Luca Asvisio: “Filadelfia, tra febbraio e marzo pronta la sala mensa”

Esclusiva TN / Il presidente della Fondazione fa il punto ai nostri microfoni dopo l’intervento di Cairo e Beretta per finanziare i lavori

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto
asvisio

Aria di novità al Filadelfia, dove nei prossimi mesi partiranno i lavori relativi a una parte del secondo lotto dell’impianto sportivo: sala mensa e sala relax, strutture molto utili ed importanti per la squadra. Davide Vagnati, nelle scorse settimane, lo ha detto spesso: “Bisogna dare ai giocatori tutto ciò di cui hanno bisogno anche per togliere loro alibi”. Hanno provveduto il presidente del Torino, Urbano Cairo, e lo storico sponsor Vittore Beretta, che con un intervento sotto forma di sponsorizzazione (rispettivamente con 200mila euro e 600mila euro) permetteranno una conclusione dei lavori più veloce di quanto avrebbe potuto fare la Fondazione Filadelfia. Con Luca Asvisio, presidente della Fondazione, facciamo il punto della situazione sul tema.

LEGGI: Le parole di Gojak

Presidente Asvisio, quali novità ci sono?
“Ci siamo incontrati con uno studio di architetti torinese per iniziare il percorso di preparazione per l’inizio dei lavori. Abbiamo stilato un primo programma: il primo passo sarà l’avvio della progettazione, che avverrà entro una settimana. Contiamo di avere il progetto, condiviso tra il Torino e la Fondazione, tra circa 40 giorni. A novembre partiranno i lavori che dovrebbero durare circa tre mesi. Credo che le tempistiche potrebbero portarci ad avere sala mensa e sala relax pronte per febbraio-marzo”.

 

Come ha accolto l’intervento di Cairo e Beretta?
“Con grande soddisfazione, visto che potremo procedere in fretta con i lavori. E la loro sponsorizzazione permette alla Fondazione di risparmiare i fondi che erano stati destinati a sala mensa e sala relax, destinandoli ad altri scopi”.

 

Avete deciso cosa farete con questi soldi?
“Personalmente la prima cosa che farei è il restauro delle curve storiche. Sono l’arma in più del centro sportivo, fanno capire ai giocatori in quale società e in quale posto stanno giocando. I due monconi, sistemati e messi in sicurezza, potrebbero essere punti di aggregazione per i tifosi, una volta che ovviamente sarà stato sconfitto il Covid-19. Ma non tutti sono d’accordo con me su questo”.

 

In che senso?
“Alcuni darebbero la priorità alla costruzione del Museo, ma per questo servono ovviamente ben più soldi (Circa 4.5 milioni, ndr). Dovremo prendere una decisione condivisa in Consiglio di Amministrazione. Al posto di Andrea Voltolini, che ha scelto di non riproporsi per motivi personali e che ringraziamo molto, accogliamo con grande piacere Angelo Cereser. Aspettiamo ancora che la Regione indichi il suo rappresentante (al posto del dimissionario Serino Rampanti, ndr) per procedere alle nomine ufficiali con il Collegio dei Fondatori”.

25 Commenta qui

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  1. byfolko - 3 settimane fa

    Ahaha 9 mesi per costruire un refettorio, l’Innominabile per risparmiare sulla mano d’opera avrà chiamato un’impresa edile con 1 solo muratore.

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  2. LeoJunior - 3 settimane fa

    Ma è semplicemente la storia dei lavori pubblici in Italia. Che costino il doppio se non il triplo del normale e’ risaputo. Guarda che il ns museo non credo abbia la pretesa di essere fantasmagorico, interattivo, tecnologico. Presuppongo si tratti di un contenitore dove raccogliere i cimeli. Se poi mi dite che potremo giocare una partita in realtà virtuale con il Grande Torino… allora mi taccio.
    PS ma tanto per sapere, quanti mq dovrebbe avere?comment_parent=746095

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  3. MimmoBG - 3 settimane fa

    Comunque 4,5 milioni lo ha scritto il giornalista non lo ha dichiarato l’intervistato (circa 4,5 milioni ndr) ndr x chi non lo sapesse sta x “ nota del redattore”…

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  4. MASSIMO64 - 3 settimane fa

    Ma il problema è ‘proprio quello.Quanti devono guadagnare?

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  5. mah... - 3 settimane fa

    Solo una curiosità e la finisco qui: prima di scrivere leggete qualche cosa? Vi informate?
    Avete la minima idea di cosa state commentando?

    Tipo…Un piccolissimo bignami: “Manuale di progettazioneMusei”

    [https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/52040/48145/Musei_Professionalit%C3%A0_Accardi.pdf]

    Codice degli appalti:

    [https://www.codiceappalti.it/documenti/CodiceAppalti.it_Ultimo_aggiornamento.pdf]

    Sapete quanti “attori” intervengono nel processo di realizzazione?
    Qui non si tratta di chiamare il solito zingaro ad imbiancare la cucina di casa vostra.
    Ve ne rendete conto?
    A me Asvisio non sta particolarmente simpatico per motivi che so io, ma non posso dire che non sia una persona onesta e un vero tifoso granata. Penso che farà di tutto per ottenere il meglio per il Filadelfia.
    Vedete di far girare le balle anche a lui e poi siamo a posto…

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  6. matteo55 - 3 settimane fa

    Certamente, parola d’ordine specie in Italia: MAGNAAA!!! RUBAAA!!!

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  7. LeoJunior - 3 settimane fa

    Io non sono del mestiere e chiedo aiuto a chi lo fosse. Non credo di sbagliare dicendo che trattandosi di una struttura già dotata di allacciamenti, infrastrutture, etc può costare massimo 3.000 euro/mq. Ma ad essere proprio larghi. Ma facciamo un museo da 1.500 mq? E cos’è il Museo di Storia Naturale di New York? …. tutti a tavola, si mangia?!

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  8. bertu62 - 3 settimane fa

    Questo purtroppo è un altro aspetto della “questione” TORO/TORINO, cioè:
    A Torino, tutto quello che riguarda il Toro è “problematico”…
    LO è sempre stato a ben vedere, fin dai tempi del “Fila”, considerato un “pezzo storico” dall Città Di Torino (intesa come Istituzione) e pertanto “da preservare” tanto bene che via via nel corso degli anni furono “bocciati” i vari progetti che venivano presentati per la Sua ricostruzione dai vari Presidenti del Club fino alla BEFFA vera e propria con la Sua demolizione perché considerato, giustamente, pericoloso in quanto pericolante (e grazie tante: per DECENNI non si è potuto intervenire perché non c’erano i permessi e adesso lo buttate giù perché non si è potuto metterci mani? Ma lo siete o lo fate?)…
    In tempi più recenti lo vediamo col Robaldo, al di là che anche Cairo ci mette del Suo è però innegabile che SE ci fosse stata la volontà di “non ostacolare” i lavori allora tanti “cavilli” sarebbero stati bypassati: la controprova sta nel “MondoJuve Shopping Village” di Vinovo, megacentro commerciale nato dal nulla nel giro di 15mesi con più di 100 negozi vari i cui proprietari, se vai a vedere, sono principalmente mogli/fidanzate dei calciatori bianconeri: avete avuto notizia di “lungaggini burocratiche” in merito? Qualche permesso non concesso? Qualche politico zelante che ha sollevato obiezioni magari “paesaggistici”?
    Credo che la stessa riflessione valga anche per lo Stadio Comunale: siamo sicuri che DOPO averlo rilevato e cominciati i lavori di ristrutturazione non si siano “le solite” problematiche che vanno a bloccare il tutto?
    Purtroppo, anche se a pensar male si fa peccato, spesso si indovina: ammiro ed anche invidio un pochino @leggenda_granata che non vede (più) i b/n come “minaccia”, io purtroppo invece sono esattamente all’opposto, noto come lo siano diventati ancora di più perché agiscono subdolamente e non apertamente, anzi! Di facciata sembrano le vittime, tutti contro di Loro che non fanno nulla di male e che sono “invisi” perché vincenti, peccato che le Loro vittorie siano tutte Nazionali perché figlie di un “sistema” che ha radici lunghe e profonde ovunque, dai Media ai palazzi del calcio, dalla politica Romana a quella Torinese…
    Anche sulla Fondazione Filadelfia possiamo vedere come “le lungaggini” stiano bloccando alcune mosse,le parole di Asvisio in tal senso sono lapidarie:
    “Aspettiamo ancora che la Regione indichi il suo rappresentante per procedere alle nomine ufficiali con il Collegio dei Fondatori”.
    Arriveranno tempi migliori…
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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    1. FVCG80 - 3 settimane fa

      Bertu, tutto giusto, però in teoria Cairo avrebbe una discreta potenza mediatica per fare pressione sulle istituzioni, oppositive fino al dolo. Potrebbe sputt… rle in lungo e in largo, sia per il Fila che per il Robaldo e magari anche per lo stadio. Invece sta sulle sue e interviene solo se tirato per la giacca. Perché non si incazza? Credo che a lui stia bene così, pre ferisce non inimicarsi nessuno anteponendo i suoi interessi alla crescita della società

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      1. bertu62 - 3 settimane fa

        Ciao @FVCG80….
        Esatto, credo che Tu abbia “centrato” una delle tante colpe che Cairo effettivamente ha.. Purtroppo una risposta VERA non la avremo mai in quanto SOLO LUI potrebbe rispondere in merito, ma non lo farà, su questo mi sento di poter mettere la mano sul fuoco…
        Quello che possiamo fare in merito sono solo supposizioni, che possono avere più o meno fondatezza ed incontrare più o meno consensi…
        Le mie sono queste: Cairo è ESATTAMENTE come tutte le altre persone a Lui equiparabili, né più né meno, e questo significa che è falso, bugiardo, opportunista, ma anche un abile trasformista, un abile amministratore, un bravo imprenditore, un gran affabulatore, e non ultimo un mezzo-politico dove per questo intendo una persona “in vista, mediatica” che si premura di non dar troppo “fastidio” a chi detiene i “poteri forti” un po’ per timore ed un po’ per invidia perché vorrebbe tanto, un giorno, potersi sedere anche Lui “a quella tavola”…
        Credo che in fondo sia poi questa la miglior rappresentazione del “nostro”, un uomo in fondo che dà un colpo al cerchio ed uno alla botte, cercando di non scontentare tutti ma ottenendo, il più delle volte, esattamente l’effetto opposto ma che si aggrappa disperatamente a questa “barca” cercando di tener botta, in attesa di approdare su qualche lido che gli consenta O un’uscita di scena RICCA e salvando la faccia O addirittura il tanto agognato “posto alla tavola dei grandi”….
        Purtroppo il panorama Italiano a livello di Presidenti di club è piuttosto “triste”: se non sono dei dichiarati Business-Man allora sono dei “politicanti”, e se non sono fra questi allora sono quelli che lo vorrebbero essere ma ancora non ci sono riusciti, come scrivevo in risposta a @leggenda_granata altrove i tempi dei “Signori-Presidenti” sono finiti da un pezzo, proprio come le squadre di calcio sono sparite ed al loro posto ci sono “Le Società-Aziende” con tanto di bilanci e ragionieri e commercialisti, ed i tifosi sono diventati “utenti” di “un prodotto”….
        Da tenere ancora presente, tornando a Cairo ed al Toro, COSA e CHI ci si ritrova a Torino se si vuole andare “contro” il sistema: non concordo con chi dice che “a Loro noi manco ci vedono..”, solo sono cambiati i modi rispetto al passato, adesso sono molto meno “visibili” ma molto più pericolosi perché più “subdoli”, meno diretti e più “delegati”…e tutto questo non depone “A FAVORE” chi chiunque volesse mai rilevare il Toro, anzi, e credo sia anche per questo che a tutt’oggi siamo ancora messi così, anche se c’è ancora chi crede che sia colpa di Cairo perché “non vuole vendere, chiede troppo”….
        Mie opinioni…
        FV♥G!! SEMPRE!!!

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  9. FVCG80 - 3 settimane fa

    Fra Cairo, comune e regione non so chi schifare di più

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  10. CUORE GRANATA 44 - 3 settimane fa

    Beh..in un mio precedente commento mi ero chiesto se il Presidente della Fondazione avesse “perso la favella”:prendo atto che così non è.Che lentamente,troppo lentamente qualcosa si muova è positivo.La Regione non ha ancora provveduto ad indicare il Suo rappresentante in sostituzione di Serino e questo già la dice lunga…Per il Museo penso che la situazione dovrebbe essere “affrontata seriamente”una volta per tutte.I circa 4,5 mln sono certamente un investimento non trascurabile ma insomma anche qui ritengo che un Mutuo,magari agevolato,sarebbe sostenibile.Forza Urbano! anche da “semplice conduttore”ma comunque proprietario del Torino fc che, con tutto il rispetto,ritengo essere “un pelino più importante” dei suoi “giornaletti da shampista”si attivi in tal senso essendo “imparentato” con un “pezzo grosso”di Banca Intesa.Il ricorso al Credito Sportivo ha forse “tempi biblici?”Dai una mano!Mostra un minimo afflato di granatismo prima che Torino fc muoia anche senza fallire!FVCG!!!

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    1. mah... - 3 settimane fa

      Forse la Regione Piemonte in questo momento ha altre priorità da affrontare.
      Oppure il Covid19 è solo un problema di Zingaretti, De Luca, Bonaccini & C.?…

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  11. FORZA TORO - 3 settimane fa

    cifre mica da ridere,saprà magari qualche utente più addentro al tipo di lavoro,dirci meglio

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  12. BiriLLo - 3 settimane fa

    Un indice di costi e lungaggini simile alla Salerno-Reggio. Manco ci fossero degli scavi tipo metro’ di Roma che incontrano preziosi reperti da preservare.
    Disarmanti, ma muovetevi forza!

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  13. leggendagranata - 3 settimane fa

    Finalmente. Ma la Fondazione aveva nel gennaio scorso 1 milione e mezzo di euro in cassa (da due anni), cifra che sarà lievemente cresciuta, visto che Cairo paga un affitto annuale (mi pare intorno ai 200 mila euro) per utilizzare il Filadelfia. Insomma, ci sono i soldi per accendere un mutuo (magari ventennale) e avviare i lavori per il Museo, che sarebbe il fulcro del complesso sportivo e la cui visita potrebbe comportare il pagamento di un biglietto. Non capisco proprio perchè si proceda a passo di lumaca. Concordo con grup 8223689: mi sembra che i costi di costruzione siano tutti un po’ gonfiati, come avviene spesso quando si muovono gli enti pubblici. Insomma, si procede con i tempi e i modi classici della burocrazia italiana, fra scartoffie, incarichi a professionisti e ditte pagati cari e salati, discussioni lunghe e inutili.

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    1. mah... - 3 settimane fa

      “i costi di costruzione siano tutti un po’ gonfiati, come avviene spesso quando si muovono gli enti pubblici. Insomma, si procede con i tempi e i modi classici della burocrazia italiana, fra scartoffie, incarichi a professionisti e ditte pagati cari e salati, discussioni lunghe e inutili.”
      Spieghi allora ad Asvisio quali sono i modi “non classici” per fare la stessa cosa con costi minori e velocemente in una città comandata negli ultimi settanta anni dalla stessa burocrazia probabilmente votata anche da lei…

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      1. mah... - 3 settimane fa

        Faccia anche il nome dei soliti professionisti e delle solite ditte….

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        1. leggendagranata - 3 settimane fa

          Caro mah, i costi di costruzione di un immobile sono valutabili abbastanza facilmente, 10 per cento più, 10 per cento meno. Qui sopra Leojunior scrive giustamente: “Non credo di sbagliare dicendo che trattandosi di una struttura già dotata di allacciamenti, infrastrutture, etc può costare massimo 3.000 euro/mq.”. Più o meno a 3 mila euro al metro quadro si vendono alloggi nuovi, dotati di tutti i confort, nella zona in cui dovrebbe nascere il Museo. Per quanto riguarda i costi eccessivi o gonfiati di opere pubbliche (anche non in mala fede, ma perchè quando non è denaro proprio c’ la tendenza tutta italiana a largheggiare) ci sono esempi a bizzeffe e te ne faccio uno per brevità: il grattacielo della Regione Piemonte in via Nizza, oltretutto ancora incompiuto. E qui il paragone con il nuovo Filadelfia viene automatico anche circa le lungaggini. Sulle possibilità che c’ erano di accelerare la ricostruzione totale, ti riporto quanto ha scritto uno dei consiglieri della Fondazione, Domenico Beccaria, nel gennaio scorso, quando Cairo accusò la Fondazione di non spendere i soldi che aveva da tempo. “La Fondazione e il suo braccio esecutivo, la Filadelfia Servizi, hanno in cassa 1,7 milioni. Inoltre la Fondazione percepisce annualmente, in due tranche semestrali, 205 mila euro di affitto dal Torino FC. Questo le consentirebbe di accendere un mutuo di 2/2,5 milioni”. Tieni presente che Beccaria non sapeva ancora che mensa e sala relax sarebbero stati pagati da Cairo e Beretta e che quindi il denaro a disposizione della Fondazione (tra mutuo e contante) saliva notevolmente, 2,5+1,7 milioni di euro = 4,2 milioni, praticamente il costo del Museo, secondo quanto dice Toro News.
          Beccaria parlava invece di un costo un po’ superiore dell’ intero terzo lotto (quello in cui ricade il Museo), circa 5 milioni +Iva, ma sosteneva: “come è avvenuto per il lotto sportivo, di cui non avevamo la copertura finanziaria totale e che ci ha obbligati a frazionare in lotto uno e lotto due, stessa sorte potrebbe toccare al lotto tre, frazionato in 3.1 e 3.2, in modo tale da consentirci di aprire il museo subito e completare il resto a breve giro di posta”.
          “Quindi le risorse finanziarie ci sono – concludeva – al massimo manca la volontà di usarle, ma questo è un altro argomento…”.

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          1. mah... - 3 settimane fa

            Caro leggendagranata tu continui a presentare problemi, ma non soluzioni. Insinui, ma non rispondi.

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          2. leggendagranata - 2 settimane fa

            Caro mah, il problema è risolto, basta fare come diceva Beccaria già dieci mesi fa e costruire il museo. Ma evidentemente fai orecchie da mercante e non c’ è peggior sordo di chi non vuole sentire. Forse, visto che si è consentito a Cairo di utilizzare in modo diverso l’ area in cui doveva sorgere il museo, la perdita di tempo è un favore fatto a lui che in cambio ha sborsato un bel po’ di soldi per l’ area relax e mensa. E così si dà la precedenza a un intervento decisamente minore (la ristrutturazione dei piccoli tronconi del vecchio Filadelfia). Niente di male (ma per lo meno scelta discutibile) e, comunque, si dica la verità.

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  14. MASSIMO64 - 3 settimane fa

    Avanti comunque, ma adagio,adagio tanto non c’e’ fretta.

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  15. spiritolibero - 3 settimane fa

    4 milioni e mezzo per il museo ? Sono allibito bah

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  16. grup_8223689 - 3 settimane fa

    Quasi un milione di euro per 1,(manco due)sala relax e un ristorante…. 4 milioni e mezzo per le sale museo e quasi in milione per ristrutturare i ruderi del vero stadio… Quanto stracacchio costa costruire a Torino??????

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    1. matteo55 - 3 settimane fa

      Certo che costa, non solo a Torino, specie in Italia perchè la parola d’ordine è: MAGNAAA! RUBAAA!

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