Ora serve equilibrio

PAOLO AGHEMO

Il Toro vola, trascinato dalle invenzioni di Rosina e protetto da ‘sistema di sicurezza’ Abbiati. I tredici punti conquistati nelle ultime cinque partite non possono essere un caso. Zaccheroni ha i suoi meriti, ovviamente. Primo fra tutti essere stato umile nel momento di difficoltà, cambiando uomini e schemi. Il merito più grande del tecnico romagnolo è aver sistemato…

di Redazione Toro News

PAOLO AGHEMO

Il Toro vola, trascinato dalle invenzioni di Rosina e protetto da ‘sistema di sicurezza’ Abbiati. I tredici punti conquistati nelle ultime cinque partite non possono essere un caso. Zaccheroni ha i suoi meriti, ovviamente. Primo fra tutti essere stato umile nel momento di difficoltà, cambiando uomini e schemi. Il merito più grande del tecnico romagnolo è aver sistemato la difesa, come promesso (‘Sarà una delle meno battute del campionato’) e aver mutato atteggiamento nei confronti del gruppo, messo davanti alle proprie responsabilità e non più assolto a priori. Detto questo, è doveroso sottolineare che le formazioni schierate nelle ultime cinque gare, quelle della striscia positiva, rispecchiano in buona parte le indicazioni espresse dai tifosi dopo le prime partite negative, come scrivemmo dopo Torino-Sampdoria (‘Ha vinto il Toro dei tifosi’): l’inserimento di Cioffi, il rilancio di Balestri, Ardito e Lazetic. Soprattutto la fiducia totale in Rosina, che all’inizio Zaccheroni vedeva poco. La rosa è all’altezza, insomma, occorreva soltanto sfruttarne nel modo più appropriato le caratteristiche. Abbiamo avuto la controprova che i tifosi granata avevano visto bene.

La classifica sorride, la zona Champions è addirittura a due punti. Tuttavia, occorre mantenere equilibrio, per il bene del Toro. Continuare a parlare di Europa come se fosse un approdo sicuro potrebbe rivelarsi più dannoso che utile alla causa. Perché fomentare aspettative che alla fine potrebbero venire disattese, porterebbe come inevitabile conseguenza la lettura negativa di una stagione che, invece, sarebbe comunque soddisfacente. Insomma: non sta scritto da nessuna parte che questo Toro debba andare in Uefa. Se così sarà, tanto meglio. Ma oggi la cosa migliore è vivere alla giornata, senza proclami. Bene ha fatto Zaccheroni a ricordare che ‘i punti di Ascoli serviranno nei momenti bui’. In questo senso, i tifosi granata si dimostrano ancora una volta lungimiranti: al sondaggio proposto da Toronews su quale sia l’obiettivo alla portata della squadra, il 73% ha finora risposto ‘metà classifica’ o ‘salvezza’. Non credo sia mancanza di fiducia, né tanto meno scaramanzia. Penso invece a consapevolezza e saggezza. Come ha scritto Roberto Condio ‘il Toro è sinceramente bruttino, ma terribilmente efficace. E’ un gruppo solidale e compatto a cui, da un mesetto a questa parte, sta girando tutto bene’ (La Stampa, 18-12-06, p.48). L’Uefa può diventare un traguardo alla portata se si verificheranno alcune condizioni: dalla crescita generale della squadra (l’attacco è ancora latitante), senza affidarsi per vincere alle sole invenzioni dei singoli, alla componente ‘fortuna’ (quella degli audaci, di chi rischia), passando dal mercato di gennaio fino alle crisi altrui. Ma affermare un giorno sì, e l’altro pure, che questa squadra è da Europa tout-court temo non faccia altro che provocare più danni all’ambiente che benefici.

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