Il punto sull’arbitro

E così per la legge dei grandi numeri che prima o poi sfata ogni tabù, per Crotone e Torino arriva il primo pareggio in assoluto con l’arbitro Leonardo Baracani (il quale aveva già diretto la sfida tra calabresi e piemontesi terminata 1-0 per i padroni di casa nove mesi fa): dopo quattro precedenti a testa per entrambe le squadre senza mai una “X”…

di Redazione Toro News

E così per la legge dei grandi numeri che prima o poi sfata ogni tabù, per Crotone e Torino arriva il primo pareggio in assoluto con l’arbitro Leonardo Baracani (il quale aveva già diretto la sfida tra calabresi e piemontesi terminata 1-0 per i padroni di casa nove mesi fa): dopo quattro precedenti a testa per entrambe le squadre senza mai una “X” ecco, infatti, servito il primo pari, non senza polemiche però. La direzione del 37enne arbitro fiorentino è stata sufficiente per buona parte del match ma macchiata nella ripresa da un rigore generoso concesso alla squadra di Corini e da altre decisioni piuttosto singolari.

Ad inizio partita protagonista era l’assistente Italiani che segnalava diversi offsides a Bianchi e compagni alcuni dei quali apparsi piuttosto dubbi. Il direttore di gara giudicava bene un intervento pulito di Garofalo su Cutolo ma al 16’ ignorava un fallo di Parfait sullo stesso terzino granata fischiando invece il fuorigioco (successivo) di Antenucci. Al 22’ dubbio anche un fuorigioco fischiato al Crotone poiché Cutolo forse si trovava in linea con Rivalta. Al 27’ giusta interpretazione di Baracani che vedeva la trattenuta di Budel su Abruzzese, lasciava correre per il vantaggio ma al termine dell’azione estraeva il cartellino giallo al granata. Primo tempo tutto sommato positivo dunque. Al 53’ D’Ambrosio andava a cercarsi un’ammonizione piuttosto ingenua ritardando le operazioni di rimessa per allacciarsi uno scarpino, sei minuti dopo un netto fallo di De Feudis su Cutolo non veniva sanzionato tra le proteste dei padroni di casa.

Al 65’ l’episodio più discusso: De Giorgio, di testa, rimetteva al centro dell’area del Torino un pallone che s’infrangeva sul corpo di Zanetti il quale saltava a pochi metri e con le braccia larghe. Certamente il movimento del centrocampista granata poteva trarre in inganno l’arbitro il quale non considerava nemmeno l’esigua distanza tra i due ed indicava deciso il dischetto. Ma  le immagini dimostravano in modo evidente che il pallone carambolava prima sul corpo del granata e semmai solo successivamente sul braccio e quindi, da regolamento, non era rigore. Tuttavia, a parziale giustificazione del direttore di gara (e del suo assistente più vicino)  ripetiamo che la dinamica dell’azione era piuttosto dubbia.

Le proteste dei granata costavano l’ammonizione a Gasbarroni mentre il tocco di braccio quella a Zanetti. Da questo episodio in poi Baracani inciuccava diverse decisioni sebbene, per sua fortuna, non accadevano più fatti eclatanti nelle rispettive aree. Solo al 90’ arrivava il primo cartellino giallo per un giocatore del Crotone, nella fattispecie Cutolo, che tratteneva vistosamente Rivalta. Dopo il fischio finale, infine, Zanetti andava a beccarsi il secondo giallo con un inutile protesta nei confronti dell’arbitro.

(Foto: M. Dreosti)

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