Museo del Toro al Fila: intensificati i contatti con la Regione, servono circa 4.5 milioni

Museo del Toro al Fila: intensificati i contatti con la Regione, servono circa 4.5 milioni

Il Fatto / Il presidente del Museo Beccaria ha ospitato al Museo una delegazione di consiglieri regionali per sensibilizzarli alla ricerca dei fondi necessari

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Continuano gli sforzi per far spostare il Museo del Toro dall’attuale sede, Villa Claretta a Grugliasco, allo Stadio Filadelfia, ritenuta la sede naturale dei cimeli granata nonostante l’attuale collocazione sia da anni all’altezza.

CONTATTI – A tal proposito sono volti gli sforzi di Domenico Beccaria, presidente del Museo del Torino, che ha incontrato – tra i cimeli del Grande Torino custoditi a Grugliasco – 15 esponenti del Consiglio Regionale, suddivisi tra capigruppo e consiglieri, per sensibilizzare al tema anche il decisore politico. Importante sarà infatti il loro apporto, se si vorrà sistemare l’annosa questione.

FONDI – Quello che manca, essendo infatti approvato il progetto di trasferimento nell’area sul lato di Via Bruno, sono i fondi. Che ammontano a circa 4,5 milioni di euro, necessari per realizzare i 1.800 metri quadri del nuovo Museo. A tal proposito i rappresentanti politici presenti si sono impegnati ad interessare l’assessore allo sport, Ricca, e quello alla cultura, Poggio, per sondare il terreno presso le fondazioni bancarie e istituti privati. Per far sì che il Museo del Torino possa definitivamente approdare nella sistemazione ad esso più consona, lo Stadio Filadelfia.

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  1. user-14003131 - 10 mesi fa

    Questo da una idea dell’interesse del club verso il museo. D’altra parte quando Cairo venne in visita pago’ regolarmente il biglietto.

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  2. dattero - 10 mesi fa

    bel presidente,teniamocelo stretto,vuoi mica fallire? attaccato ai colori,tifoso,non conta mai bugie,protegge i tifosi,esalta marchio e tradizione in ogni dove,catalizza entusiasmi..
    che vergogna,che disdoro,ma finira,buon Dio,finira’

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  3. Bela Bartok - 10 mesi fa

    Mettendo da parte per un secondo la fede granata… quattro milioni e mezzo non suonano un po’ alta come cifra? Spero che il progetto non sia eccessivo col rischio poi di non riuscire a mantenerlo.

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  4. crew_389 - 10 mesi fa

    Attenderemo fiduciosi l’inaugurazione di “Papa” urbano

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  5. suoladicane - 10 mesi fa

    @CUOREGRANATA
    “Torino fc in tutta la vicenda del Campo Filadelfia è solo conduttore e purtroppo Cairo dimostra di essere del tutto disinteressato a contribuire alla soluzione del problema risolvibile qualora sussistesse la volontà di farlo.”

    ESATTO QUESTO è IL CONCETTO CHE NON ENTRA NELLA TESTA DI TANTI TIFOSI ANESTETIZZATI DA 15 DI CAIRISMO,

    sarebbe sufficiente una migliore gestione delle risorse del torino fc, che invece di buttare nel cesso decine di milioni di euro in “bidoni” destinasse una parte (nemmeno troppo consistente) dei ricavi a questo genere di investimenti: completamento del FILA, (museo, sede, foresteria ecc…) ristrutturazione Robaldo, acquisizione area del Comunale; direte mica si può fare tutto insieme, infatti non è da fare da un giorno all’altro, ma in 15 anni di tutto ciò non si è fatto nulla.
    Così per dire, una società con circa 70-80 milioni di ricavi non può fare un mutuo diciamo decennale con le banche per i 4,5 milioni di euro che servono per il museo? costo totale 500.000 € l’anno? sostituendo il testadighisa con Longo o con Nicola, per esempio è solo un esempio, in due-tre anni fai il museo.
    E’ questa assoluta mancanza di prospettiva che allontana dal torino fc (stavo scrivendo “disamorare del TORO”, ma mi stavo sbagliando di grosso, quell’amore non tramonterà mai!)
    SFT

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  6. Bischero - 10 mesi fa

    Cairo vattene

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  7. CUORE GRANATA 44 - 10 mesi fa

    La Fondazione Filadelfia è,purtroppo, un ibrido giuridico studiato dai politici per tacitare in qualche modo lo “scandalo” dei terreni alla Continassa.Storia ormai datata che peraltro continua a produrre “effetti collaterali”Giuridicamente in merito al Museo dovrebbero intervenire Regione e Comune quali Soci Fondatori nonchè la Fondazione Museale che non dispone dei fondi occorrenti.Torino fc in tutta la vicenda del Campo Filadelfia è solo conduttore e purtroppo Cairo dimostra di essere del tutto disinteressato a contribuire alla soluzione del problema risolvibile qualora sussistesse la volontà di farlo.Quanto al Museo esiste una “datata”promessa di Cairo fatta al compianto Don Aldo circa il versamento di un mln.,appunto una promessa…In questa vicenda imbarazzante e grottesca brilla per assenza il “mondo della Finanza Sabauda”che evidentemente teme “L’Idra di Venaria”Tutto ciò mi provoca una tristezza infinita.Temo che finirà a “tarallucci e vino” con l’area su Via G.Bruno in progressivo abbandono.Che vergogna per la Città di Torino con questo ulteriore segnale del suo decadimento!Un doveroso ringraziamento và fatto a tutti coloro che “volontariamente”contribuiscono a tenere in vita l’attuale sede museale di Villa Claretta.FVCG!!

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  8. Fabio19 - 10 mesi fa

    €4.500.000:1.800 m.q = 2.500€ a m.q. Il prezzo più alto in Italia per l’acquisto di un immobile è quello della Valle d’Aosta con 2.965 a m.q.
    Piemonte 1.321 Non c’è altro da aggiungere.

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    1. suoladicane - 10 mesi fa

      4,5 milioni si riferisce al costo di costruzione dell’immobile, non all’acquisizione del terreno che è già di proprietà della fondazione filadelfia

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  9. LeoJunior - 10 mesi fa

    Niente da fare. Non ci si crede. Forse avrà ragione chi dovrebbe tirare fuori i soldi e non lo fa. Saranno certi che non c’è un ritorno economico (ma un’analisi seria è mai stata fatta?! dubito). Mah, io resto perplesso. Resto invece convinto che un progetto omogeneo e ben strutturato di valorizzazione del nostro “marchio” possa avere un ritorno, soprattutto a più ampio raggio. Ma ci vorrebbe troppa programmazione, molta attenzione, tanto cuore e un pizzico di follia. Nulla che appartenga all’attuale società.

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  10. suoladicane - 10 mesi fa

    tutta la questione del FILA, ed anche quella del Robaldo, danno esattamente la dimensione dell’interesse, anche imprenditoriale, che urbanetto ha sulle questioni del torino fc e del suo immenso patrimonio culturale e di memoria;

    fino a quando non ci sarà una prima pietra da posare, una folla da arringare ed un merito da usurpare, braccino non metterà un euro e nemmeno si farà vedere, poi spunterà fuori, come ha fatto per la posa della prima pietra al FILA e sarà omnipresente fino a che le telecamere saranno accese.
    SFT

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