Il Torino e la disabitudine a vincere: il nemico invisibile di Giampaolo

Il tema / La squadra granata deve uscire dalla spirale negativa di questo 2020: da Zaza a Firenze a Verdi contro il Cagliari, la mancanza di autostima fa sbagliare anche le giocate più semplici

di Alberto Giulini, @albigiulini

Il Toro non sa più vincere. Se c’è un dato che salta subito all’occhio analizzando il 2020 dei granata, questo è proprio la disabitudine alla vittoria. I numeri dell’anno solare, fino a questo momento, sono infatti impietosi: in 24 partite di campionato il Toro ha vinto solamente cinque partite, raccogliendo invece quattro pareggi e addirittura quindici sconfitte. L’ultima vittoria risale al 16 luglio contro il Genoa; poi, in campionato, tre pareggi e cinque sconfitte tra la fine dello scorso campionato e l’inizio di quello nuovo.

STESSA SQUADRA – Numeri pessimi, un ruolino di marcia da retrocessione, che hanno inevitabilmente portato scorie negative e dubbi di cui la squadra non è ancora riuscita a liberarsi e che finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sulla testa dei giocatori. Dal clamoroso assist sbagliato da Zaza a Firenze al rigore in movimento calciato alle stelle da Verdi contro il Cagliari, giusto per citare alcuni esempi più eclatanti: i giocatori non sono in fiducia ed anche le giocate più semplici a volte non riescono. I cambiamenti rispetto alla scorsa stagione, del resto, non sono stati così tanti: sono arrivati alcuni innesti, ma la colonna portante granata è rimasta pressoché immutata.  Per fare un esempio, se si prende la formazione anti-Cagliari, sette undicesimi erano giocatori già presenti l’anno scorso. Di nuovi leader carismatici, fatta eccezione per Rodriguez, non ne sono arrivati: in sede di mercato si è cambiato, ma forse non tanto quanto sarebbe stato opportuno fare visto quanto è stata negativa la scorsa stagione.

TURIN, ITALY – OCTOBER 18: Torino FC head coach Marco Giampaolo looks on during the Serie A match between Torino FC and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico di Torino on October 18, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

IL MORALE – Un importante problema in più per Giampaolo, chiamato a fare i conti anche con le scorie dalla scorsa stagione in una situazione già non delle più semplici. Sul tema si è espresso a più riprese anche il tecnico stesso, che ha sottolineato la necessità di conquistare punti, anche “sporchi”, per dare morale alla squadra. Del resto le prime difficoltà erano emerse già dalle amichevoli estive, con la sola vittoria contro il Novara a fronte del pareggio con la Pro Patria e della sconfitta con la Pro Vercelli. Ma ora i granata, a partire dalla sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo, dovranno scrollarsi di dosso tutte le ombre di un 2020 che finora è stato ben più che deludente: bisognerà trovare la scintilla giusta, per inaugurare un filotto positivo che aiuti la squadra a ritrovare fiducia. Perché vincere aiuta a vincere ed il Toro, nell’ultimo anno, ha dimostrato di essersi disabituato.

18 Commenta qui

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  1. Toro75 - 1 mese fa

    Ancora qualche mesetto e Cairo lascera la mano ormai è evidente il disinteresse totale non dato solo dal poco attaccamento alla squadra
    Ma da altri suoi “problemi personali” finanziari

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  2. suoladicane - 1 mese fa

    come una società di urbanetto possa comunicare così male io non me lo spiego proprio: lo scorso anno mandavano in conferenza il piangina, si è fatto ridere tutto il calcio italiano; oggi si manda il depresso, tanto che i giornalisti non osano fargli le domande dal magone che fa venire solo a vederlo; ma un responsabile della comunicazione che parli e tocchi le corde dei tifosi dei giornalisti dell’ambiente ?(oltre che dei giocatori magari) l’unico che provava a dire ed a fare cose da toro è stato moreno e non lo hanno rinnovati, bravi……
    CAIRO VATTENE

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  3. renatoponzzo - 1 mese fa

    Che poi le partite si possono anche pareggiare…

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  4. granatasky - 1 mese fa

    Lo squallore di questo sito, dei suoi “pseudo-giornalisti” e dei loro ridicoli articoli aziendalistici, sta ormai raggiungendo, per ogni giorno che passa, livelli stratosferici.

    Disgustosi.

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  5. Faustoro - 1 mese fa

    È un fattore psicologico..sanno di giocare in una squadra che non ha obbiettivi,che ha un presidente che non vuole vincere niente e rimane passivo a qualsiasi risultato,il mister mette tristezza solo a guardarlo e i giocatori stessi sanno che non è un vincente…quindi tutti questi fattori messi insieme porteranno il Toro,molti probabilmente,in serie B.

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  6. Mimmo75 - 1 mese fa

    Una cosa bisognava fare: smantellare. E ripartire dal Gallo e da Sirigu. È stato fatto il contrario: rosa elefantiaca ma incompleta. Bisognava ripartire con menti libere e invece ci si è tenuti ben strette le negatività e le scorie della scorsa stagione. Pareva impossibile far peggio dello scorso anno e invece ci si è riusciti alla grandissima. Direi bene.

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  7. Guevara2019 - 1 mese fa

    Ma quale disabitudine a vincere, giocano di merda, sono scarsi, a parte i soliti due e alcuni giovincelli a cui riponiamo la speranza di salvarci.
    E con una banda del genere porti al Toro un fondamentalista dello schema che ha in testa, con una maggioranza di giocatori inappropriati.
    Andiamo avanti e spero che sia un campionato decoroso per noi.

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  8. Messere Granata - 1 mese fa

    I nemici di Giampaolo sono più visibili di quanto si possa pensare. E anche molto vicini. Se molti tifosi, seppur provati e stanchi, cercano di predicare fiducia e pazienza, dalla Società non sono arrivati né sostegno e neanche incoraggiamento. Il Re sarà nudo, ma è anche molto solo. Troppo. Ecco allora che il “terminale” del malcontento generale non può essere Giampaolo, ma l’ennesima dimostrazione di una guida assente nei fatti e nella comunicazione. Che qualcosa bolla in pentola? Penso proprio di sì. Tra non molto sapremo.

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    1. BarberaPa - 1 mese fa

      Ma speriamo Messere….comunque hai ragione non c’è un dirigente che parla, spariti tutti

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      1. fabrizio - 1 mese fa

        ah perche’ abbiamo anche dei dirigenti? E se ci sono, hanno voce in capitolo?

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  9. pupi - 1 mese fa

    Peggio ancora, l’abitudine a perdere come naturale conseguenza delle proprie incapacità. Il “giusto” atteggiamento per lottare ancor meno di quello che sarebbe strettamente necessario alla bisogna.

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  10. BarberaPa - 1 mese fa

    Bei tempi quando vincevano con il Sassuolo

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  11. Carlino - 1 mese fa

    Sarei curioso di vedere questa squadra:

    SIRIGU
    VOJVODA – NCOLOU – BREMER – RODRIGUEZ
    LUBIK (SINCO) in attesa di Baselli
    RINCON – LINETTY
    GOJAK
    VERDI (nel suo vero ruolo di ala) – BELOTTI

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    1. Mimmo75 - 1 mese fa

      Lubik e Sinco diffilmente li vedrai

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      1. Toro75 - 1 mese fa

        Con simpatia

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  12. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    La mancanza di autostima? Non si faccia ridere con psicologismi d’accatto. Trattasi molto più semplicemente di broccaggine.

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  13. Nero77 - 1 mese fa

    Una società assente,senz ambizioni,senza un progetto e senza amore per i Colori che rappresenta,questi sono i Mali che attanagliano la Nostra Squadra

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  14. Granata nel cuore - 1 mese fa

    La cosa veramente triste è leggere articoli del genere che sono chiaramente fatti solo ad uso e consumo di chi ancora non vuol capire.
    In una parola “propaganda”
    L’ottimismo, il morale, la disabitudine….
    Davvero complimenti informazione imparziale ed esaustiva.
    Dire scarsi no eh?
    Società inutile nemmeno ,giusto?
    Via Cairo e tutta la corte prezzolata

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