asticella da alzare, tra l’altro pensare di farlo solo dopo essere stati eliminati e’ demenziale ma soprattutto dopo 14 anni di presidenza Cairo e con il 15 iniziato la gestione e’ ormai chiara ed evidente; nessun investimento diretto e massima redditivita’ come unico obiettivo.
    Cosi’ facendo sportivamente parlando, se tutto va bene e grazie ad un campionato sempre piu’ mediocre, si resta intruppati a meta’ classifica, per quelle rare boccate di ossigeno si spera nelle disgrazie altrui, in definitiva si agonizza poco a poco.

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  15. user-13967438 - 1 anno fa

    Comunque, le semifinaliste inglesi l’anno passato erano 4 e non 5: 2 in CL e 2 in EL.
    Erano 5 ai quarti di finale, 3 in CL e 2 in EL.
    Beata la fretta con cui si legge un articolo… poi a mente fredda si realizza che qualcosa non torna…
    Papillon, morto nell’attesa di uno stadio all’inglese promesso il 29.8.2019.

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  16. tororussia - 1 anno fa

    sartori leccaculo di cairo che ti ha assunto alla gazzetta

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  17. user-13967438 - 1 anno fa

    La sola asticella che si può alzare è quella della pazienza dei tifosi, illusi perennemente da promesse, promesse, promesse, promesse, promesse…
    Ma stare zitti una buona volta dopo quindici anni?
    Si vede che l’endorfina rilasciata quando si fanno promesse a vanvera è così tanta che il blateratore ne ha più bisogno di quello di perdere in modo massivo per un vero giocatore d’azzardo.
    Comunque per aver affrontato la sfida inglese al 75% delle possibilità (grazie a mancato mercato, infortuni, scazzi di spogliatoio, preparazioni approssimative dei nazionali) i ragazzi si meritano un applauso e un abbraccio.
    Papillon, morto nell’attesa di uno stadio all’inglese promesso il 29.8.2019.

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  18. ddavide69 - 1 anno fa

    Investire di più? Sartori! Noi non abbiamo investito un cazzo!!!!

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  19. IlGrandePolicano - 1 anno fa

    Vedrete dove ci mette l’asticella Cairo per l’ennesima volta…più che un’asticella per giunta sarà un gran tronco.

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    1. RFgranata - 1 anno fa

      Ciao IlGrandePolicano io dopo il Malox ho comprato anche la vaselina non si sa mai ahahahah FVCG

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      1. IlGrandePolicano - 1 anno fa

        …guarda, a forza di prenderla in culo da Cairo mi sa che mi riciclerò come attore porno in film gay…tanto uno in più o uno in meno…almeno ci guadagno qualcosa…
        Il problema è che proprio non mi piace prenderla in culo…mentre ad altri sembra piacere parecchio.

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  20. prawn - 1 anno fa

    Ma che minchia centra la premier?
    Tutte le squadre in Italia a parte l’Atalanta hanno investito cifre simili negli anni.
    Noi 60M li spendiamo spalmati in 3-4 anni, se va bene.

    Servono capitali esteri, vendere magliette granata in cina/russia/middle east

    Se il calcio e’ diventato soldo e basta bisogna cambiare modello, altrimenti meglio chiudere bottega e accontentarci di andare al museo e a superga ogni tanto.

    La penso cosi’ da anni.

    Ma quest’anno e’ l’ultimo calcio mercato, mi sono rotto le balle, se gli investimenti non arrivano (e parlo cmq almeno di spendere per prendere Verdi mica Ronaldo) chiudo qui, aspetto una dirigenza nuova, prima o poi succedera’.

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  21. prawn - 1 anno fa

    Piu’ che l’asticella sarebbe ora di alzare bandiera bianca (parlo della presidenza) e ammettere che senza l’aiuto di fondi esteri (i soldi chi ce li ha in italia ormai?) non ce la faremo mai a figurare come una squadra coi nostri colori e la nostra storia dovrebbe.

    Non in Europa e non in campionato.

    I nomi che girano ora non sono investimenti adeguati: si e’ sperperato per Niang e Zaza e quest’anno non facciamo innesti spendendo gli stessi soldi?

    Attendo con ansia e PERSINO FIDUCIA le ultime ore di mercato ma se arriva solo gente sotto i 20M allora credo che sia inutile guardare il toro quest’anno: finiremo uguali all’anno prima, se va bene.

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    1. RFgranata - 1 anno fa

      Ciao prawn x me non è mai inutile guardare il TORO FVCG

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      1. prawn - 1 anno fa

        Inutile no, dannoso per la salute si’.

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  22. bomber - 1 anno fa

    O forse è il caso di abbassare l’asticella? Possiamo fare mille riflessioni mille congetture ma la realtà è questa. Una squadra dignitosa con ragazzi che danno tutto ma quel tutto non è sufficiente per i desideri e le ambizioni di noi tifosi.
    Ieri sera prima della partita ho visto lo speciale di Buffa sugli Invincibili, per la 10° volta, ed ho pianto.
    Ho pianto per loro, ho pianto per la consapevolezza della imminente eliminazione, ho pianto per me stesso, perché da 35 anni vado a dormire e recito le formazioni del mio Toro faccio le pagelle , mi preparo ai sogni che però non arrivano mai.
    Non pensate che non sia normale o meglio sono normale ma innamorato profondamente del mio Toro.
    Ho una bella famiglia un buon lavoro sono una persona discretamente equilibrata tranne quando si parla del Toro.
    Oggi come la maggior parte di voi mi sento svuotato.
    Sto riflettendo per la prima volta da quando esistono le pay-tv sul fatto di vedere o meno la partita domenica sera.
    Forse sto invecchiando ma sono veramente stanco di non avere mai una gioia.
    Questa è la realtà purtroppo e non vedo come possa migliorare.
    Un abbraccio a tutti i fratelli granata

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    1. venziagranata - 1 anno fa

      Concordo. Il derby dei tre minuti, Coppa Italia, Mantova A-R, Bilbao e via a ritroso o avanti nel tempo per grattare dal fondo della pignatta, ricordi di vittorie. Troppo poco, da troppo tempo: decenni. Apprezzo molto la solidità societaria in termini economici perché il fallimento mi traumatizzò (penso ancora a Vailatti!). Preferisco per sempre Cairo, in tal senso, a gente come Preziosi, Ferrero, Pallotta, Ovini a strisce e simili. Ma a un certo punto una svolta ci vuole e questa proprietà continua a mordersi la coda alzando polvere e concludendo, al netto di vittorie che contano, di trofei vinti, poco per non scrivere nulla. Va bene i piccoli passi ma dopo 14 anni alla guida di una società sportiva professionistica, bisogna anche correre forte e bene e in avanti. Sono proprio tanto deluso, che palle!

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    2. bergen - 1 anno fa

      Uno con il nick di Bud Graziano come fa a mollare?

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    3. LeoJunior - 1 anno fa

      Consola poco, ma il vecchio ma sempre valido “mal comune mezzo gaudio” ti può aiutare? Siamo tutti nella stessa barca. Non fa acqua e non affonda ma procede placidamente. Purtroppo la svolta si può avere solo se cambia il sistema. Se cambiano le modalità di ripartire i diritti TV, se fanno un vero FPF.
      Che è come dire: non cambierà nulla.
      Altrimenti sperare che “uno di noi” diventi supermilionario e decida di buttare palettate di soldi per toglieri uno sfizio.

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  23. Jason King - 1 anno fa

    Comunque fiero del Toro

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  24. bergen - 1 anno fa

    Tento una sintesi di tanti pensieri che affollano la mente, oggi inquieta.

    L’asticella da alzare é ovviamente una metafora.
    Poiché il calcio é sempre meno sport e (ahimè) molto business (più o meno trasparente), non si può prescindere dal denaro.

    Ma più e prima del denaro occorrono le idee. Bisogna capire quel che vogliamo essere e diventare.
    Ci può essere la scorciatoia di una qualche proprietà a caccia di storia e legittimazione, che possa sedersi al tavolo da gioco in cui i rialzi sono da capogiro. Al prezzo di perdere un po’ di identità, come ha fatto ad esempio il Salisburgo.

    Oppure si può pensare in modo nuovo, prendendo spunto da chi ha già fatto cose buone, come l’azionariato diffuso (modello tedesco o Spagnolo), con la creazione di una base finanziaria solida attraverso la diversificazione commerciale (modello inglese – Arsenal).

    A questo proposito però i modelli vincenti in maniera sostenibile – cioè nel lungo periodo e svincolati dallo sceicco di turno – si fondano tutti sul paradigma che la solidità economico-finanziaria precede il ritorno (per chi li ha avuti) ai successi sportivi. MAI VICEVERSA.

    Per chi come noi ha visto la morte in faccia, c’é ovviamente una politica dei piccoli passi per allontanarsi dall’inferno, che Cairo ha saggiamente seguito, pur con qualche svarione.

    C’é però poi un momento in cui il salto di qualità si può e si deve fare, a condizione di aver chiare le idee sul come.

    Un detto cinese recita: “Se non sai cosa fare, non fare niente”.

    Io penso che sia venuto il momento di capire cosa vogliamo essere e diventare cambiando radicalmente gli schemi mentali che sono andati bene finora.

    Gettare fango sulla società é sbagliato e autolesionistico, anche se l’amarezza fa venire voglia di puntare il dito.

    Tuttavia penso sia legittimo aspettarsi un cambiamento e chiedersi se e come il Presidente di oggi possa o voglia essere l’interprete di questo cambiamento.

    Marco Aurelio diceva che nessun beneficio può essere dato a chi non lo desidera.

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    1. LeoJunior - 1 anno fa

      Ottimo Bergen. Non posso che sottoscrivere. Un pò di asticella si può far salire con una strategia commerciale. Io ho sempre creduto che una squadra come la nostra ha un piccolo potenziale nel cassetto chiamato “storia”. A questo ci si dovrebbe aggiungere un fascino particolare dato dall’identità. Le due cose insieme potrebbero diventare ub brend da vendere meglio di come facciamo oggi.
      Certo ci vorrebbe una strategia e soprattutto dirigenti capaci. E qui io non mi spiego la nostra drammatica arretratezza. Siamo a livelli di squadra di C.
      Alzando l’asticella e se sbagli poco puoi agganciare il treno della CL, unico vero modo per svoltare.
      Altrimenti, sceicco pazzo o riciclatore a parte (e non credo che noi lo vogliamo), non vedo soluzione

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  25. Nicola - 1 anno fa

    Così com’è la squadra, intesa come staff tecnico e attuale parco giocatori ha raggiunto il massimo, di più non potrà fare. La base che si è costruita è ottima e per migliorarla servirebbe veramente poco in termini di quantità di giocatori (a mio modo di vedere 1-2 titolari di valore certo, non ipotetico/futuribile e 1 riserva)
    A ieri (visto l’acquisto di Laxalt) nulla era stato fatto per una serie di motivi: la partenza di Petrachi (per quanto poco amato e sbeffeggiato con i famosi “fari spenti”….averne oggi….) ha sicuramente creato un grandissimo vuoto, la sopravvalutazione (vera o di facciata) del 4° posto del girone di ritorno dello scorso campionato che non significa nulla.
    In merito al fatto che il presidente ha rifiutato le offerte per 10 nostri giocatori, va benissimo e gli fa onore ma, parliamoci chiaro, tutti questi giocatori rimarranno al Toro finchè lo vorranno loro, quando inizieranno a puntare i piedi non potrà più farci niente.
    Per esempio e solo per citarne uno, al nostro grandissimo e amatissimo Izzo qualcuno quest’anno avrà sicuramente fatto un pensierino e se come ci auguriamo tutti disputerà un altro grande campionato, come finirà la prossima estate? A 30 anni potrà e vorrà continuare a rinunciare ai soldi e alle ambizioni di una big??
    Senza rivangare il passato, quello che poteva essere e non è stato, i preconcetti, le analisi di bilancio etc etc, per alzare l’asticella servono 45-50 mln da spendere in 3 giocatori da aggiungere all’attuale rosa (al momento non abbiamo giocatori di valore sacrificabili senza indebolire la squadra, e quelli cedibili non porterebbero ad incassare somme importanti).
    L’articolo si conclude con: ” la società…..per far capire che c’è davvero la volontà di alzare l’asticella per arrivare a quei livelli”, frase retorica in quanto NON c’è questa volontà.
    Il presidente questa spesa non la vuole fare, punto

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  26. Federico Granata - 1 anno fa

    Caro Sartori, lo possiamo scrivere un articolo in cui si analizza il comportamento del vero colpevole di questa eliminazione?

    CAIRO

    Quello che a Giugno pubblica sul suo giornale l’intervista dicendo che darà a Mazzarri i giocatori che gli ha chiesto, che vuole lottare per i piani alti, etc.

    E poi, due mesi dopo si ritrova a prendere un esubero del Milan e un mediocre francese, subito dopo una eliminazione e prima di una partita con una potenziale rivale con mezza squadra sulle gambe perché non abbiamo ricambi.

    Tanto poi Mazzarri dovrà fare il miracolo e se non ci riuscirà sarà colpa sua e di noi tifosi.

    Complimenti Cairo, l’uomo delle promesse non mantenute.

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  27. fabio.tesei6_13657766 - 1 anno fa

    Non ho capito a cosa serve la formula dei preliminari, sei costretto ad iniziare prima per giocare con squadre di livello modesto, per poi essere subito eliminato ad agosto. Questa formula non serve a nulla.

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  28. Paolino Paperino - 1 anno fa

    Non so se risulti anche a voi, ma normalmente l’asticella la si alza PRIMA di saltare, non quando sei già sul materasso e – guardando in alto – vedi che l’hai buttata giù più o meno malamente. Vero è che questo sorteggio per gli spareggi è stato a dir poco sfigato (peggio dei Wolves onestamente non so chi avremmo potuto pescare), ma se la società avesse davvero creduto in una qualificazione ai gironi, l’asticella l’avrebbe alzata da subito, PRIMA di giocarsi i preliminari. A me pare una delle tante occasioni perse: avrebbe alimentato l’entusiasmo, avrebbe dato fiducia al gruppo, avrebbe (forse) convinto i nostri top players che si stesse effettivamente costruendo qualcosa di solido, destinato a crescere e a durare. Questa eliminazione (che ci sta tutta, nonostante si sia cercato di portarla a casa con le unghie e con i denti) non è drammatica, per carità, ma mi sembra l’ennesima occasione persa per fare un piccolo passo in avanti. Spero solo che si riescano a tappare gli evidenti buchi di alcuni reparti per tempo e che le dirette concorrenti non si siano rinforzate troppo rispetto all’anno passato. Poi, forse, provare una volta tanto a puntare seriamente alla Coppa Italia non sarebbe una cattiva idea. Ad ogni modo, quando vedo gli Izzo, i Belotti, i Rincon (e lo stesso Zaza) sputare sangue, mordere le caviglie degli avversari e uscire dalle partite con i crampi, penso agli anni in cui di giocatori così non ne avevamo nemmeno uno. Quando penso che a difendere la nostra porta abbiamo uno dei portieri più forti in circolazione (se non il più forte in circolazione in Italia), mi dico che dobbiamo essere ottimisti e che, forse, non è proprio tutto da buttare. Anzi. Alla fine tifare per questa maglia è sempre stata una sofferenza, ma ragazzi, non la cambierei con nessun’altra.

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    1. Gud_74 - 1 anno fa

      Quello che dici sull’asticella è corretto, si alza prima di saltarla, però prima devi sapere dove sei, questo è il ragionamento che è stato fatto a inizio stagione.

      Dovevamo scoprire a che livello eravamo è chiaro altresì che la società questo ragionamento l’aveva fatto considerando sicuramente di avere a disposizione 4 giocatori che in realtà non ha avuto (Iago, Lyanco, Ansaldi e lo “smarrito” centrale ).

      Adesso che abbiamo saltato e l’asticella è caduta siamo delusi ci lecchiamo le ferite ma speriamo almeno di aver capito di che forza siamo.Con quello che è successo in difesa abbiamo assolutamente bisogno di un Lyanco e di un Diji a pieno regime.

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      1. Paolino Paperino - 1 anno fa

        Ciao Gud (vedo che anche tu sei dell’era di Goldrake e Mazinga, bene, ci capiamo). Concordo pienamente con te: nella mia valutazione non ho considerato che una serie di elementi importanti (anzi, fondamentali) non erano disponibili. Corretto. Questo rientra nel nostro DNA: qualcosa (anzi, più di qualcosa) che va storto nei momenti importanti ci deve sempre essere. Tuttavia, sebbene sia corretto affermare che prima di alzare l’asticella devi fare il punto della situazione e capire dove tu sia, nel caso specifico, a mio parere, non credo abbia avuto molto senso. O ci credi, e allora ti metti nelle condizioni di giocartela (anche considerando che ad inizio stagione gli acciacchi ci sono sempre), o allora tantovale. Certo, magari non ci si aspettava di incontrare proprio questi santi uomini del Wolverhampton, ma se sono nell’urna la possibilità concreta che saltino fuori c’è (e non sia mai che una volta tanto ci tocchi una squadra del Turkmenistan). Comunque, inutile stare a fare troppi ragionamenti sul “se avessimo fatto quello, o quell’altro”. Ora la situazione è questa: abbiamo un campionato e una Coppa da giocarci. Le somme inizieremo a tirarle a gennaio. Spero solo che questa “novità” del desaparecido Nkoulou non costituisca un precedente e che altri, come Izzo, che con lui facevano reparto, non decidano che forse non vale la pena di tirare la carretta e sputare sangue ad ogni partita. Buona giornata!

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  29. LeoJunior - 1 anno fa

    Per chiudere il discorso su Cairo, asticelle, braccini, mandrogni…
    Sapete cosa mi divertirebbe da morire? Se Cairo un bel giorno dicesse: ok, alziamo l’asticella. Apro il capitale all’azionariato diffuso. Sul modello del Barcellona, Bayern. Servono 100 milioni per avere la maggioranza (ergo decidere Presidente, manager, etc.).
    Diciamo sempre che siamo 1 milione di tifosi, giusto?
    100 euro a testa, cosa sono per garantirsi la felicità.
    Allora sì che i veri braccini spunterebbero come funghi.

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    1. Rimbaud - 1 anno fa

      Sono sicuro che molti li metterebbero, si tratta comunque di un investimento che io personalmente farei. Quotasse l’azienda e ne riparliamo. E in tutto questo dimentichi che si parla di soldi del Toro non di Cairo, 150 milioni di plusvalenze in 5 anni, non tutti esattamente spesi. Sono dati pubblici

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      1. LeoJunior - 1 anno fa

        Fino a quando vivremo in un Paese libero, quei soldi sono dei soci… Cairo però non si è mai distribuito nulla e quindi, se ci sono, li ha lasciati nel Toro.
        In ogni caso parlano i bilanci.
        Averli non vuol dire spenderli per forza. Non siamo una fondazione!

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        1. marione - 1 anno fa

          Scusa eh allora se tu hai azioni di Fca e non le tramuti in liquidi, vuol dire che c’è qualche differenza con l’averli sul tuo conto o nel portafoglio?

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        2. ddavide69 - 1 anno fa

          No. Saremmo una società di calcio però. L obbiettivo non dovrebbe essere quello di fare utili ma risultati sportivi

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    2. marione - 1 anno fa

      Io sono disposto a metterne anche di più. Ho fatto trasferte ai tempi che 100 euro non bastavano, non mi costa nulla metterne qualche migliaio in una squadra per cui tifo. Ho comprato azioni della Roma per ben più di 100 euro, ma due sono le cose:
      1) Faccio il tifoso e do un contributo pure a fondo perduto. Ovviamente non perchè qualcuno ci faccia plusvalenze, ma per avere un ritorno di soddisfazioni.
      2) Faccio un investimento e mi aspetto un ritorno economico e anche in questa seconda ipotesi non vedrei il becco di un quattrino.
      Insomma, quale sarebbe il ritorno di un investimento del genere? Se devo aiutare qualcuno, non lo faccio certo con uno che ha più soldi di me e una condotta come quello del mandrogno

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    3. IlGrandePolicano - 1 anno fa

      Non ti si può sentire. Davvero.

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    4. ddavide69 - 1 anno fa

      Se lo fa ne metto duecento.

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  30. Rimbaud - 1 anno fa

    La penso come franko. Inutile parlare di asticelle alzate. Siamo fuori dall’Europa. È una competizione importante, soprattutto per noi, inutile girarci attorno. La società non ci ha scommesso letteralmente nemmeno un euro. Sono tanti i giocatori della nostra rosa che meritano altri palcoscenici, da sirigu a belotti, da nkolou a izzo. Rimane da sperare che il caso Nicolas non si tramuti in un’epidemia. Nulla di più facile altri chiedano di essere ceduti. Abbiamo perso una grandissima occasione, difficile non esserne amareggiati, tifosi e calciatori

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  31. Giox78 - 1 anno fa

    Comunque il Bordeaux ha chiuso quattordicesimo in campionato, e kamano è quasi sempre stato sostituito. Fai 2 più 2

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    1. RFgranata - 1 anno fa

      Non vuol dire nulla N’koulou ce l’hanno dato x un tozzo di pane non cominciamo a criticare gli acquisti prima di averli visti l’unico da criticare è il presidente x il suo e solo suo colpevole ritardo in questi acquisti che farà il TORO si ama sempre e comunque FVCG

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      1. Giox78 - 1 anno fa

        Quindi sempre e solo scommesse Come nicolas? Si alza così l’asticella? Non è una critica al giocatore che poi magari si rileverà un fenomeno, ma alla società che qualche innesto di sicura affidabilità avrebbe dovuto farlo

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        1. RFgranata - 1 anno fa

          Su questo concordo io vorrei De Paul x alzare l’asticella ma quanti dei fenomeni dell’Atalanta a parte Zapata sono stati pagati più di 10 milioni? Se non compri Messi o Neymar conta l’allenatore e l’organizzazione FVCG

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  32. Mestregranata - 1 anno fa

    Alzare l asticella con l inserimento dei soli Laxalt e kamano è un po’ difficile. Penso che ripetere la stagione passata con un eventuale perdita in difesa di kuku è utopia.Se non ci saranno investimenti degni di nota non penso ad un’annata di soddisfazioni.quest anno non si è programmato ma improvvisato forse spiazzati da un ds che ci ha lasciati per uno acerbo che è subentrato (così voglio credere).Spero solo che se in primavera siamo in corsa per un traguardo questa prima delusione sia da monito per muoverci in maniera diversa.

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  33. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

    Direttore mi permetta ma il suo articolo mi lascia totalmente basito. Lei ha davvero percepito ieri tutta sta differenza di milioni in campo dettati dalla solita solfa sulle maggiori risorse dei club inglesi? Io no. Con qualche piccolo innesto neanche tanto oneroso secondo me il Toro avrebbe sopperito ai milioni del wolve e, mi permetta, l asticella andava alzata ieri sera perché qui, a furia di aspettare che si alzi l asticella, si rischia di non avere neanche più occhi aperti per vederla. Con tutto il rispetto ma editoriali di questo tipo hanno il suono tipico di chi si sta aggrappando sugli specchi per difendere l indifendibile.

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    1. Alex70 - 1 anno fa

      non capisco perche un manager come Cairo non sappia fare programmazione seria tutti quelli che gestiscono un azienda fanno il budget per tempo e con il proprio consiglieri si programma la strategia da uno a tre anni
      cavolo cera la possibilita gia di alzarla asticella per colpo di culo del Milan che ci ha lasciato il posto e bastavano forse due acquisti mantenendo quelli che gia avevamo per batter sto inglesi che erano di poco superiori a noi
      bastava poco ma ripeto basta un minimo di programmazione e organizzazione
      alziamoci e miglioriamo sia sul campo che fuori bisogna diventare una societa piu seria gli ingredienti ci sono bisogno essere piu coraggiosi
      FORZA TORO ALZIAMOCI DI LIVELLO

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      1. IlGrandePolicano - 1 anno fa

        Non vuole farlo e non lo farà mai. Non lo avete ancora capito?
        Come dici tu, è un manager e gestisce al meglio tutte le sue imprese.
        Tranne il Toro.
        Perchè?…dai su…

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      2. Ardi - 1 anno fa

        MANCA SEMPLICEMENTE LA VOLONTÀ DI FARE IL SALTO DI QUALITÀ

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    2. Nicola - 1 anno fa

      dici “con qualche piccolo innesto neanche tanto oneroso”….non sono d’accordo.
      Per avere in campo contro i Wolves 3 giocatori, significava prenderli ai costi di inizio mercato, per cui se parliamo solo dei giocatori trattati dal Toro, diciamo Verdi 25 mln, Laxalt 12 mln più un altro mister X totale 40-45 mln non mi sembrano pochi spiccioli….

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      1. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

        Laxalt è in prestito. Io non parlo di nomi ma di profili e concorderai con me che non esistono solo verdi, laxalt ecc. ecc. in ogni caso scusa mica lo ha prescritto il medico di andare in Europa. Se non aveva le possibilità di fare gli investimenti bastava dirlo invece di dire fregnacce come “la squadra è difficilmente migliorabile”, “nessuno ha la difesa che abbiamo noi” ecc.ecc. Io contesto Cairo nella misura in cui non è sincero, semplicemente. Non vuole o non può investire nel Toro per fare in modo che si alzi l’asticella, bene lo dice. Pensi che cambierei squadra??? Ma nel momento in cui dici certe cose e ti assumi certi impegni li devi mantenere, altrimenti stai solo prendendo in giro la gente e la squadra perché è esattamente il contrario: avrebbe dimostrato di credere in questa squadra se le avesse dato qualche possibilità in più da un punto di vista tattico e numerico, soprattutto dopo l’infortunio di Falque. C’è un fraintendimento di fondo: si è convinti che le critiche a Cairo derivino dal fatto che lui non vuole spendere ma in realtà le cose stanno diversamente. Cairo è criticabile non solo perché non vuole spendere di suo (e infatti attualmente il suo investimento netto nel Toro può quantificarsi in circa 9 milioni) ma soprattutto perché dice di voler fare investimenti o di averli fatti ma in realtà non è vero. Tutto qui. Se non ci prendesse costantemente in giro (e mi pare evidente) nessuno direbbe nulla. Io il Toro lo tiferei anche in terza categoria, figuriamoci se mi spaventa stare a mezza classifica o lottare per non retrocedere. Ma nel momento in cui prometti determinate cose e, oggettivamente, non fai nulla per arrivarci, allora se permetti mi sento preso in giro.

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        1. Nicola - 1 anno fa

          concordo assolutamente con te sul fatto che non esistono solo Verdi e Laxalt, anzi, ma questa mancanza di alternative è in gran parte dipesa dalla partenza di Petrachi che sarà anche antipatico e tutto quel che si vuole, ma è uno che sa il fatto suo (al di là degli sbeffeggi e dei fari spenti)

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        2. ddavide69 - 1 anno fa

          Però posso dire che se non vuoi o non hai la forza ti cerchi un acquirente e ti togli dai coglioni. Se ce la fa l Atalanta e la lazio ad andare costantemente in Europa, dobbiamo riuscire anche noi

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      2. ddavide69 - 1 anno fa

        Se non hai 45 milioni per fare il mercato di una società professionistica che vuole ambire a traguardi europei, non rompi i coglioni 15 anni a dire che ci porta dove meritiamo, vai a vendere le patate

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    3. bergen - 1 anno fa

      Il problema (nel risponderti mi anestetizzo da tutto il resto che mi fa girare i cosiddetti) é che più si alza il livello e più l’entità della spesa schizza verso l’alto per aumentare la qualità.

      Per dividere con l’accetta il mondo calcistico c’é la politica dell’instant team (che compra Ronaldo o Lukaku per vincere subito), quella della valorizzazione e rivendita (modello Udinese, Toro, Atalanta).

      Il primo é emulo di chi ha i soldi grossi e qualche volta consente qualche soddisfazione ma richiede spese enormi e crescenti.
      Il secondo consente di vivacchiare con qualche spazio di celebrità ma anche qualche brivido nella schiena.

      C’é poi una terza via, che in Italia é soltanto un misto dei due, in cui io colloco il Napoli e la Lazio ad esempio. Dato che il business é asfittico e basato soltanto sulle plusvalenze indotte dall’estero, questa modalità richiede ancora di azzeccare le scelte per migliorare la performance.

      Lo scenario intermedio di successo che io vedrei per il Toro é quello che guarda ai modelli stranieri, soprattutto di Premier, in cui si cerchi di diversificare i ricavi come nessuno fa (stadio, proprietà cartellini e prestiti, immobiliare, merchandising) – stile Arsenal – eventualmente anche la base azionaria – stile Bayern, in modo da creare un legame forte e diffuso.

      Ma come in tutte le cose il problema é CULTURALE, non (solo) finanziario, non (essenzialmente) sportivo.

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      1. Paolino Paperino - 1 anno fa

        sante, santissime parole. Parlando di merchandising (lasciamo perdere per un attimo il discorso stadio che allo stato attuale è fantascienza) siamo fermi al cretaceo. Anche la scelta dello sponsor tecnico mi ha dato da pensare. Parlando con amici che lavorano nel settore, Joma (con tutto il rispetto) è veramente il “primo prezzo”. C’è un po’ questo atteggiamento da parenti poveri, che non riusciamo proprio a toglierci di dosso. Come dici tu, non è solo una questione finanziaria o sportiva, ma culturale. Di atteggiamento. Mah!

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  34. lello - 1 anno fa

    L asticella ę stata buttata a terra.
    Ora vendiamo Nkoulou e siamo a posto, almeno roviniamo anche il reparto difensivo che era perfetto.

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  35. franko198_14243186 - 1 anno fa

    Penso che:
    1. La dirigenza abbia atteso la fine del mercato per ottenere rinforzi meno costosi;
    2. La stessa non si aspettasse di incontrare già prima dei gironi di Europa League una squadra come l’inglese che vi si era preparata;
    3. Nkoulou, vista la situazione, se ne voglia andare perché, alla sua età, ritiene che nel Toro non potrà giocare in tornei prestigiosi o ad alti livelli.
    Bravi tutti coloro che hanno giocato, seguendo l’allenatore.

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  36. Paul67 - 1 anno fa

    I due giocatori in arrivo difficilmente alzeranno l’ asticella,poi esiste sempre il problema N’ Koulou, resterà? Se si come? Sarà ceduto? Verrà sostituito? Troppe incognite, per una società che per potenziale, ed esperienza dopo 14 anni l’ asticella avrebbe già dovuta alzare da tempo.

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  37. Giox78 - 1 anno fa

    E comunque non illudiamoci, gli acquisti fatti ora molto probabilmente faranno la fine di zaza l’anno scorso non avendo fatto la preparazione con la squadra sembreranno brocchi fino all’anno dopo. Saranno bravi ma non dei campioni che si adattano cosi velocemente. Ovviamene spero di sbagliare. FORZA TORO

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  38. abatta68 - 1 anno fa

    Alziamo l asticella dai… peccato che la gara sia finita ieri sera, quando gli inglesi hanno verificato se la loro di asticella si era alzata. La nostra è sempre li ferma, che cerca di infilzare ciliegie da mettere sulla torta!!

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  39. Giox78 - 1 anno fa

    Si alzare l’asticella…. Chiudiamo la stalla quando son già scappati i buoi. Ma per favore

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  40. sylber68 - 1 anno fa

    Caro Sartori, dovevate fare una campagna contro Cairo subito, e non accorgersi adesso che bisognava fare di più, prima. I TIFOSI, protestano,non per la smania di lamentarsi sempre, ma perché non sono stupidi nel vedere le cose come vanno. Le parole di Cairo in questi 15 giorni non sono degne per un presidente del Toro ambizioso.Va colpa è solo sua, solo!!!!

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  41. alrom4_8385196 - 1 anno fa

    Ma che razza di discorsi sono ? Anche se manteneva le promesse fatte non c’era la certezza di passare il turno ? La certezza non te la darà mai nessuno : chiedere ai gobbastri con CRT per eventuali conferme.Ma ci ritenete proprio una massa di diversamente intelligenti ?

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      Che razza di discorsi sono i tuoi. Allora non imprenderebbe nessuno, nessuno ha certezze se investe , ma se non investe di sicuro non ottiene un cazzo, infatti noi siamo la prova vivente. Allora prendiamo tutti giocatori di serie b e proviamo a giocarci la permanenza in a, ma ti rendi conto di quello che dici?

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  42. Tifoso Obiettivo - 1 anno fa

    Ancora mi chiedo cosa ci faccia il signor Sartori nell’albo dei giornalisti.

    Il problema NON è essere usciti con onore e per merito di una squadra più ricca di noi.

    Il problema è chi non ha aiutato col mercato una squadra, un gruppo, un mister che lo meritava, per 6 mesi di puro miracolo e sudore e sangue e sacrificio.

    Invece lui che fa? Gioca con la pazienza e l’intelligenza di noi tifosi facendo mercato il giorno dopo l’eliminazione.

    Se questo è il massimo che urbano cairo può fare, invece di andare in tv a prenderci per il culo, vada in tv e dica “questo è il massimo che le mie tasche e il mio fatturato mi consentono di fare. Se volete di più, metto il toro in vendita”. Ma la verità è che lui non vuole vendere.

    Ci guadagna troppo a tenerci ostaggi in questo limbo di mediocrità infinito. Giocando con la pazienza di tanti e la paura di altri di tornare nell’oblio.

    Ma dall’oblio si esce, si può uscire
    Guardate il Napoli, la Fiorentina.

    Ci meritiamo molto di più di urbano cairo.

    È ora che ve ne accorgiate.

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  43. crclaudio6_126 - 1 anno fa

    Alzare l’asticella? OK perfetto, lo vogliamo tutti, credo, ma qua non si parla di escludere il figlio del macellaio della squadra del paese anche se si impegna!Il gruppo onora la maglia? Si, assolutamente, pero’ ….
    E’ vero, c’e’ sicuramente una crescita, innegabile, ma io penso che quest’anno hai avuto la “fortuna” di ritrovarti in europa, allora sfruttala!!! la grana N’kouluo non so’ ma sul resto dovevi programmare diversamente, i nostri esterni, con buona pace della riconoscenza, sono da centro classifica in serie A, mai un cross decente, mai saltare l’uomo (Ansaldi meglio, ma fisicamente gracilino e un po’ lento e ha 32 anni) il centrocampo manca di qualita’ e lo diciamo da anni, dietro, spiace dirlo ma la sfiga c’entra poco, il batti e ribatti dopo la respinta di Salvatore se avevi in campo Koulibaly e chellini (fa schfo ammetto, ma vorrei averlo con la maglia granata) non succede e quel gol li non lo prendi, i risultati li fanno i giocatori, e se hai giocatori da 54 punti a campionato farai 54 punti, poi un anno puo’ andare meglio e uno peggio ma resti fra 8 e 12 posto, se vuoi cambiare ci vuole giocatori da 70 punti, perche la quota europa e’ fra 62 e 80 punti, per lo scudetto lasciamo stare non e’ alla portata.
    Vuoi i giovani? giusto, ma prima fai un’ossatura solida e che fa risultati, poi ne inserisci 1-2 ogni biennio, e se non va cambi … stiamo aspettando Baselli da quanto? e quanto aspetteremo Berenguer, Meite, Bremer (quanto ci e’ costato in risultati?), continuare con gli stessi elementi per anni sperando di migliorare i risultati e’ pia illusione, forse uno puo’ crescere, non certo tutti, ogni anno devi mettere dentro qualcosa di meglio e togliere qualcosa che non va come dovrebbe, altrimenti rimani sempre li!!!
    Anche perche’ l’obbiettivo deve essere minimo il 6 posto non il settimo, vuoi tutti gli anni fare sta trafila? che oltretutto non ti garantisce l’europa, visto che siamo fuori prima che il il torneo cominci? Anche perche’ i soldi vanno alle partecipanti ai gironi, per noi questa pseudo qualificazione e’ stata solo un costo, anche umano, che forse pagheremo nella prima parte di campionato (sempre perche squadra corta e quindi siamo gia in emergenza)

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  44. Rimbaud - 1 anno fa

    Questa squadra ha bisogno di un giocatore come ljajc. Vi ricordo come cambiavano le partite con il suo ingresso in campo. Siamo bravissimi ad arrivare ai 30cmetri poi non sappiamo cosa fare con la palla. Azioni confuse, angoli cross in mezzo. Ma senza l’invenzione è impossibile scardinare difese arroccate. Io penso che kamano non basti. Serve un 10 di comprovato valore, non altre scommesse

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    1. Simone - 1 anno fa

      Pione

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      1. Rimbaud - 1 anno fa

        Hahah

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  45. Il_Principe_della_Zolla - 1 anno fa

    Ho atteso un mese prima di postare il minimo commento. Atteso i risultati dei preliminari, atteso gli ultimi giorni di mercato, atteso la prima di campionato.
    Si sono confermate tutte le (facilissime) previsioni.
    EL: dopo due compagini di Lega Pro, appena incontrata una squadra di livello, siamo usciti. Partita apposta dalla Francia, ho visto la partita a Torino, ed è stato subito evidente come sarebbe andata a finire. I complimenti alla squadra e a Mazzarri si basano sul sentimento e sul desiderio di vedere la bottiglia mezza piena, perché con un minimo di razionalità è evidente il gioco prevedibilissimo, la velocità di esecuzione nulla, la difesa con amnesie salvata a ripetizione da Sirigu, la sterilità offensiva per mancanza di idee più che di uomini. Anche ieri sera, i Wolves hanno giocato al gatto col topo. Sconfitte che fanno crescere? fosse cosi’ saremmo alti tre metri, sarebbe ora di cominciare a vincere, questo aiuta a crescere, non fosse altro che un preliminare di EL.
    Mercato: il solito Cairo, Bava inesistente, le solite manfrine, la solita presa per i fondelli, le solite promesse al vento. Un presidente fanfarone, che tra ciliegine e zucchine cercherà di mettere qualche pezza quando siamo in chiusura. Tempi e modi tipici del Nostro, che non faranno aprire gli occhi ai soliti che non vedono il Re nudo, ma che cominciano a stufare non pochi tifosi. Vedi mai che entri in politica, e levi finalmente le tende.
    Campionato: buona la prima, con grande affanno, contro una compagine messa peggio di noi. A meno di miracoli (che non ci appartengono troppo) ci aspetta il solito campionato anonimo, con posizionamento variabile tra il 7° e il 12° posto. La speranza è di fare un Coppa Italia dignitosa, ma appunto, è una speranza.

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    1. bloodyhell - 1 anno fa

      come non essere d’accordo sul mercato inesistente e la sterilità di idee in attacco? Anche se, sia chiaro, il povero belotti nulla c’entra. quoto il tuo commento

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    2. LeoJunior - 1 anno fa

      Ecco la Provvidenza che rientra in campo: levi le tende. Bene, leva le tende e dove va? Lascia a Lei le chiavi della baracca? ce la regala? trova un compratore? Lo trova lei? Mi sa fare una valutazione del Torino calcio? Cairo è masochista? Avrebbe chi compra ma non vende. Quindi è innamorato del toro. Ma poi diciamo che non è tifoso. Quindi perchè non vende?
      A scusate, è lì messo dagli Agnelli, dimenticavo.
      Crescete, cresciamo e confrontiamoci con la realtà. La vita è più complicata di quel che sembra. Prendiamoci le ns responsabilità ognuno per la propria parte.
      Mi dice perchè dall’Inghilterra, città di 250 mila anime e bacino di tifosi inferiore (così speriamo noi!) arrivano a Torino 1.500 tifosi, mentre il percorso inverso lo fanno solo 450? E mi ci metto anch’io. Ma non tiro fuori che Cairo non mi ha pagato il biglietto!

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      1. Simone - 1 anno fa

        Eri fra noi quando a fine stagione scorsa e nei mesi a seguire il nostro Presidente ci parlava di 3(!!!) innesti importanti o eri dove nn ti prende il cell?
        Personalmente ciò che condanno in lui sono le prese x i fondelli xké nessuno gli ha chiesto nulla.fino a quando nn è stato lui a parlare di innesti e crescita continua.
        Se dici e poi non fai sei un cazzaro e la gente giustamente s’incazza.

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      2. Claro74 - 1 anno fa

        Disamina più che corretta e condivisibile.
        Molti tifosi de Toro hanno problemi di memoria a breve termine.. parlano tutti del Grande Torino ma si dimenticano del 20ennio passato a fare l’altalena tra serie A e B.
        Sono anni che siamo stabilmente in seria A.. poi che il gioco di Mazzarri non faccia impazzire concordo, ma vedremo la prossima stagione..

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  46. Simone - 1 anno fa

    Sig. Sartori, dopo aver assecondato l’immobilismo sul mercato SOLO OGGI ci viene a raccontare che forse(!!!) si poteva far di più?!?!
    Complimenti x l’onestà intellettuale!

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  47. marione - 1 anno fa

    La logica dovrebbe esistere anche qui. Se abbiamo perso perchè gli altri hanno speso di più, perchè dovremmo arrivare sesti visto che in Italia ce ne sono 10 che spendono più di noi? Ah potremmo attaccarci al fatto che non siamo teste di serie, nonostante i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti da questa dirigenza (vabbè, si fa per dire) Se un manager fallisce 14 anni di fila, voi al 15esimo aspettate a vedere dimostrazioni di buona volontà, o viene cacciato dopo 1? Difendetelo a vita, che è il presidente adatto a voi.

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    1. LeoJunior - 1 anno fa

      Io non voglio difendere Cairo a tutti i costi, anzi. Ci sono molti miei post di critica soprattutto sugli assetti e sulla gestione non sportiva del club. Ma trovare solo nei mancati investimenti la chiave di tutto non ci aiuta. E’ la solita scorciatoia italiana della ricerca della Provvidenza. In questo caso UNO che metta i soldi. In altri lo Stato che ci mette i soldi. Ma da dove arrivino, nessuno se lo chiede ….
      Gli obbiettivi di un manager sono o dovrebbero essere commisurati alla realtà in cui opera. Cairo ci ha portati dal fallimento, serie B alla quasi EL. Quindi in crescita. Si può fare di più? certo, sempre.
      Però contestualizziamo. Io in Italia vedo solo l’Atalanta che fa più di quello che potrebbe. O sbaglio? E come l’ha fatto? Prendendo un allenatore che noi abbiamo rifiutato. Cairo lo aveva preso, ve lo devo ricordare? E anche l’avesse preso, alla terza sconfitta lo avremmo contestato e forse fatto mandare via …. e torno al fatto che dare le colpe agli altri è facile se dimentichi le tue!
      Il calcio italiano, come la ns società, non permette “ascensori sociali”. I diritti TV sono mal ripartiti e se non hai un bacino alle spalle non sali.
      Se non ci entra questo in testa, passiamo la vita a contestare.

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      1. alrom4_8385196 - 1 anno fa

        Scusa ma non si tratta di scorciatoie ,un’azienda che non investe non cresce e questo Cairo lo sa benissimo così come sapeva benissimo che senza rinforzi (peraltro promessi) non avremmo fatto molta strada in E.L. E poi , scusami di nuovo , ma ‘sta storia che ci prese dalla B non regge più son passati 14 anni , ci mancava solo che ci ricordassi la folla dei vari Cimminelli dietro l’angolo. Suvvia ma ci dobbiamo proprio solo e sempre accontentare di poche gare buone all’anno e poi il nulla farcito dalle promesse dell’imbonitore ?

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      2. marione - 1 anno fa

        Io vedo che l’Udinese , il Chievo e il Genoa, ma ne scordo altri hanno fatto più di noi, negarlo è negare la realtà. Gli obiettivi di un imprenditore sono quelli di avere una vision, qui non esiste nulla, tranne il fatto mettiamoci in berta più soldi possibile, tanto i babbei allo stadio vengono comunque, questa è la realtà. E su quello lui ha perfettamente ragione. Ha ottenuto mettendo via gli utili, più di quanto abbiano ottenuto altri spendendo soldi e non solo al Toro, ma credo in tutta Italia. I manager chi sarebbero? Comi? Uno che fa il manager ingozzandosi di merendine? Bava? Un altro messo lì perchè è uno yesman? Ma quali manager?
        Qui passiamo la vita a farci prendere per il culo, altro che “qui mi dicono che il Toro meritava” questa era a cenqa con Comi e con dei minortati mentali.

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        1. LeoJunior - 1 anno fa

          Ripeto, lungi da me santifiare Cairo. Se poi mi parli della struttura societaria, sfondi una porta aperta. Credo di aver scritto ieri un post di critica sul sottodimensionamento dei ruoli chiave, sia numericamente che qualitativamente.
          Ma il problema sta nella dimensione. Il ragionamento che più investi più cresci non vale a prescindere. Altrimenti tutti investirebbero a capocchia in qualunque business. La leva finanziaria funziona se la moltiplichi per un fattore di redditività. Nel calcio dove lo trovi? Solo se hai introiti da TV, diritti, etc. Una squadra come il Toro ha un limite fisiologico. Volete capirlo o no?
          Ti chiedo: perchè il ragionamento non vale per tutti? Se valesse l’equazione: investo = vinco, si può riprodurre.
          Vado in banca, prendo 100 milioni, compro l’Afragolese, investo e vinco. Ma vi pare funzioni così?

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        2. enrico.santer_12964705 - 1 anno fa

          Ciao Marione,
          Senza voler difendere Cairo, i paragoni non mi sembrano dei più felici. Il Genoa e l’Udinese sicuramente sono più bravi di noi a scovare giocatori, ma entrambe non si fanno molti problemi a vendere i loro pezzi migliori. Nel caso del Genoa, in maniera anche affrettata e sportivamente scellerata (vedi cessione di Piatek a gennaio: il Genoa ha rischiato la B e probabilmente, l’avessero venduto a fine anno ci avrebbero fatto il doppio). In ogni caso i Pozzo sembrano accontentarsi di una posizione di classifica tranquilla. Posso avere annate buone, ma non mi sembra abbiano mai investito o trattenuto giocatori per crescere. Il Genoa pur di vendere rischia la B. Il Chievo…è una squadra di calcio? Del resto se quasi sempre si finisce davanti a loro ci sarà un motivo, no? Sono di Genova, e ti posso assicurare che i genoani se lo sognano un Cairo. E lo farei anch’io fossi al loro posto. Dal mio posto magari sogno un De Laurentis…

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          1. marione - 1 anno fa

            Parto da un presupposto, magari non più attuale. Una volta c’era il Toro e il Genoa ne prendeva regolarmente 4 e ci vendeva fior di giocatori; Chievo nemmeno esisteva sulla carta geografica. Sempre una volta c’era gente come Vatta, Cozzolino ecc ecc e abbiamo dato almeno una ventina di uomini alla Nazionale, tutti cresciuti nel vivaio. Se giocavi nella Primavera del Toro finivi al 90% tra i professionisti, inutile che ricordi i nomi, li sappiamo tutti. Ci sono due strade: 1) compri campioni 2) crei campioni, dove per campioni si intendono anche dei giocatori discreti, tertium non datur.
            Ora spiegami se parliamo di bacini di utenza, come fa un quartiere di Verona ad andare in Champions e noi no, come fa il Genoa a scovare gente buona e noi no, lascia perdere le scommesse vincenti, ce ne sono molte di più perdenti. E’ chiedere troppo che se non vuoj spendere soldi, almeno programmi e metti dei dirigenti non dico Vatta e Cozzolino, ma migliori di Comi?

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      3. Giox78 - 1 anno fa

        Tranne quest’anno si è sempre smantellata la squadra vendendo i più forti e certi delle vere e proprie bandiere, non mi sembra un modo per arrivare in alto. Al massimo si centra, quando va bene, il sesto posto. da noi comunque mai ottenuto! Poi se smettesse di promettere di comrare giocatori in tempi prestabiliti da LUI, magari la piazza si metterebbe il cuore in pace e non si farebbe false speranze

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      4. bloodyhell - 1 anno fa

        leo, hai scritto cose su cui rifletterò(oggi sto commentando anche troppo, in genere mi piace più leggere. ma nello sconforto della sconfitta di ieri, mi piace condividere un po’ con voi fratelli), e lo dico davvero. ma, sia detto con franchezza, non credo che il Toro abbia qualcosa in meno di napoli e fiorentina(che si è appena permessa di contrattualizzare un giocatore a 4 milioni di euro l’anno). E non credo nemmeno che almeno un esterno alto di qualità, che ieri sera ci avrebbe fatto molto comodo, la società non avrebbe potuto prenderlo. Forse sbaglio, non lo so, perché non ho i conti della società sotto gli occhi. Ma leggendo molti commenti di fratelli informati sui fatti, cioè sui conti, pare che questa cosa si potesse fare. Provare a fare qualcosa in più per entrare nei gironi di europa League, e quindi aumentare visibilità e introiti futuri, si poteva e doveva fare. Nessuno, credo di essere abbastanza sicuro di questo, chiedeva a cairo la luna, ma un minimo di ambizione in più. Non siamo l’atalanta e non siamo l’udinese, siamo oggettivamente qualcosa di più nella storia del calcio italiano. forse per cairo è arrivato il momento di guardarsi attorno e vedere se è possibile passare il testimone a qualche altro. non credo, sinceramente, di affermare qualcosa di eretico o offensivo augurandomi ciò

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  48. 1947 - 1 anno fa

    TOC,TOC,TOC….: i 3 colpi di Cairo.

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  49. Giox78 - 1 anno fa

    Se si prendono in prestito i giocatori è logico che avvenga solo a fine calciomercato quando le speranze di monetizzare subito scendono. Se ansaldi avesse potuto rifiatare con il sassuolo magari non si infortunava. Lollo anche, ieri non ha fatto una gran partita, ma è imputabile a lui? Magari non ha l’ età per giocare ogni 3 giorni o no? Società scandalosa

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  50. bloodyhell - 1 anno fa

    in genere commento poco, ma questo tuo commento è a dir poco sorprendente. giorni fa hai dato del paradossale e molto altro a weatherill per aver detto su nkolou molto meno di ciò che ora tu hai affermato su questo post. Sostieni non solo che non si sia “comportato da professionista” ma persino “da uomo vero”. insieme ad altri avete letteralmente sfrantumato i cosiddetti ad un fratello, perché disperatamente cercava di difendere l’articolo del commentatore inglese, al quale hai rimproverato aspramente che lui non conosceva i fatti. ora, candidamente, in buona sostanza sei giunto alle stesse conclusioni di weatherill. tutto bene, non è un male cambiare idea, anzi è sintomo d’intelligenza. ma dopo aver linciato un giornalista, colpevole di essere giunto molto prima di te a delle conclusioni corrette(forse per questo fanno scrivere lui e non noi, che dici?), almeno abbi il coraggio di chiedergli scusa. Ma non solo non lo fai, ora ti metti anche a criticare questo editoriale di sartori, che non ha fatto altro, in modo pacato, di descrivere una situazione per come realmente è. ha fatto le critiche, sacrosante, alla società per non aver fatto mercato e la invita, sempre pacatamente, ad alzare l’asticella delle ambizioni. Che i wolwes abbiano più budget non c’è dubbio, che noi siamo stati anche un tantino sfortunati non c’è dubbio(molti dimenticano che abbiamo giocato senza falque), che gli inglesi al momento sono più forti di noi non c’è dubbio, e che cairo avrebbe dovuto fare qualcosa di più sul mercato non c’è dubbio. Poi cosa vorresti da un direttore di testata, che deve rendere conto a tante cose e a molti umori, che butti letteralmente a mare il bambino con l’acqua sporca? Ma per favore…

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    1. Mimmo75 - 1 anno fa

      Vatti a rileggere cosa ho scritto sull’articolo che citi perché o ricordi male o non hai capito.

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      1. bloodyhell - 1 anno fa

        ho letto benissimo, e c’è poco da capire. hai dato a weatherill del paradossale, che in italiano non ha bisogno di geniali interpretazioni, e hai rimproverato, sia a lui che ad un povero alto utente, di non conoscere i fatti e che quindi, in sintesi, non avrebbero dovuto scrivere quello che hanno scritto. Hai ripetuto lo stesso errore commentando questo articolo, che a mio avviso ha commentato con veridicità e pacatezza ciò che è accaduto in questo inizio di stagione. Solo dove dice che con qualche nuovo acquisto non abbiamo la controprova che le cose sarebbero andate meglio, non mi trova d’accordo. Ma ora un giornalista non può scrivere nemmeno la propria opinione senza che uno come te non gli dia del maldestro e non faccia capire tra le righe come non abbia il coraggio di mettersi contro cairo? Anche a me non piace cairo, e spero si trovi presto un’altra proprietà, ma non mi metto a sparare ad alzo zero sui giornalisti solo perchè in certe occasioni è molto facile farlo. Quindi non c’è nulla, di ciò che hai scritto, che abbia capito male, anche perché hai il pregio di scrivere chiaramente.

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        1. Tifoso Obiettivo - 1 anno fa

          Lascialo perdere bloodyhell. Questo sono anni che scrive tutto ed il contrario di tutto, e se provi a contraddirlo la risposta è sempre la stessa; ” non sai leggere”.
          Non ne vale la pena

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        2. Simone - 1 anno fa

          Mi inserisco nella discussione giusto xké anche io ho attaccato Sartori il quale, in questi mesi di assenza di mercato e a differenza di qualche mosca bianca di TN, non ha scritto una riga contro la scelta societaria.
          Oggi ci viene a raccontare che bisogna alzare l’asticella (oggi!!!) e che forse si poteva intervenire prima.
          Dov’era prima?

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        3. Mimmo75 - 1 anno fa

          Contestai i giudizi dati in assenza di conoscenza dei fatti (parole di Weaterhill). Anche io non conosco i fatti e non a caso nel mio commento ho usato il “forse”.

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    2. Rimbaud - 1 anno fa

      Weatherill scriveva però una cosa diversa. Da una parte accusava il management di come ha gestito la faccenda nkolou (e qui francamente sono d’accordissimo e credo anche mimmo), dall’altra accusava il povero mazzarri di non essersi accorto che un giocatore non era sul pezzo. Ora, Anthony per sua stessa ammissione non conosce bene le vicende del Toro, ma com’era possibile per un tifoso non difendere il proprio mister? Una persona che, nel bene e nel male, ci ha portato in Europa e ci ha fatto uscire con dignità avendo tra le mani una rosa raffazzonata e senza i rinforzi richiesti, dovendo giocare (anche per sfiga e infortuni) con un undici praticamente obbligato?

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      1. Simone - 1 anno fa

        Attenzione, la rosa corta l’ha voluta Mazzarri.
        Paghiamo ancora la SUA scelta scellerata di gennaio di rimanere con i giocatori contati!

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        1. Rimbaud - 1 anno fa

          Vero però ha anche chiesto 3 pedine

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          1. Simone - 1 anno fa

            Se ha accettato l’immobilismo è corresponsabile quanto il presidente

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  51. LeoJunior - 1 anno fa

    Le critiche ci stanno e sono frutto della rabbia. Però togliamoci di dosso questo fare tutto italiano di giustificarci per le sconfitte. In primo luogo: erano più forti di noi.
    Bremer e Bonifazi non erano all’altezza: ci credo. Non sono i titolari. Ricordo che i titolari sono Izzo, NK e Lyanco. In seconda battuta DjiDji. Quindi parliamo del 5 e 6. Vi pare poco?
    Cairo avrebbe dovuto comprare un 7 difensore prima dell’EL? E allora ….
    Poi per carità, avessimo avuto qualche scelta in più forse ce la giocavamo. Ma vi pare che qualche singolo avrebbe cambiato le cose? Quanti titolari pensate possano essere inseriti in squadra? Forse l’esterno d’attacco. E secondo voi con Kamano in campo avremmo vinto?
    La realtà è che se avessimo pescato meglio nelle urne saremmo passati. Ci è capitata una squadra più forte, nel momento sbagliato. Amen

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    1. abatta68 - 1 anno fa

      Il momento sbagliato, come dici tu, lo crea la società nel momento in cui compra giocatori a settembre, giocatori che ci dicono servano come il pane! Non compriamo laxalt perché si è fatto male ansaldi, compriamo laxalt perché abbiamo ceduto zapoacosta anni fa e non lo abbiamo ancora rimpiazzato mentre i voleva hanno preso traorè in tempo reale e ci ha eliminati quasi da solo!! Verdi è il trequartista che ci serve da tempo? Bene… ma non arriva manco settembre! Questo è il punto! Perché finché continuiamo a dire che i wolves sono più forti di noi non ne usciamo… cosa serve guadagnarci la qualificazione se poi sai gua di non essere in grado?

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  52. Mimmo75 - 1 anno fa

    Editoriale che prova (maldestramente) a costruire una sorta di giustificazione della condotta tenuta da Cairo sul mercato. E’ chiaro che nessuno potrà mai sapere come sarebbe andata se il presidente fosse intervenuto “presto e bene” sul mercato. Nessuno ha la pretesa di affermare che questa mancanza abbia inciso in modo decisivo sul risultato finale dei preliminari del Toro. Il punto è un altro e ha a che fare con la manifestazione di volontà e di indirizzo programmatico che un presidente è chiamato a dare e che società, squadra, mister e tifosi recepiscono. Cairo alle parole non ha fatto seguire i fatti. Cairo ha promesso e non mantenuto. Cairo non ha fatto da locomotiva ma si è messo a rimorchio del fato vanificando l’effetto positivo della pur ottima decisione di confermare i big. Nessuno gli nega il giusto riconoscimento per questa coraggiosissima (per un club senza i capitali delle big) scelta che, se confermata a chiusura mercato, sarà sicuramente un valore aggiunto per il prossimo torneo. Ma a cosa serve agire così e poi fermarsi quando invece c’è da accelerare? Perchè il ripescaggio ci ha messi nelle condizioni di dover accelerare. Se la prima gara ufficiale fosse stata quella di domenica scorsa si sarebbe potuto anche aspettare qualche settimana in più (non di certo il 30 agosto con zero acquisti, in ogni caso) ad allestire una formazione più forte aggiungendo i tre calciatori che Mazzarri sin da fine maggio chiese (rileggere le nettissime dichiarazioni post Lazio). Invece no: il calendario ti impone un’accelerazione, alcuni giocatori sai che rientreranno a preliminari ampiamente iniziati, la rosa ha lacune evidenti in alcuni ruoli, sia numericamente che qualitativamente e tu, presidente, che fai? Dichiari che il mercato partirà solo se le cose andranno come SPERI! Questo è il segnale sbagliato inviato alla squadra. Un segnale per fortuna non colto. O forse si. Qualcuno lo ha colto: N’Koulou! Non uno qualsiasi ma uno dei pochi top player di livello internazionale che abbiamo. Sia chiaro che Nicolas non ha giustificazioni di sorta, ha sbagliato a 360 gradi ed è solo da condannare per i modi. Ma nella sostanza, un top player richiestissimo e che ambisce a giocare ad alti livelli ma che è disposto ad aspettare per provare a raggiungerli col Toro, di fronte a certi segnali dirigenziali come la prende? Male, come altro può prenderla? Cioè, io metto per un attimo da parte la mia carriera perchè credo nel tuo progetto e poi devo farmi andar bene la tua speranza? Ripeto, condanno Nicolas perchè non si è comportato da professionista nè da uomo vero, però Cairo ha creato l’humus nel quale la pochezza di N’Koulou ha preso forma. Imputo a Cairo non l’eliminazione dall’EL ma il non aver messo mister e ragazzi nelle migliori condizioni per giocarsi l’accesso ai gironi. Con qualche freccia in più al nostro arco ieri avremmo avuto sicuramente più voce in capitolo contro gli avversari che il presidente ha “sperato” di evitare. Ma si sa: chi di speranza campa disperato muore.

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    1. SubComandante - 1 anno fa

      Ti ammiro che riesci ad argomentare e rispondere a questi giornalisti pavidi. Io provo solo tanta rabbia.

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    2. galvano - 1 anno fa

      una cosa (assurda lo so) ma che mi piacerebbe fare sarebbe iscrivere il Toro alla premier per una stagione e vedere che fine farebbe… così per gioco

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    3. renato - 1 anno fa

      Non mi capita molto spesso ma questa volta caro Mimmo75 sono completamente d’accordo con te e mi complimento per la pacatezza delle tue argomentazioni, difficilmente confutabili, e per la profondità delle stesse.
      Hai centrato in pieno le contraddizioni e le incertezze della dirigenza nell’affrontare una situazione che avrebbe meritato altre attenzioni e sicuramente un’altra strategia di comportamento. Bravo veramente.

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    4. Ardi - 1 anno fa

      Bravo Mimmo tutto giusto anche a riguardo di n’koulou

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