Il Torino fa resuscitare la Spal: ecco i dati che ingigantiscono il flop

Il Torino fa resuscitare la Spal: ecco i dati che ingigantiscono il flop

Approfondimento / Una serie di statistiche emblematiche del flop granata tra le mura amiche

di Redazione Toro News

Il Torino di questa stagione è la squadra inaffidabile per eccellenza, capace di gettare al vento occasioni importanti, di farsi scappare di mano situazioni che sembrano favorevoli e di rivitalizzare avversarie in difficoltà. In una parola, una squadra con gravi limiti di personalità e maturità mentale. Ecco alcuni dati che attestano la dimensione della sconfitta incassata contro la Spal, squadra che – lo ricordiamo – si presentava a Torino all’ultimo posto in classifica con solo un punto raccolto in otto partite lontano dal Grande Torino. Oggi, solo il Genoa non ha ancora vinto lontano da casa (e i tifosi granata già fanno gli scongiuri visto che la prima partita casalinga del 2020 sarà proprio contro i rossoblù, il 9 gennaio in Coppa Italia).

SPAL IN TRASFERTA – La Spal ha segnato due gol a Torino, firmati da Strefezza e Petagna; ne aveva segnati altrettanti nelle prime otto trasferte del campionato, realizzati da Valoti contro l’Inter e Petagna su rigore contro la Roma. Inoltre per la prima volta in questo campionato la Spal non ha perso dopo aver concesso il primo gol in una gara in trasferta; nelle occasioni precedenti aveva raccolto sei sconfitte su sei.

LE PRIME VOLTE – Quello segnato al Torino da Petagna è stato il primo gol di testa segnato dalla Spal in campionato, ma anche il primo gol di testa subito in casa dal Torino. Il successo a Torino per la Spal mancava da febbraio 1963. Infine, la partita di sabato scorso resterà a lungo nella memoria di Strefezza: l’esterno brasiliano ha infatti segnato il primo gol in Serie A, alla dodicesima presenza.

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  1. fabio.tesei6_13657766 - 2 mesi fa

    Ma è normale che devi giocare col doppio centravanti quando sei senza un numero 10 degno di questo nome,e due ali che crossano. Lo stanno dicendo un po tutti ma quello proprio non ci sente

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  2. gianni bui - 2 mesi fa

    Ieri Graziani in un’intervista non capiva la logica dietro ai cambi di Mazzarri. Questo sosteneva che ha fatto entrare Zaza perchè voleva vincere la partita … sull’uno a uno ed in inferiorità numerica. Non poteva cercare di vincere la partita dall’inizio??!!
    Poi rapportandosi alla sua esperienza granata ha fatto l’esempio, sempre seguendo la logica di Mazzarri, come se una volta giocasse Pupi una volta Sala una volta Ciccio.
    Ha concluso dicendo che se lui avesse Zaza e Belotti giocherebbero sempre.
    Come dargli torto…

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  3. Scott - 2 mesi fa

    Io non ho mai capito quali qualità abbia Mazzari per prendere 2 ml di euro a stagione. Ho sempre pensato che sia allenatore che trasferisce insucurezze alle squadre e che abbia viaggiato spesso sul filo della fortuna, il che vuol dire anche condizione atletiche fuori dall’ordinario, come il girone di ritorno dello scorso anno. Tali condizioni si verificano raramente e dunque se non hai anche le qualità (parola stranamnete invisa al livornese, visto come ha trattato Ljajic) sei destinato ad essere un mediocre. Dopo la partita con la Spal penso ci siano anche seri limiti intellettivi. Perchè se, dopo aver messo Zaza (per puro caso o necessità) al centro dell’attacco e fai una partita straordinaria per 70′ (se paragonata alla mediocrità di gioco degli ultimi tempi) e la partita dopo stravolgi nuovamante l’attacco mettendo nuovamante Belotti solo a sbattere contro tre difensori avversari, perdonatemi, ma sei un idiota. ll Nostro comunque ha una grossa qualità: è uno dei pochi aziendalisti sul mercato allenatori. Il contrario di Sinisa, sbattuto fuori per aver chiesto 2 centrocampisti degni di questo nome, che mancano dalle nostre parti da almeno 15 anni. Non c’e’ altro motivo per cui Cairo se lo debba tenere stretto. A meno che Ventura o De Biasi si liberino dai loro attuali impegni.

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  4. Ardi - 2 mesi fa

    Grazie alla coppia cairo mazzarri siamo diventati lo zimbello d’Italia

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  5. fabio.tesei6_13657766 - 2 mesi fa

    Spero che Mazzarri abbia guardato la Lazio ieri sera,e visto come Inzaghi ha beccato tutti i cambi. ma non per prendere esempio,ma per rendersi conto che deve smettere questo mestiere. Mazzarri mi provoca la stessa reazione che avevo con Zaccheroni:VOMITO

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  6. leggendagranata - 2 mesi fa

    Articolo che rigira il coltello nella piaga. E’vero mancanza di personalità, ma anche insicurezza sono i limiti di questo Toro di Mazzarri. Limiti che sono d’ altronde del suo tecnico, ostinato nello schierare una squadra a una sola punta vera, ma anche insicuro quando le cose si mettono male e allora butta dentro alla rinfusa altri attaccanti (non l’ ha fatto solo contro la Spal) per cercare di metterci una pezza. Persino la Spal (!!!) in trasferta si è presentata con due punte di ruolo, ma, soprattutto, Semplici ha insegnato a Mazzarri che cosa significa giocare in modo semplice, ordinato, efficace pur avendo una rosa tecnicamente di non grande livello.

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