Gli intrecci di Torino-Chievo: quello strano pari del 1998…

Verso il match / Corsi e ricorsi di una storia relativamente recente

di Marco De Rito, @marcoderito

Domenica andrà in scena Torino-Chievo, una partita che servirà per testare se i granata hanno veramente dato una svolta al proprio campionato dopo un periodo di crisi. Dietro al match, valido per la 13a giornata di Serie A, però ci sono diversi precedenti e ricordi che ritornano in mente a tutti i tifosi granata. Dalle trattative di mercato sino ad alcune sfide “storiche”.

AFFARI DI MERCATO – Torino e Chievo sono società che hanno un legame consolidato per quanto riguarda gli affari di mercato. I due club, spesso e volentieri, si sono scambiate giocatori. I tifosi granata ricordano volentieri l’acquisto di Maxi Lopez che fu decisivo nella sfida di Bilbao. I clivensi d’altro canto ringraziano per Riccardo Meggiorini che nella formazione veneta appare rinato. Tra i trasferimenti eccellenti ricordiamo anche Simone Tiribocchi e Marazzina. Il primo fu ceduto dal Toro, il secondo fu acquistato ma entrambe le operazioni si svolsero nella sessione estiva di mercato del 2004. Da non dimenticare la cessione di Franco Semioli, il Torino cedette la propria metà (all’epoca era in comproprietà con l’Inter) proprio al Chievo. Affari fatti, ma anche non conclusi: uno per tutti, il discorso relativo a Lucas Castro nello scorso gennaio. Il Toro provò ad approcciare il Chievo per la mezzala argentina ma si fermò davanti alla richiesta di circa 10 milioni.

PRECEDENTI STORICI – Una partita che in molti ricorderanno è quel Torino-Chievo del 31 maggio 1998. Si trattava della terz’ultima giornata di Serie B, si prospettava una partita semplice per i granata che lottavano per la promozione. I veneti erano a metà classifica ed i ragazzi di Reja avrebbero dovuto vincere per centrare la promozione. I clivensi però resero più difficile del previsto il match, che terminò con un pareggio inaspettato. La squadra granata poi perse lo scontro diretto contro il Perugia e fu raggiunta proprio dai Grifoni, che vinsero in seguito quel “maledetto” spareggio promozione di Reggio Emilia ai calci di rigore. Un’altra gara simbolica è quella del 10 marzo 2002, quando il Toro di Camolese bloccò il Chievo di Del Neri che da neo-promossa arrivò alla qualificazione in Champions. Il Torino vinse grazie alle reti di Ferrante e Maspero. Quella stagione, per il Toro, terminò con un onorevole 11° posto.

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