Il Toro contro il Milan e la rinuncia a giocare

Controcorrente / I granata perdono 45 minuti a non giocare e vengono giustamente puniti

di Gino Strippoli

Una squadra per manifesta inferiorità tecnica può anche perdere una partita, ma deve entrare in campo e provare a giocarsela sin dai primi minuti. Questo è ciò che il Toro ha rinunciato di fare appena ha messo le scarpe sul campo di San Siro nella sfida di sabato scorso contro il Milan. Molti ex giocatori che hanno indossato la maglia granata, alcuni tra loro ex allenatori e attuali allenatori di squadre di calcio, mi hanno sempre spiegato che spesso quando esiste un grande divario in campo tra le due squadre, la differenza la fanno gli allenatori e il carattere  che infondono ai giocatori. Il che non significa eliminare il divario tecnico, perché se i giocatori del Milan (in questo caso) sono più forti di quelli del Toro, c’è ben poco da fare. Ma spesso la grinta, la tenacia, la voglia di combattere e soprattutto l’entrare in campo con lo spirito di giocarsela, può consentirti di provare a non ammainare da subito bandiera bianca, sapendo oltretutto che hai di fronte un Milan forte, ma rabberciato da infortuni vari.

Ecco, il Toro ha fatto tutto il contrario. È entrato in campo contro i rossoneri già con l’idea di non giocare, ma di difendersi per affidarsi a miseri contropiedi sempre mal riusciti. Quando ciò avviene, la sconfitta fa capolino dietro l’angolo. Un primo tempo davvero inesistente per la squadra granata che ha consentito al Milan di chiudere la partita dopo i primi 45 minuti di gioco. Quello che ha fatto vedere la formazione di Giampaolo è l’anticalcio per antonomasia: calci d’angolo bassi e sbagliati, rinvii regalati agli avversari, giro palla inesistente, tackle persi malamente, nessuna ripartenza dignitosa e palloni persi banalmente a centrocampo. Questo è ciò che è stato il primo tempo granata, dove il Milan ha vinto la sua partita.

Non serve a nulla poi sottolineare (dichiarazioni di Gianpaolo) che nel secondo tempo il Toro ha giocato e si è reso pericoloso, ma ciò è avvenuto perché i rossoneri hanno lasciato un po’ di campo ai granata, o è merito della forza di Belotti e company? Forse la prima indicazione risponde meglio al dilemma. Di buono c’è che il Toro ha un tiratore sui calci piazzati (Rodriguez)  che può far comodo da qui alla fine del campionato. Non è tanto la traversa che può far rimpiangere la brutta prova granata, ma la mancanza di voglia di vincere. Se uno parte già con le orecchie abbassate, mai potrà mordere gli avversari senza per giunta combattere.

Del secondo tempo si sono spese belle parole. Il Milan con l’uscita di Tonali aveva solo un centrocampista di ruolo, ed è chiaro che i granata prendessero più campo. A me piacerebbe tanto sapere perché uno come Murru, sia preferibile al 64’ a un giocatore tecnico e forte come Ansaldi. L’argentino ha il tiro da fuori e fantasia, inoltre sa crossare, tutte qualità che servono se vuoi provare a recuperare una partita. E nessuno dica che Ansaldi non stava bene, perché se no non sarebbe andato in panchina e 30 minuti li avrebbe giocati come sempre al massimo. Questa è una sconfitta per certi versi figlia del pareggio fortunoso e “faraonico” contro il Verona. Una squadra, per debole o forte che sia, ha sempre il carattere del suo allenatore. Oggi il Toro e il suo allenatore sono in sintonia, eccezion fatta per Belotti e qualche altro che hanno eredità ben lontane.

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  1. come un pugno chiuso - 2 settimane fa

    ‘una squadra, per debole o forte che sia, ha sempre il carattere del suo allenatore’

    non solo, anche e soprattutto è lo specchio della società

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  2. Il Giaguaro - 2 settimane fa

    Io resto dell’idea che per vedere un deciso cambio di passo servirebbe sostituire 4 o 5 elementi come minimo. Non necessariamente più forti di coloro che andranno via, solo diversi (ovviamente scelti per caratteriste del ruolo che andranno a ricoprire). La mentalità del gruppo è consolidatamente perdente, non la si cambia se non portando tanta gente abituata a pensare in modo diverso!

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    1. OldBull - 2 settimane fa

      L’idea sarebbe anche giusta ma se ad oggi nulla è stato ancora fatto, come è possibile sperare in 4 o 5 elementi nuovi?

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      1. Il Giaguaro - 2 settimane fa

        @oldbull ho perso per l’ennesima volta la speranza già ad Agosto. Adesso leggo che bisogna di nuovo cambiare allenatore, l’ultimo anno dimostra che non è la soluzione… Mi rimane la speranza, come per l’anno scorso, di trovare almeno tre squadre peggiori di noi, con la triste consapevolezza che l’anno scorso abbiamo iniziato il girone di ritorno con qualche punto in più…

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  3. OldBull - 2 settimane fa

    Ma da quanti anni esistono commenti come: “Più che un Toro sembra una vacca” o “E’ sembrato un Toro seduto” ecc. ecc. Probabilmente dal dopo Borsano c’è stato un lento ma progressivo decadimento dello spirito combattivo del Toro, tanto che oramai parlare di “Tremendismo” non ha più nessun senso e non ha più nessun significato. Molto probabilmente la colpa è dovuta all’assenza cronica di Presidenti degni, forse proprio il tanto bistrattato Cimminnelli proprio nell’anno del fallimento era riuscito ad allestire una bella squadra, peccato che non l’abbiamo mai vista in campo ma, il Cimmi era stato messo li dalla Fiat (segreto di pulcinella) è forse il diktat era: Il Toro deve esistere ma non deve dare fastidio, OK qui si entra nella fantapolitica ma tantè… Oggi siamo per l’ennesima volta da capo, noi siamo come una specie di Araba Fenice che rinasce continuamente dalle sue ceneri, ma che però non prende mai il volo… Detto questo credo che se cairo prima aveva un minimo di interesse ora non ne abbia più, potrebbe essere un fatto positivo (imminente vendita) se questo non ci costasse serie B e un futuro totalmente incerto. Cairo non è vero che non ha l’intelligenza calcistica, cairo l’intelligenza non ce l’ha proprio, altrimenti non si spiega un atteggiamento così autolesionistico, che da anni lo rende lo zimbello del calcio italiano, che gli ha messo contro tutta la tifoseria del Toro, che forse lo costringerà a non uscire più di casa, ma c’è da chiedersi chi glielo fa fare se non una totale mancanza di “intelligenza” che lo porta a non avere la visione obbiettiva della situazione da cui, con le giuste mosse, potrebbe uscire TRANQUILLAMENTE, serenamente. Una discesa in B con un presidente intelligente non sarebbe un dramma, basterebbe DELEGARE a chi se ne intende la gestione della società, le parole d’ordine dovrebbero essere RESETTARE e DELEGARE e soprattutto ricostruire, anche qui con l’aiuto delle persone giuste, un rapporto chiaro e sincero coi tifosi, non ci vorrebbe tanto, non si spenderebbero fortune in giocatori inutili e vivremmo tutti più tranquilli.

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      il Toro era un fastidio per le merde 20 anni fa. A mio modesto parere, in quell’epoca i gobbi avevano ancora una minima identità con la città, mentre ad oggi sono una squadra priva di riferimenti con Torino. Sono entrati in una dimensione talmente internazionale e lontana da quei pochi simboli che la identificavano, che se ne sbattono i cosiddetti di noi e probabilmente di tutte le squadre italiane.
      Una cosa che invece mi ha dato MOLTO fastidio, é vedere la pubblicità della Lavazza al cesso Stadium: é la tipica sponsorizzazione su cui noi dovremmo puntare, per il forte legame a cui aspiriamo tanto con la città. É brutto da dire, ma siamo diventati il il Rayo Vallecano di Torino: pochi ma buoni, fieri della nostra maglia, ma senza futuro.
      E comunque JUVE MERDA SEMPRE E FORZA TORO FINO ALLA MORTE

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  4. ghiry7 - 2 settimane fa

    Lo stesso identico pensiero mio. E, a parte l’enorme errore della società nel fare un mercato ignobile, è colpa del Mister l’approccio alla gara e l’organizzazione di gioco.

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  5. leggendagranata - 2 settimane fa

    Al di là della prestazione contro il Milan (e sottoscrivo il giudizio di Strippoli), credo sia importante fare una riflessione sui risultati fin qui ottenuti, con 2 sole vittorie in 17 giornate. La “rosa” del Torino vale solo i 12 punti fin qui raccolti? Si poteva ricavare di più da questi uomini? Che cosa non ha funzionato?
    A mio parere, la “rosa” del Torino vale, nonostante tutto, più dei punti finora raccolti: uomini come Belotti, Sirigu, Izzo, Ansaldi,’Nkoulou, Singo, ma anche Bremer, Zaza e Segre, sono giocatori da media squadra, un Verona tanto per capirci che ha 15 punti più di noi. Che cosa è successo allora? Il primo guaio è stata la campagna acquisti: Giampaolo ha puntato su calciatori mediocri, suoi “protetti” e quindi utilizzati ben al di là dei loro meriti. Si dice che non sia stato accontentato in tutte le sue richieste (regista e trequartista). E allora si possono trarre due conclusioni: perchè non ha dignitosamente dato le dimissioni, perchè ha voluto adottare per molte giornate un modulo che non sarebbe congeniale alla “rosa” a sua disposizione. Si badi bene: non è sbagliato il modo di concepire il calcio di Giampaolo, anzi è una concezione moderna, con la squadra corta, il pressing alto, la rapida circolazione della palla. Un’ idea che ha ribadito lo stesso Giampaolo alla fine della partita col Milan, quando ha stigmatizzato l’ atteggiamento rinunciatario della squadra nel primo tempo e i troppi palloni passati al portiere o lanciati lunghi in avanti. E allora c’ è da farsi un’ altra domanda. Perchè i giocatori non seguono le indicazioni del tecnico? Chi è che ha voluto il cambiamento di modulo che ha portato a una squadra più bassa, una circolazione della palla più lenta e il lancio lungo? Ho l’ impressione che questo mutamento di gioco sia stato subìto da Giampaolo, più che scelto liberamente. E allora torniamo alla conclusione fatta in precedenza: come può sopportate un tecnico una simile situazione? E la società, se questa è la situazione, non dovrebbe intervenire? Non lo fa per motivi economici (Giampaolo costa 3 milioni di euro a stagione e ha due anni di contratto), un po’ come avvenne con Mazzarri nella scorsa stagione, che fu cambiato solo quando si dimise e quindi rinunciò alla sua fetta di compenso?
    Detto questo, nonostante tutto la situazione è, a mio modo di vedere, migliorabile e la salvezza (accontentiamoci di quella) ottenibile. Ma è assolutamente necessario che Giampaolo mandi in campo i migliori o i meno peggio. Giustamente Strippoli cita Ansaldi, cui io aggiungo Segre, ‘Nkoulou, Buongiorno, persino Zaza, che, come abbiamo avuto modo di constatare, è l’ unica spalla decente per Belotti. Il quale Belotti va riportato a fare quello che sa fare meglio: la vera punta. Se Giampaolo si fosse documentato prima di venire al Toro, avrebbe constatato che la scorsa stagione il trio Belotti-Zaza-Verdi ci permise di fare gli unici punti salvezza della gestione Longo. Non credo sia stato un caso. Naturalmente anche per Verdi vale il discorso fatto per Belotti, lo si metta a fare quello che sa fare meglio, l’ esterno di fascia (una volta si diceva più semplicemente l’ ala), a servizio del gioco delle due punte. Si ridisegni il centrocampo: giubilato finalmente Meitè (quanti punti persi nel frattempo!), riporterei al ruolo di rincalzi Lynetti, Gojak e Lukic, utilizzando come prime scelte Segre e il rientrante (si spera) Baselli, in sostanza quel trequartista e quel regista che il mercato estivo non ci ha portati. E poi basta con il tourbillon difensivo, che non consente un adeguato affiatamento fra gli uomini.

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    1. Il Giaguaro - 2 settimane fa

      @leggenda Quanti punti ha fatto la stessa squadra nel ritorno dello scorso campionato? E quanti punti ha fatto con Longo? Ne più ne meno quelli che ha fatto finora… Sai meglio di me che nel calcio quasi mai 2+2=4. Chiunque prenda uno ad uno i giocatori del Toro direbbe che non valgono la posizione della squadra in classifica, io per primo! Ma è l’insieme, Società in primis, che non va; non va col 352, non va con il 4312, non è andato con tre allenatori diversi in un anno. Mandare in campo i migliori? A questo punto i migliori saranno sempre quelli che stanno fuori, perchè la squadra è una maionese impazzita…

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      1. Toroperduto - 2 settimane fa

        Bravo concordo.
        È l’insieme creato con il pregresso di risultati dello scorso anno che non va e che richiedeva proprio per questo di fare piazza pulita e una rivoluzione a suon di prestiti in uscita ed entrata

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  6. Robertina - 2 settimane fa

    detto ciò….
    quando arriva l’esonero???
    non si poteva impiegare la partita di Coppa Italia per dare modo al nuovo di conoscere la squadra?
    o forse vista l’esperienza di Genoa e Parma… non è nuovo?
    Ventura…
    Mazzarri…
    Longo… ???

    il tempo sta per scadere…..

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      L esonero arriva a mercato chiuso, al termine di questo ciclo di tre partite, sempre che non si perda Goa contro lo spezia. Se si dovessero fare almeno 7 punti GP va avanti, ed è giusto così, visto che è il progetto che ha voluto sposare il presidente, quello che ora da contro i giocatori nel tentativo di venderli, ma che non farà nulla per rilanciare la squadra.

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  7. bordeauxgranata - 2 settimane fa

    Ieri Merde-Sassuolo é stato una gioia da vedere, parlando ovviamente dei neroverdi. Sotto di un uomo hanno cercato di vincerla dopo il pareggio, accelerando nelle ripartenze e prendendo qualche rischio. Noi invece ci caghiamo addosso già sull bus.

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  8. luna - 2 settimane fa

    O forse più semplicemente, il Milan visti gli impegni, forte del suo valore assoluto ha giocato un primo tempo da grande squadra, mettendo i 3 punti al sicuro, e calando il ritmo nel secondo tempo, limitandosi a difendere il risultato ottenuto risparmiando benzina!
    Il Toro secondo me, ha provato semplicemente a contenere gli avversari nel primo tempo, visto la supremazia del Milan news n riuscendoci.
    È iniziata la campagna contro l’allenatore, per farlo esonerare e mettere così la pietra tombale sul campionato.

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  9. FuriaGRANATA - 2 settimane fa

    15 anni di Cairo sono troppi.presiniente impegnati a vendere la società
    FVCG

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      Se non vende di sua volontà, lo farà quando il pubblico tornerà al suo posto. Non avrà tregua. L ha scampata nei tre anni di B, la seconda retrocessione sarà la sua fine, o rimarrà solo in tribuna con qualche demente al seguito

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  10. Nero77 - 2 settimane fa

    Nella trattativa tra Milan e mani mozze per il maestro sono state inserite diverse clausole:Rodriguez,2+1 sconfitte in campionato e coppa Italia,Belotti ,etc

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  11. EraldoPecci - 2 settimane fa

    L’unica attenuante di Giampaolo è che non sono arrivati tutti i giocatori che gli servivano, ma quelli arrivati li conosce molto bene.
    La squadra e lui stesso sono rassegnati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Al di là del fallimento della società che è un dato indiscutibile, Giampaolo si era dimesso per molto meno, allenatori del Torino sono stati esonerati per molto meno, Longo criticato per molto meno…
    Cosa si sta aspettando?

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Si sta aspettando di trovare qualcuno che valga molto meno di GP, per giocare un campionato che valga molto meno di questo e tirar su una squadra che valga molto meno di un qualsiasi altro toro visto in passato.

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      1. EraldoPecci - 2 settimane fa

        Ti ringrazio…

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  12. Torello di Romagna - 2 settimane fa

    Caro Strippoli lo dica al presidente …. Non è merito suo l’ingaggio del maestro che avrebbe dovuto essere colui che doveva fare svoltare il Toro dal punto di vista del gioco e della mentalità ?
    Ha fatto acquistare giocatori mediocri senza imprimere nessuna novità dal punto di vista dell’atteggiamento e del gioco … Si è perso anche quel po’di grinta e determinazione che avevamo .
    Per quanto da rinforzare questa rosa non è minimamente paragonabile a quelle del Crotone , Spezia , Verona (ha fatto il mercato con 15 milioni di euro , corrono e giocano) ecc.. quindi , al di là degli acquisti mancati , dopo 4 mesi era ora di aver dato un’idea di gioco alla squadra.
    I numeri non mentono (15 sconfitte dopo il lockdown su 30 , 9 su 17 per questo campionato) non so cos’altro debba succedere di allarmante per fare intervenire la “società” …. Siamo sul baratro e nessuno fa nulla .
    Tristezza

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