Il regista che non c’è

di Gianluca Sacchetto

La storia si ripete. Ogni anno, ogni sessione di calciomercato estiva il Torino è alla ricerca di un regista. L’anno passato si puntò su Loviso, che soli sei mesi dopo fece le valigie destinazione Lecce (in prestito), sostituito da Genevier, e ora non rientra più nei piani della società. In precedenza si puntò su Corini, su…

di Redazione Toro News

di Gianluca Sacchetto

La storia si ripete. Ogni anno, ogni sessione di calciomercato estiva il Torino è alla ricerca di un regista. L’anno passato si puntò su Loviso, che soli sei mesi dopo fece le valigie destinazione Lecce (in prestito), sostituito da Genevier, e ora non rientra più nei piani della società. In precedenza si puntò su Corini, su Barone (che in realtà non era neppure lontanamente paragonabile ad un regista), su Dzemaili, su Gallo.

E adesso? Altra stagione, altro interprete. Tre sono gli elementi che Petrachi sta seguendo con maggiore attenzione, per dare il prima possibile a Lerda il rinforzo richiesto: Magnanelli, Genevier e Milanetto. La posizione del centrocampista del Sassuolo è legata ai movimenti in uscita del Torino, perché i neroverdi lo lasceranno partire solamente di fronte ad un’offerta soddisfacente dal punto di vista economico. Per Genevier la trattativa con il Siena non è facile da chiudere in tempi brevissimi. Più fattibile, al momento, la strada che porta a Milanetto, che a Genova si ritroverebbe chiuso dai nuovi arrivi e che, invece, in maglia granata ricoprirebbe un ruolo da protagonista, nella sua squadra del cuore.

Sarebbe l’uomo giusto per permettere a Gorobsov di fare il definitivo salto di qualità e farlo diventare il perno del centrocampo granata nelle prossime stagioni. Altrimenti, tra un anno saremmo di nuovo qui in attesa dell’acquisto di un regista.

(foto: M. Dreosti)

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