Gli ex campioni dietro la scrivania?

La festa del Centenario ha proposto una piacevole ricomparsata di campioni del passato che, appese le scarpe al chiodo, non hanno però abbandonato il mondo del calcio. Viene allora da chiedersi se, passati dietro la scrivania o accomodatisi stabilmente sulla panchina, abbiano mantenuto intatte le stesse caratteristiche che li hanno resi protagonisti in campo.
Andando a guardare cosa fanno adesso, si scopre che, con undici elementi,…

di Redazione Toro News

La festa del Centenario ha proposto una piacevole ricomparsata di campioni del passato che, appese le scarpe al chiodo, non hanno però abbandonato il mondo del calcio. Viene allora da chiedersi se, passati dietro la scrivania o accomodatisi stabilmente sulla panchina, abbiano mantenuto intatte le stesse caratteristiche che li hanno resi protagonisti in campo.
Andando a guardare cosa fanno adesso, si scopre che, con undici elementi, verrebbe fuori una formazione di dirigenti ex calciatori dal provato dna granata che potrebbe, chissà, fare le fortune della squadra e della società di oggi, portando un contributo di esperienza e “toritudine” che avrebbe anche un certo appeal verso i tifosi.
Sognando ad occhi aperti il futuro del Toro con gli ex granata più tosti dietro la scrivania, si avrebbe una squadra così concepita.
In porta Lido Vieri (allenatore dei portieri), poi Bruno (procuratore per il mercato europeo), Policano assistente di Tosi (i due sono amici); Fusi (collaboratore di Pigino o al suo posto), Benedetti, Comi, Asta (già arruolati), Junior (vedette per il mercato in sudamerica), Pulici (padre spirituale e presidente onorario) Romano (procuratore per il mercato italiano), Lentini (maestro di risalite e di talento da impiegare nel settore giovanile). Quest’ultimo non ha partecipato all’evento perché impegnato, con Fuser, sul campo del Canelli, in serie D dove hanno fatto la differenza ancora una volta contribuendo in modo determinante al pareggio. In ogni caso l’ex-ala è rimasto elemento carismatico e in passato ha già manifestato la disponibilità a tornare operativo nella società a cui ha dato (e ricevuto) tanto.
In panchina ci sarebbe ampio spazio per Daniele Fortunato (allenatore del Cuneo e quindi possibile vice di qualche mister) e poi fra gli osservatori sono arruolabili, in quanto pratici del mestiere, Venturin, Bresciani e Silenzi. Nel settore giovanile oltre ad Andrea Menghini, già arruolato, un domani potrebbe esserci posto per Zago e Crippa, impegnati, al momento a imparare il mestiere al Vanchiglia e al Monza.
Insomma verrebbe fuori una squadra di ex che potrebbe aiutare non poco il Presidente Cairo nella difficile operazione di garantire un futuro sereno nei prossimi cento anni.

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