Il Toro e quell’alchimia che funziona: il gruppo sa sopperire alle assenze

Approfondimento / I granata hanno imparato talmente bene modulo e movimenti, che chiunque metti all’interno del contesto non fa danno e dà il suo contributo

di Marco De Rito, @marcoderito

Il pareggio del derby è stato l’ennesima conferma: il Torino di Mazzarri è una squadra ordinata e quadrata. I giocatori si trovano bene nell’organizzazione conferita da Mazzarri, i cui dettami sono stati assorbiti. Il processo, iniziato l’anno scorso, non è stato breve ma adesso i risultati si vedono. La squadra non gioca un calcio spumeggiante ma è un Toro sempre equilibrato, robusto e roccioso. Ormai tutti gli effettivi sono integrati e la forza delle idee di Mazzarri è evidente, il lavoro effettuato sin dalla scorsa estate sta portando i suoi frutti, detto che sarà solo il finale di stagione a determinare la compiutezza dell’annata.

Torino, il sogno Champions si allontana: obiettivo sesto posto

IL DERBY – Il Torino è una squadra che non solo può cambiare spartito tattico a gara in corso, ma anche gli interpreti. Quando c’è stato bisogno, il gruppo ha saputo sopperire ad assenze anche importanti. Per fare un esempio, con l’Atalanta i granata hanno saputo vincere senza Rincon in mezzo al campo. Contro il Milan, senza Baselli e Falque, il Torino ha vinto 2-0. Nel derby, senza una pedina fondamentale come Moretti, Mazzarri ha puntato sull’inserimento di Bremer, che ha giocato una buona partita. Certo è arrivata la sbavatura in occasione del gol di Cristiano Ronaldo, ma è stato probabilmente l’unico errore del match, e forse avversari di minor livello non lo avrebbero punito con quella puntualità. In generale, la difesa granata ha retto piuttosto bene, soffrendo semmai dalla parte destra, quella opposta a dove giocava Bremer.

ECOSISTEMA TORO – Pure Lukic e Berenguer con il passare delle giornate, anche a casa dei problemi fisici, hanno scalato le gerarchie una volta inseriti hanno saputo adattarsi nell’ “ecosistema-Toro”. I giocatori in questione hanno dimostrato che immedesimandosi nel ruolo e nel compito annesso si possono fare buonissime cose. Questo non è solo di buon auspicio per le ultime 3 partite che decreteranno se il Toro potrà ritornare a calcare palcoscenici internazionali, ma anche per la prossima stagione: i granata, fatte salve le dinamiche di mercato sempre imperscrutabili, ripartiranno da un gruppo ben delineato che già conosce ciò che vuole il tecnico.

12 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. TORO1960 - 2 anni fa

    Giusto, grande gruppo ed ora anche Lukic e Berenguer stanno uscendo fuori: F.V.C.G.♉♉♉

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. PrivilegioGranata - 2 anni fa

    Ben venga un gruppo quadrato e organizzato, anche se è costato qualche esclusione mal digerita da alcuni (si sente ancora il ritornello Ljajic a distanza di 8 mesi).
    Ora, su questa ossatura ampia e solida occorre ricamare di fino inserendo i pochi tasselli veramente necessari per il successivo salto di qualità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Mimmo75 - 2 anni fa

    La differenza tra un Mazzarri e un Mihajlovic.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. rza78 - 2 anni fa

    Condivido al 100%. Era da 20 anni che aspettavo di vedere una SQUADRA con i coglioni e non già in vacanza a marzo. La dimostrazione ulteriore di come nel calcio l’allenatore conti eccome. Se pensiamo che la squadra in mano a mihailovic era costata più di quella attuale e tecnicamente senza dubbio superiore (ljiaic, niang)non resta che applaudire il Mister per averci regalato il sogno Champions ed averci guidato in piena lotta EL…laddove prima si era fuori dai giochi a 1/3 di campionato e tristemente presi a pallonate da gobbi(4-0) napoli(0-5)ecc

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. LeoJunior - 2 anni fa

    Ed è fondamentale. Vuol dire essere passati da un’accozzaglia di calciatori che corrono sullo stesso campo ad una squadra. E quando inserisci un giocatore e questo rende al meglio perchè gli altri sanno cosa fare, allora la svolta è vicina. Perchè da adesso gli acquisti mirati saranno veramente un valore aggiunto. mentre prima anche l’aggiunta di un buon giocatore non si sapeva che effetto avrebbe potuto produrre.
    Grande WM

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. user-13722867 - 2 anni fa

    esatto parole sante

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. GranaSiempre - 2 anni fa

    Il percorso di quest’anno è l’emblema di come un Allenatore riesca a fare la differenza e creare una SQUADRA: ad inizio campionato abbiamo offerto prestazioni altalenanti non tanto dal punto di vista del risultato (ricordiamoci dei tanti torti arbitrali!), quanto della disciplina tattica che per Mazzarri è un must.
    Poi man mano tutti sono entrati a regime ed abbiamo iniziato a fare davvero la differenza, da vero TORO.
    Ora testa alle prossime 3, consapevoli che può succedere davvero di tutto.
    Quello che conta è la programmazione e le parole del Presidente fanno ben sperare in ottica di un ciclo tecnico importante!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. anpav - 2 anni fa

    Certo che aprire un sito del Toro e avere come primo approccio una pubblicità lunghissima della De Cecco, con 5 giocatori gobbi, non si può vedere!

    Per il resto sappiamo chi è Mazzarri e come opera. Valorizza il gruppo, crede nel gruppo, per quanto ristretto. E chiunque sale ha un suo ruolo e un suo significato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. prawn - 2 anni fa

    Tutti tranne uno, quello che ha problemi intestinali

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. BACIGALUPO1967 - 2 anni fa

      Avrà mangiato la de cecco…
      Noi in casa dopo la pubblicità dei gobbi non la acquistiamo più

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Marchese del Grillo - 2 anni fa

        Questa me l’ero persa. Buono a sapersi!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Forzatoro - 2 anni fa

      Stessa cosa da noi!
      Grande bacigalupo! FVCG

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy