“La qualità dopo l’atteggiamento”: il Toro riparte dalle basi di Miha

Verso il match / Contro il Chievo come contro l’Inter: è questo il tasto su cui batte il tecnico granata

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Basso profilo, piedi di piombo e concentrazione massima. È cambiato, e di molto, il Toro nelle ultime settimane (sosta a parte), nei fatti e nella comunicazione. D’altronde l’aveva annunciato Sinisa Mihajlovic, dopo la sfida contro la Fiorentina che ha sancito il punto più basso della sua gestione sotto la Mole: “Si torna a fare a modo mio” aveva annunciato dopo la partita. “Pensavo di avere una squadra matura, così non è. Quindi ripartiremo dalle basi”. I granata, dunque, svestono le ali di Icaro e ricominciano a lavorare in silenzio, nonostante la vittoria contro il Cagliari, il pareggio contro l’Inter e una nuova identità tattica cucita attorno al 4-3-3 possano indurre all’ottimismo.

I “PRINCIPI MORALI” – Ci sono da recuperare quei celebri “principi morali” a lungo citati dal tecnico serbo: grinta, applicazione, senso d’appartenenza. Su queste basi vanno innestati talento, qualità e audacia nel tentare la giocata. Da questa ricerca può partire la caccia silenziosa al secondo posto. Meno proclami, meno autocelebrazione. Proprio qui Mihajlovic mette in guardia il Mondo Toro in conferenza stampa: “Il segreto è mettere in campo lo stesso atteggiamento, lo stesso rispetto, la stessa concentrazione. Dobbiamo affrontare Radovanovic come fosse Borja Valero, Inglese come fosse Icardi. E a quel punto il tasso tecnico farà la differenza. Ma se noi iniziamo a pensare di essere più forti, non faremo bene”.

UN TORO  NUOVO – Un Torino che non deve ragionare sull’avversario di fronte, ma mettere in capo le proprie qualità tecniche e caratteriali, e poi fare i conti con l’avversario. Senza quelle basi, non si va da nessuna parte. Pensando di essere più forte, si mettono insieme 2 punti con Verona e Crotone. Per questo Mihajlovic riparte dalle radici: abnegazione e sacrificio. Di lì tutto verrà di conseguenza. I segnali contro Cagliari e Inter sono stati positivi: il Chievo sarà testimone della bontà della strada intrapresa.

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