Le seconde squadre e quelle regole che non convincono: Toro verso il “no”

Le seconde squadre e quelle regole che non convincono: Toro verso il “no”

La situazione / Diversi club di Serie A non contenti del regolamento: la prossima stagione si va per la conferma solamente della Juventus

di Alberto Giulini, @albigiulini

Istituite, più volte criticate ed alla fine riconfermate: continua ad essere controversa la storia delle squadre B. Già, perché in tanti ne hanno più volte chiesto l’introduzione, ma le regole della FIGC stanno scoraggiando i club di Serie A. E nella prossima stagione, salvo sorprese, solamente la Juventus continuerà ad iscrivere la propria squadra. Non a caso diverse società, tra le quali anche il Toro, hanno iniziato a proporre delle modifiche al regolamento per la stagione 2020/21.

VINCOLO DI PRESENZE – Le regole non piacciono ai club di Serie A prima di tutto dal punto di vista economico. Perché anche le seconde squadre dovrebbero pagare la stessa cifra di tutti gli altri club. Ma quello economico è solamente un piccolo aspetto che va a sommarsi ad un’altra regola che sta frenando l’interesse nei confronti delle seconde squadre. Se un giocatore dovesse esplodere, riuscendo a ritagliarsi un piccolo spazio in Serie A, correrebbe il rischio di non poter più scendere in campo con la seconda squadra. Una volta raggiunte le cinque presenze, di almeno 30 minuti ciascuna, il giocatore non potrebbe più essere impiegato nel campionato della seconda squadra. E sarebbe una beffa, perché un minimo spazio ritagliato in Serie A potrebbe comportare il rischio di rimanere ai margini senza riuscire a giocare con continuità.

Europa League: ecco quanto guadagnerebbe il Torino in caso di ripescaggio

PROBLEMA INFRASTRUTTURE – Va comunque detto che le seconde squadre potrebbero rappresentare un’occasione per le società di accelerare il processo di maturazione dei propri giovani talenti, osservandone i progressi da vicino. Ed anche i più meritevoli della Primavera ne potrebbero beneficiare, potendo trovare un graduale salto nel professionismo. Nel caso del Toro, però, ci sarebbe un ulteriore ed importante ostacolo rappresentato dalla mancanza di infrastrutture. Già, perché la seconda squadra necessiterebbe di uno stadio idoneo alla Serie C in cui disputare le partite. Una condizione non soddisfatta dal Filadelfia, con la necessità dunque di trovare un impianto per le gare. Ed anche gli allenamenti, al momento, sarebbero un problema. Al momento, perché il Robaldo potrebbe rappresentare la situazione ideale, ma non sarà pronto prima del 2020. Ed almeno per il momento, salvo colpi di scena, il Toro non sembrerebbe dunque intenzionato a formare una seconda squadra.

 

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Granata - 6 mesi fa

    Siamo sicuri che il Robaldo potrebbe rappresentare la situazione ideale ? 1,5 mt distanza minima dagli spalti che devono prevedere spazi minimi per hospitality , ingressi separati e parcheggi sufficienti ? Sbaglierò ma non credo proprio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. bertu62 - 6 mesi fa

      Il riferimento al Robaldo era per il campo d’allenamento NON per lo stadio dove eventualmente disputare le partite che DEVE essere omologato (ed è il motivo per cui anche i Gobbi-B giocano ad Alessandria come stadio “di casa”..)….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Granata - 6 mesi fa

        Se è come dici ho capito male io

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy