Il punto sull’arbitro

E’ toccato a Piero Giacomelli, 33enne promotore finanziario di Trieste, dirigere la partita valevole per la seconda giornata del girone di ritorno tra Torino e Cittadella. Il giovane arbitro promosso alla CAN B da questa stagione (ha esordito il 22 agosto scorso proprio dirigendo il Cittadella nella partita persa 2-0 contro il Portogruaro), ha incrociato il Torino per la…

di Redazione Toro News

E’ toccato a Piero Giacomelli, 33enne promotore finanziario di Trieste, dirigere la partita valevole per la seconda giornata del girone di ritorno tra Torino e Cittadella. Il giovane arbitro promosso alla CAN B da questa stagione (ha esordito il 22 agosto scorso proprio dirigendo il Cittadella nella partita persa 2-0 contro il Portogruaro), ha incrociato il Torino per la prima volta ed il debutto non è certo stato dei migliori sia per il risultato finale che certamente non premia i granata che per la direzione dimostratasi non pienamente all’altezza sebbene non abbia influito con decisioni clamorose sull’esito. Tante però le incertezze, a cominciare da un metro di giudizio certamente troppo permissivo per ampi tratti della partita interrotto però da decisioni davvero discutibili in senso opposto (l’ammonizione di Ogbonna su tutte)! Giacomelli ha iniziato da subito col metro “buonista”: già al 7’ l’intervento di Scardina su Gasbarroni sarebbe potuto essere meritevole del cartellino giallo. Al 14’ Bianchi termina a terra in area di rigore ma l’arbitro segnala una punizione contro l’attaccante forse per una posizione di offside. Al 20’ prima ammonizione a carico di Musso protagonista dell’ennesimo fallo (nel caso specifico una trattenuta) su Gasbarroni. Al 25’ Giacomelli, smentendo il suo assistente Chiocchi il quale aveva optato per una rimessa laterale a beneficio degli ospiti, sbaglia concedendo una punizione a Gasbarroni terminato a terra ma senza essere stato toccato da Marchesan. Ed è indulgente anche al 34’ quando un’azione personale di Di Cesare viene fermata fallosamente da Gorini: anche qui ci stava l’ammonizione. Al 41’ Bianchi è contrastato provvidenzialmente da Gorini al momento del tiro in porta: il difensore prende sia il pallone che il piede del bomber (il quale si fa anche male nella circostanza) anche se l’impressione è che Gorini avesse anticipato di un soffio Bianchi. Al 50’ assurda ammonizione ai danni di Ogbonna il quale indugia un attimo davanti al portiere Villanova che si accinge al rinvio: un richiamo  sarebbe stato più che sufficiente, scarso buonsenso nell’occasione. Al 55’ c’è un tocco involontario di braccio di un difensore ospite in area del Cittadella: giusto lasciar proseguire. Poi una serie di errori in mezzo al campo con falli evidenti ignorati a fronte di altri, ben più innocui, segnalati. Al 79’ niente ammonizione nemmeno per un evidente gioco pericoloso di dalla Bona su Lazarevic e nel finale ancora punizioni non segnalate e stesso atteggiamento permissivo nei confronti del portiere Villanova sempre eccessivamente lento in occasione di rinvii dal fondo.

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