Parma-Torino, i precedenti: “Tardini” campo difficile per i granata

Precedenti / Lo storico degli incontri tra le mura parmigiane non sorride ai granata

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Era il 22 marzo 2015 e al Tardini, il Torino di Ventura vinceva 0-2 sul Parma allenato da Donadoni, raccogliendo quello che è, ad oggi, l’ultimo successo granata in terra emiliana. A determinare il risultato favorevole ai granata furono le reti – una per tempo – di Maxi Lopez e Migjen Basha. Il primo sfruttò la verticalizzazione illuminante di Quagliarella, che servì l’argentino da dietro la linea di metà campo e gli permise, dopo aver anticipato Lucarelli, di battere Iacobucci sul secondo palo. Mentre il secondo impattò bene con la fronte sul traversone pennellato di Molinaro, non lasciando scampo all’estremo difensore parmigiano. Quella vittoria, ottenuta in casa di una squadra emiliana fortemente condizionata dalla crisi societaria, è rimasta un caso piuttosto isolato; in molte altre occasioni il Torino ha sempre faticato, e non poco, in casa dei crociati.

TURIN, ITALY – NOVEMBER 10: Gervinho of Parma Calcio in action against Alejandro Berenguer of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and Parma Calcio at Stadio Olimpico di Torino on November 10, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

I PRECEDENTI – Lo storico delle trasferte a Parma non può far sorridere i granata. Dal primo incrocio, che risale al settembre del ’56, su 25 gare giocate il Torino ha raccolto solamente 5 vittorie. Sono state 11 invece, le partite in cui i granata hanno dovuto cedere il passo e 9 i precedenti terminati in parità. La tradizione che vede nel “Tardini” un campo difficile per il Torino si è rafforzata in epoca recente. I granata hanno infatti vinto solamente una delle ultime otto gare giocate a Parma (il precedente sopra citato del 2015), trovando un pareggio e ben sei sconfitte, l’ultima delle quali l’anno scorso.

PARMA, ITALY – SEPTEMBER 30: Roberto Inglese of Parma Calcio scores the 3-2 goal during the Serie A match between Parma Calcio and Torino FC at Stadio Ennio Tardini on September 30, 2019 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’ULTIMA VOLTA – L’incrocio più recente in quel di Parma risale al 30 settembre 2019 e la gara finì 3-2. Con Mazzarri in panchina, i granata riuscirono a ribaltare l’iniziale vantaggio parmigiano, firmato da Kulusevski poco dopo il calcio d’inizio, grazie al gol di Ansaldi e alla trasformazione dagli 11 metri di Belotti. Ciononostante, complice l’espulsione di Bremer nel primo tempo, fu comunque la squadra di D’Aversa a spuntarla, andando a rete con Cornelius prima della fine del primo tempo e tornando in vantaggio a due minuti dalla fine con Inglese. Sebbene molti numeri non siano dalla parte dei granata, va anche detto che – nelle ultime tre stagioni – il Parma non ha mai vinto in Serie A contro un’avversaria che iniziava la giornata all’ultimo posto: due pareggi e due sconfitte nel parziale. L’intenzione di Giampaolo perciò, sarà sicuramente dare continuità a questo striscia poco felice per i gialloblù, in modo da abbandonare quanto prima il fondo della classifica.

 

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  1. Mix_1 - 2 settimane fa

    L’avversario perfetto
    una delle nostre bestie nere, in casa loro e in un momento per noi cruciale.
    una congiunzione astrale eccezionale per determinare la resurrezione o il definitivo oblio.
    dunque birra ghiacciata, frittatone di cipolle e rutto libero

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  2. Agnolotto - 2 settimane fa

    Mi aspetto che domani il Parma fara una partita da finale di champions sculando ogni azione, un po come ha fatto col Milan e invece al contrario del tappeto rosso steso come da copione per i gobbi. Se volete farvi male guardatevi gli highlights di quelle due partite

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  3. altoro - 2 settimane fa

    Soltanto i tre punti, quale unico e reale obiettivo da conquistare nella trasferta di Parma, possono imprimere una importante iniezione di fiducia e restituire la fondamentale autostima psicologica ad un gruppo, che nel 2020 è rimasto assolutamente attanagliato nella testa e nelle gambe da misteriosi fantasmi e da eccessiva paura a causa delle quali ha dilapidato l’immane e clamoroso bottino di venti tre punti, peraltro tale dato negativo costituisce un assoluto record europeo, da situazioni di temporaneo vantaggio durante le prime quattordici giornate di campionato. L’obiettivo finale stagionale per la squadra granata sono 40 punti, tradizionale quota comunemente indicata dagli addetti ai lavori della stampa specializza, per il raggiungimento della salvezza. Naturalmente, a questo punto, nel nuovo anno risulta assolutamente necessaria una totale inversione di tendenza rispetto al disastroso trend di risultati sportivi accaduti lo scorso anno. Personalmente sono consapevole che in occasione delle ventiquattro giornate rimanenti accumulare trentadue punti in classifica è una impresa assolutamente difficile ma ogni singolo elemento della rosa a disposizione del tecnico abruzzese ha il dovere di provarci per mille ragioni, quali l’orgoglio personale e professionale, la storia della gloriosa maglia granata che impone a ciascuno di loro di offrire prestazioni individuali esclusivamente “lacrime e sangue” allo scopo di conservare la categoria che la leggenda del Grande Torino impone, e quindi anche la propria dignità personale in considerazione dell’ottavo monte ingaggi in Serie A che la rosa granata percepisce puntualmente. Pertanto, domani pomeriggio allo stadio Tardini di Parma è oggettivamente auspicabile un TORO assolutamente pugnace e determinato alla conquista del successo pieno. Infatti ritengo che un misero pareggio mantiene il Vecchio Cuore Granata nella melma del fondo della classifica, nella fattispecie, usando l’eufemismo dialettico utilizzato dall’astuto Giampaolo durante la conferenza stampa del post- partita di Napoli, in una “posizione scomoda”. Infatti il tecnico di Giulianova conosce perfettamente l’ambiente e quindi i rischi della sua professione per cui è assolutamente consapevole che la graticola in cui si trova attualmente può crollare al prossimo soffio di vento … . Amen. Alè TORO !

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  4. Ezio 76 - 2 settimane fa

    Quasi tutti i campi sono difficili per noi da molti anni.

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  5. Emilianozapata - 2 settimane fa

    Un punto non serve a niente. Servono 11/12 punti da qui alla fine del girone. Con Milan e Verona la vedo impossibile. Con la Viola un punto sarebbe il massimo.

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  6. prussianblu_2420880 - 2 settimane fa

    Speriamo di strappare almeno un punto.

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