Massimo Massi (Radio Stella): “Il Torino può solo crescere. Belotti? Miha è più temibile”

L’avversario / Il giornalista della radio ufficiale del Chievo ha parlato ai nostri microfoni: “Secondo me il Toro non è solo Belotti”

di Redazione Toro News

In vista del prossimo match Torino-Chievo, abbiamo intervistato Massimo Massi giornalista della radio ufficiale della squadra clivense Radio Stella. Ecco le sue parole:

Come arriva il Chievo a questa partita? L’infermeria è totalmente vuota e Maran ha tutti gli uomini a disposizione.

Toccando ferro, dico che una delle caratteristiche di questa stagione del Chievo è la limitata ricorrenza di infortuni. Maran ha spesso avuto tutti gli uomini a disposizione, cosa che invece l’anno scorso è accaduta poche volte. La squadra sta bene anche dal punto di vista del morale; è cosciente dei propri mezzi, e il morale è alto, grazie al pari ottenuto con il Napoli: un risultato meritato, con il Chievo che ha anche avuto le occasioni per vincere. Il punto forte della squadra? Sicuramente la solidità ma anche la varietà di soluzioni in attacco”.

Sedici punti dopo dodici giornate: un risultato che è al di sotto o al di sopra delle tue aspettative per questo Chievo?

La storia degli ultimi due anni dice che il Chievo va forte nel girone di andata e poi ha una flessione nel girone di ritorno. Direi che questa stagione è in linea con quelle precedenti. L’obiettivo primario resta la salvezza e credo che da questo punto di vista il torneo di quest’anno potrebbe essere meno impegnativo dei precedenti. In ogni caso io credo che questa squadra possa anche fare meglio di quanto sta facendo ora. Ma a novembre non mi sento ancora di sbilanciarmi su questo”.

Una caratteristica principale del Chievo è l’avere una squadra esperta. Ma ci sono dei giovani dietro che in prospettiva sono pronti a subentrare allo storico blocco: Bastien, Depaoli, Stepinski tra questi.

Questa è un’annata intermedia, in cui uno degli obiettivi è l’inserimento graduale di alcuni giovani per il futuro. Inglese, Stepinski, Depaoli sono molto validi e Maran ci punta con decisione. Tuttavia il passaggio di consegne deve essere lento e graduale. Il Chievo come società punta molto sullo storico gruppo di 12-13 uomini che hanno costituito lo zoccolo duro delle ultime stagioni: sarà vero che più passano gli anni, più invecchiano, ma sono una certezza perché si conoscono bene e sanno cosa devono fare”.

E del Torino cosa pensi? Ti aspettavi di trovare la squadra granata più in alto?

Il Toro al momento ha la classifica che merita, ma penso possa solo crescere. Ha le potenzialità per fare molto bene e forse è una squadra un po’ sottovalutata dai media. È una squadra che l’anno scorso ha avuto lampi di luce e che adesso, dopo un momento di difficoltà, sta ripartendo. Per il Chievo è il momento sbagliato per affrontare i granata, che secondo me possono ambire a posizioni di prestigio”.

Belotti è sempre l’uomo più temibile? Non sta vivendo un momento felicissimo.

Io credo che l’uomo più temibile sia colui che sta in panchina, si chiama Sinisa Mihajlovic. Secondo me è un allenatore che sa quello che fa e che è bravo a trasmettere carattere. Su Belotti devo dire che certamente se sta bene è un attaccante incontenibile, ma il Toro in prospettiva può fare bene anche quando non è al meglio. Secondo me il Toro non è solo Belotti”.

Un tuo pronostico per la sfida di domenica?

Un pareggio a Torino, per il Chievo, sarebbe ottimo. Tuttavia, non ditelo a Maran: lui è uno che vuol sempre vincere. Questo lo accomuna a Mihajlovic. Secondo me sarà una partita tra due squadre che se la giocheranno a viso aperto; per questo, mi aspetto un match avvincente.

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