Il Toro si aggrappa a Baselli: il centrocampista si scopre trascinatore

Il numero 8 è di nuovo al centro del gioco e sta prendendo per mano i granata: la sua crescita tattica e mentale può diventare una chiave

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

C’è delle luce in questo Toro, nonostante il pareggio deludente contro il Chievo di domenica e i fischi finali (giustificati) della Maratona. Nella confusione tattica, nella lentezza del giro-palla e della manovra offensiva, c’è qualcuno che ieri pomeriggio ha dato più di un segnale positivo al tecnico e ai compagni, un segnale di grinta, sostanza e qualità, ma anche di carattere: quel qualcuno è Daniele Baselli, autore del gol dell’1-1 e di una prova di grande generosità per 90′.

Insomma, c’è qualcosa da cui ripartire in questo Toro, e il centrocampista col numero 8 sulle spalle in questo momento è l’uomo giusto: il 4-3-3 lo ha rimesso al centro del gioco, nel suo ruolo favorito, e da giocatore a cui veniva chiesto di tirare fuori gli attributi, ora Baselli ha i mezzi per prendere per mano una squadra in crisi psicologica. E non è un caso che ieri, oltre al gran gol, Baselli sia stato l’uomo chiave della squadra in tutti i settori del campo: protagonista di diversi ripiegamenti difensivi, Baselli è parso più al centro dell’attacco di Belotti, attaccando l’area di rigore con forza e dinamismo.

Dopo l’espulsione nel derby, Baselli ci mise subito la faccia – si prese le proprie sacrosante responsabilità, e da lì è ripartito per diventare, nel periodo più nero per i granata, uno dei pochi baluardi della squadra. Da giocatore tacciato di poca cattiveria, a simbolo di responabilità e grinta agonistica: anche dal puno di vista della testa, Baselli può e deve guidare questo Toro. I mezzi tecnici ci sono e li ha ampiamente dimostrati, la voglia e il carattere anche, la ritrovata posizione di mezz’ala (inutile ripeterlo) non può che favorirlo: il Toro si aggrappa a Baselli, Baselli si fa carico del Toro. E questo connubio ritrovato può e deve fare immediata differenza.

7 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. rossogranata - 3 anni fa

    Il mio è un piacere immenso, perchè lo cercavo da quando Baselli con Ventura (ahi ahi) già nelle prime quattro partite il ragazzo fece tre goal e Ventura intelligentemente….quegli inserimenti in attacco di Daniele a lui non piacevano (geniale il Mister !) lo relegò a centro campo, con conseguenze disastrose sia sul morale che sul fisico del ragazzo. Per non parlare di questo allenatore che addirittura voleva venderlo come Benassi. Fortunatamente da buon sangue bresciano ha avuto sempre la forza di reagire da vero “torello”, e ne vedremo delle belle quanta tecnica e quanta spinta darà alla squadra.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. FVCG'59 - 3 anni fa

    Daniele, ieri hai fatto un primo tempo da incorniciare ma, onestamente, nel secondo ti sei “nascosto” sulla fascia destra e non ti sei fatto più vedere, se non per due palle pericolosamente perse a centrocampo: per me sei la ns speranza, presente e futura, di un Toro di alto livello ma devi anche essere sempre più presente in campo, diventare un vero leader perché le caratteristiche le hai tutte! Tirale fuori, senza paura.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. granata - 3 anni fa

      Hai ragione. L’ho scritto anch’ io ieri. Si è nascosto sulla fascia destra. Ma è solo un esempio della confusione tattica in cui spesso cade la squadra. Nell’ articolo si dice anche che ” Baselli è parso più al centro dell’attacco di Belotti”. E sarebbe un bene? Perchè il Gallo scorrazzava di qua e di là? Probabilmente perchè non gli arrivavano quei rifornimenti che dovevano garantirgli soprattutto Baselli e Ljajic. E perchè si è visto Ansaldi sulla destra, Iago Falque a sinistra, nessuno in mezzo al campo a fare da perno per far ripartire il gioco della squadra (non dovrebbe essere Baselli)? Sono un’ estimatore di Baselli, ma dalla panchina dovrebbero arrivare indicazioni precise sulla disposizione in campo. La differenza con il Chievo da questo punto di vista è stata lampante. Merito di Maran, demerito di Mihajlovic.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. pasastabala - 3 anni fa

    Continuo a ritenere che il progetto di Ventura che puntava su giovani emergenti di sicura qualità, soprattutto italiani (Baselli, Zappacosta, Belotti, Benassi etc)cui si potevano affiancare giocatori del vivaio (Edera, Bonifazi, Barreca etc). fosse IL PROGETTO. Purtroppo e sciaguratamente con l’avvento dell’attuale allenatore tutto è andato in fumo. La Società dovrebbe prendere atto di questa situazione e porvi rimedio a costo di sacrifici economici. Tornare a selezionare e acquistare giovani di prospettiva e affidarli a un allenatore che abbia intelligenza e capacità. Occorre un atto di umiltà: ammettere che si è sbagliato a scegliere l’attuale guida tecnica e correre ai ripari senza proseguire oltre questa frustrante situazione. Noi tifosi capiremmo e saremmo disposti, in tal caso, a aspettare ancora che il TORO abbia finalmente un futuro. Temo che in caso contrario raccoglieremo solo macerie.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 3 anni fa

      Hai centrato il problema alla grande. Chi se non Gasperini è il tecnico per antonomasia per fare questo tipo di politica con un mix di giovani e veterani?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Filadelfia - 3 anni fa

    E’ il maggior talento della rosa attuale. Punto fermo del futuro. Se penso che stava per essere ceduto alla Roma a gennaio …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mancio 74 - 3 anni fa

      Non ti preoccupare …se il ragazzo gira come si deve verrà ceduto a luglio con una bella plusvalenza sopra,dato che gli altri saranno un po’ più svalutati ci sarà la scusa che uno dei pochi ad aver mercato ,voleva andar via ,la carriera e bla bla bla bla bla.solite cose solito giro di parole solito toro

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy